Le coperture più utili per il welfare della famiglia

Assicurazioni - Protezione (2) Imc

Assicurazioni - Protezione (2) Imc

(di Carlo Giuro – Milano Finanza)

Dall’ultima Relazione annuale dell’Ania emerge che il risparmiatore italiano si dimostra cronicamente sotto-assicurato con riferimento alle coperture contro i danni non automobilistici. Nel 2014 in Italia sono stati pagati premi pari solo all’1% del Pil, molto meno della metà che in Francia e in Germania. Eppure si amplia la vulnerabilità percepita ai rischi, cosi come emerge dalla recente «Indagine sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2015» condotta da Intesa SanpaoloCentro Einaudi su un campione di oltre mille famiglie intervistate da Doxa. Quasi la metà degli anziani interpellati (circa il 47%) si sente particolarmente esposto al rischio di perdita dell’autosufficienza. A questo si aggiunge un elevato senso di vulnerabilità ai costi della malattia, che riguarda circa il 39% degli anziani e il 36% del campione. Non solo. Oltre un terzo di coloro che sono in età lavorativa teme l’inabilità da malattia o infortunio, oltre alla perdita del posto di lavoro. La malattia o l’infortunio dei familiari è temuto da quasi un terzo del campione. Il concetto di vulnerabilità, sottolinea l’Indagine, è legato sia alla probabilità dell’evento dannoso, sia all’entità dell’evento negativo e all’insufficienza di mezzi per affrontarlo. Si conferma però da parte del risparmiatore una strategia di autoassicurazione piuttosto che il ricorso a polizze. Meno del 7% degli intervistati dichiara di avere sottoscritto una polizza contro la perdita dell’autosufficienza, solo il 14% ha un’assicurazione caso morte cosi come un’assicurazione malattia e soltanto il 17% si è coperto contro l’infortunio o la disabilità.

Dal canto loro le compagnie sono molto attive su questo fronte. Come ha rilevato Aldo Minucci, presidente dell’Ania, nella sua Relazione annuale: «Un ulteriore elemento di novità nel modello dell’offerta vita riguarda l’inserimento sempre più frequente nelle polizze di coperture come quelle relative alla perdita dell’autosufficienza o a malattie gravi. E un trend che riflette la necessità per i risparmiatori di un welfare integrato, che copra l’intera gamma dei rischi della persona, in un contesto in cui i bisogni di protezione aumentano e le risorse messe a disposizione dal settore pubblico si riducono», ha affermato Minucci.

Ma nel pratico quali possono essere le coperture da utilizzare per proteggere il nucleo familiare? Quello che è un scudo da considerare, soprattutto in presenza di bambini, è la responsabilità civile del capofamiglia. Un ruolo sempre più importante si stanno conquistando intanto le polizze sanitarie. Nell’area della protezione della persona va prestata attenzione anche alle coperture caso morte, soprattutto in caso di indebitamento, che tutelano dal rischio di prematuro decesso entro un intervallo temporale con l’obbligo della compagnia di corrispondere un capitale predeterminato. Il costo della copertura (premio) dipende dal capitale scelto e dall’età dell’assicurato, mentre il sesso non epiu una discriminante perché da fine 2012, in applicazione della gender directive, non c’è più differenza tra uomini e donne. Per avere un’idea dell’ammontare del premio da pagare è bene mettere a confronto più preventivi: in molti casi le compagnie offrono simulatori on-line per poterlo calcolare in base alle proprie caratteristiche. E le compagnie online in generale presentano offerte più convenienti. E’ importante anche il profilo fiscale godendo la sottoscrizione delle polizze vita della detraibilità del 19% dei premi su un massimo annuo di 530 euro.

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