Le banche vanno all’attacco sul mercato dell’Rc Auto

Intesa Sanpaolo punta a gestire un milione di polizze entro il 2017 e l’altra big UniCredit ne vuole 500mila a breve

Rc Auto - Generico (2) ImcLe grandi banche premono l’acceleratore nell’Rc auto. Intesa Sanpaolo ha annunciato di volere raggiungere il milione di contratti in portafoglio entro il 2017, con la polizza auto ViaggiaConMe che finora può contare su 150mila sottoscrittori. UniCredit, in partnership con Allianz, partirà a ottobre con la proposta di coperture RcA e vuole raggiungere 500mila assicurati nel più breve tempo possibile.

Da oltre un mese il gruppo guidato da Federico Ghizzoni ha cominciato il suo test sull’auto e con un concorso a premi legato all’iniziativa (che mette in palio delle polizze gratuite) ha già intercettato 500mila targhe. «Non siamo i primi a partire ma abbiamo qualcosa in più in termini di proposta commerciale per i nostri clienti – spiega Remo Taricani, responsabile clientela privati e small business di UniCredit –. Innanzitutto il processo snello: con due dati (targa e codice fiscale) riusciamo a realizzare un preventivo vincolante». L’altra arma sta nella possibilità di rateizzare i premi in rate mensili a interessi zero, senza burocrazia aggiuntiva con tempi di risposta praticamente istantanei. Tutto il processo è gestito in una logica multicanale: il cliente sarà infatti libero di rinnovare il contratto con tutti i canali della banca. «L’idea è di fornire un prodotto competitivo ma soprattutto senza brutte sorprese per il cliente», spiega Taricani. L’offerta sarà articolata in tre moduli, ma anche il prodotto base sarà dotato di tutele come per esempio l’assicurazione per il conducente. A emettere le polizze sarà la compagnia CreditRas, frutto della storica joint venture tra Allianz e UniCredit.

Sarà dunque la volta buona per l’auto in banca? In passato non sono mancati i tentativi da Arca assicurazioni a Credit Agricole, ma il peso della distribuzione bancaria nell’assicurazione auto, nonostante l’attivazione di molti operatori, è ancora particolarmente ridotto: a fine 2013, la raccolta del canale, seppure in crescita di circa il 9% in un mercato in rilevante contrazione, supera appena i 350 milioni di euro, di cui 310 relativi alla copertura RcA, a fronte dei quasi 20 miliardi del mercato complessivo, con una quota dell’1,9%. Ciò implica, considerando il valore medio del premio per tale copertura, un portafoglio polizze stimato da Prometeia in circa 750mila pezzi con una penetrazione assolutamente ridotta rispetto al bacino di domanda potenziale rappresentato dai clienti del sistema bancario.

«Alcune peculiarità del mercato italiano danni auto, RcA in particolare, ancora condizionano un effettivo sviluppo della distribuzione bancaria – spiega Frazzoni –: i ritorni provvigionali non sono particolarmente elevati, specie in rapporto agli altri prodotti danni; si ritiene ancora che l’Rc Auto possa rivelarsi fonte di contenzioso con la clientela, nonostante i miglioramenti ottenuti dal settore nella gestione dei sinistri; il mercato è caratterizzato da una crescente capacità di raffronto dei prezzi, anche grazie ai comparatori online, e i clienti sono sempre più disposti a cambiare: è dunque forte il rischio che, a ogni scadenza annuale, l’offerta della banca venga messa a confronto con le alternative di mercato, con evidenti impatti potenzialmente negativi sulla relazione con il cliente».

Autore: Federica Pezzatti – Plus24 (Estratto articolo originale)

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