Le Casse private in aiuto dell’economia reale

Arpinge

Arpinge(Fonte: ItaliaOggi)

Parla l’a.d. di Arpinge Federico Merola

E’ nata Arpinge (www.arpinge.it), la società costituita dalle tre Casse di previdenza tecniche (geometri, Cipag, ingegneri e architetti, Inarcassa, periti industriali, Eppi), che si occuperà di investire risorse in infrastrutture e immobiliare per creare opportunità concrete di lavoro, senza perdere d’occhio la sostenibilità dei bilanci dei tre soci partecipanti. Ne abbiamo parlato con l’amministratore delegato, Federico Merola.

Domanda. Merola, i numeri di Arpinge sembrano importanti: 133 progetti esaminati per un possibile investimento complessivo di 3,8 miliardi: di cosa si tratta?

Risposta. Si tratta di investimenti in infrastrutture e alcune categorie di immobiliare caratterizzate a regime da flussi di cassa stabili e prevedibili. Quindi a rischio contenuto nella logica del project financing. Ma il dato forse più interessante è che su 133 progetti visti, oggi ne abbiamo in fase di possibile finalizzazione 15, di cui ne faremo un sottomultiplo. Questo da l’idea della fatica del lavoro e della selettività.

D. A chi assomigliate?

R. Il riferimento di Arpinge sono i fondi pensione internazionali più sofisticati, soprattutto canadesi, australiani, olandesi e inglesi. Ma soprattutto andiamo a coprire la carenza del mercato finanziario italiano che non presentava e non presenta tutt’oggi investitori di questa natura. Altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di costituirlo ex novo. Gli effetti sul lavoro sono una gradita conseguenza.

D. Quali effetti, Merola?

R. Arpinge cerca di riattivare cantieri di buoni progetti fermi per la crisi finanziaria dei promotori e l’assenza di finanza per lo sviluppo. L’obiettivo non è dare lavoro diretto a qualche professionista ma attivare il più elevato moltiplicatore degli investimenti possibile lavorando con partner operativi ai quali è delegata la gestione. Speriamo che la politica comprenda l’utilità di avere nel paese molte Arpinge e che quindi possa incentivare la nostra attività.

D. In quale modo?

R. Quantomeno modulando il fisco sulla base della natura del risparmio e della durata degli investimenti. Più è ampio l’effetto moltiplicativo e maggiore sarà il beneficio per lavoro e pil. Noi abbiamo dato il buon esempio, ma non possiamo salvare il Paese da soli.

D. Quali sono gli impianti o i cantieri su cui vi orienterete? Facciamo un paio di esempi.

R. Innanzitutto cantieri di buoni progetti fermi per crisi finanziaria dei promotori o per carenza di finanza per lo sviluppo. Per comprensibili ragioni, cantieri messi in opera da soggetti ed operatori istituzionali più che da singoli individui. Di media dimensione e in settori solidi, quali, ad esempio, idroelettrico, efficienza energetica, Rsa, parcheggi.

D. Quale prospettiva di incidere sul pil?

R. Difficile dire con quali effetti. Posso solo dire che da una ricerca Ance-Istat il moltiplicatore degli investimenti in cantieri è pari a 3,3. Per ogni euro investito, si generano 3,3 euro di pil.

D. Ci saranno opportunità di lavoro per le libere professioni? E in quali settori?

R. Ce lo auguriamo. Ovviamente l’iniziativa spera di rilanciare non solo la disponibilità di lavoro, ma anche modalità innovative per le professioni. Mi faccia però sottolineare un punto importante: la Società opera nell’interesse universale e indistinto di tutti i professionisti in quanto opera per investire bene il loro risparmio previdenziale. Resta un operatore finanziario e non una centrale diretta di committenza: dunque esiste una separazione tra investitori e gestione. Altrimenti ci sarebbero grossi rischi di conflitti di interesse negativi per l’interesse collettivo della buona gestione del risparmio. Dunque, il rapporto diretto con il mercato lo tengono i partner di Arpinge le società operative. Senza interferenze.

D. Qual è stato e quale sarà il ruolo delle Casse di previdenza?

R. Sono soci fondatori e promotori del progetto che però è aperto a tutti. Solo la sua crescita e la sua gemmazione potrà realizzare una massa critica di intervento realmente in grado di incidere sull’economia e sul settore delle professioni.

D. Quali possibili ostacoli?

R. Le questioni aperte sono essenzialmente quattro: la capacità di Arpinge di essere un progetto di eccellenza e quindi di leadership, il supporto che la disciplina dell’investimento di risparmio previdenziale potrà dare al successo del progetto, la riforma della p.a. che oggi costituisce un collo di bottiglia notevole e l’evoluzione degli strumenti di controllo del territorio.

D. Mi dica l’obiettivo più importante a breve termine.

R. Chiudere i primi progetti.

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