LE AUTORITA’ DI VIGILANZA EUROPEE “FESTEGGIANO” IL CONSUMER PROTECTION DAY

Protezione consumatori - Salvadanaio Imc

Il comitato congiunto delle autorità europee di vigilanza delle attività finanziarie ha tenuto lo scorso 25 giugno a Parigi la prima Giornata della protezione dei consumatori (Consumer Protection Day).

Protezione consumatori - Salvadanaio ImcLa tutela dei consumatori è un obiettivo fondamentale per le autorità europee coinvolte (EBA – European Banking Authority, ESMA – European Securities and Markets Authority ed EIOPA – European Insurance and Occupational Pensions Authority) e sotto l’egida del comitato congiunto, il tema rimarrà in cima alle agende anche per il 2013. L’obiettivo della manifestazione è stato quello di fornire un forum per lo scambio e la discussione sulle questioni intersettoriali più rilevanti per i consumatori.

Il Consumer Protection Day ha attratto circa 250 partecipanti, tra associazioni dei consumatori, docenti universitari, consulenti legali e finanziari, autorità di vigilanza nazionali ed esperti dalle varie istituzioni europee e dal settore dei servizi finanziari (banche, titoli, assicurazioni e pensioni).

Nel discorso di apertura, Gabriel Bernardino – presidente EIOPA e attuale presidente del comitato congiunto -, ha richiamato alla coerenza normativa in tutti i tre settori finanziari, esortando l’applicazione di corrette prassi commerciali da parte dei diversi operatori economici attivi sul mercato. Ha anche parlato dell’emergere di un nuovo paradigma in materia di trasparenza e correttezza nei confronti dei consumatori: “Al fine di recuperare fiducia da parte dei consumatori, le istituzioni finanziarie hanno bisogno di sviluppare soluzioni più semplici e comprensibili, dedicare maggiore attenzione alla correttezza delle condizioni contrattuali e sicuramente rivedere costi e commissioni applicate, avendo cura che non risultino sproporzionate“, ha affermato.

Nel corso della tavola rotonda sul PRIPs (Proposal for a ‘Regulation on key information documents for investment products’ – Proposta di regolamento per migliorare la trasparenza e la comparabilità dei prodotti di investimento preassemblati), i partecipanti hanno discusso il campo di applicazione della proposta, unitamente a considerazioni sul come personalizzare il documento che fissa le nuove regole di trasparenza per i clienti (KIDs – Key Information Documents), consentendo il confronto tra le diverse soluzioni (ad esempio, includendo informazioni nazionali sulle implicazioni fiscali). L’importanza della finanza comportamentale nella divulgazione di prodotto è stato un altro tema cardine affrontato, con uno scambio di idee su quale tipo di informazione serva effettivamente ai consumatori al fine di prendere decisioni informate sull’acquisto o meno di una soluzione proposta.

Diverse sono state anche le sessioni ristrette sulle tendenze dei consumatori, sugli incentivi alla vendita e sulla “product intervention” (il potere di intervento delle Autorità nazionali per vietare o limitare la distribuzione di specifici prodotti finanziari, ritenuti nocivi per gli investitori o dannosi per l’ordinato funzionamento e l’integrità dei mercati o la stabilità del sistema).

A questo proposito, i membri del panel che ha affrontato le tendenze dei consumatori, hanno convenuto che le autorità di vigilanza europee avrebbero bisogno di maggiori poteri nella raccolta dei dati, per garantire una continua e qualificata copertura, analisi e reportistica sulle tendenze stesse. E’ stata anche evidenziata l’utilità di portali di comparazione e di strumenti di protezione di pagamento, fenomeni attuali in alcuni dei settori finanziari, benché siano stati portati alla luce anche i pregiudizi dei consumatori che ancora circondano questi tipi di strumenti e canali di distribuzione.

In tema di incentivi alla vendita, si è ritenuto che, al fine di evitare il collocamento di prodotti finanziari inadeguati, sono urgentemente necessari diversi cambiamenti nella cultura di vendita.

Sulla “product intervention“, i partecipanti hanno discusso se questi poteri avrebbero effettivamente come valore aggiunto la ‘minaccia‘, al fine di influenzare le imprese ad agire nel migliore interesse dei loro clienti, e che la pratica da attuare dovrebbe essere vista a tutto tondo, come parte della progettazione, della governance e della distribuzione del prodotto, al fine di affrontare le questioni della tutela dei consumatori prima che questo giunga al “punto di vendita“, piuttosto che ricorrervi frettolosamente dopo che i prodotti stessi sono stati già lanciati sul mercato.

Riassumendo quanto uscito dalle tavole rotonde, Andrea Enria, presidente EBA, ha detto: “La conferenza di oggi ha stimolato un dibattito vivace e fecondo. Le autorità di vigilanza europee continueranno ad unire le forze per identificare le questioni intersettoriali e per affrontarle congiuntamente a vantaggio dei consumatori in tutta l’Unione Europea”.

Steven Maijoor, presidente dell’ESMA, nel suo intervento di chiusura, ha successivamente indicato: “Mentre la crisi finanziaria è principalmente una crisi di stabilità, e la risposta normativa si è concentrata sulle questioni di stabilità, non dobbiamo perdere di vista il nostro mandato a livello europeo, per promuovere gli interessi dei consumatori ed assicurare un livello elevato di tutela degli stessi. Ma la consegna a tutelare le esigenze dei consumatori ha bisogno anche dell’approvazione e del coinvolgimento dell’industria finanziaria (e dei consumatori stessi)“.

Non si tratta solo di regolamenti, vigilanza e applicazione delle normative – ha concluso Maijoor –. L’industria finanziaria dovrebbe internalizzare gli interessi dei consumatori, concentrando i propri modelli di business sui loro bisogni“.

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