LE OO.SS. UNIPOL FONSAI PRONTE ALLA MOBILITAZIONE DOPO L’INCONTRO CON L’AZIENDA

Unipol - Fondiaria Sai Imc

Nella giornata di ieri si è svolto il previsto incontro tra le Rapprentanze Sindacali Unipol Fonsai e l’azienda sulle regole che devono governare la fusione di Fonsai, Milano, Premafin e Unipol. L’azienda ha presentato alle OO.SS. un documento che per l’impresa dovrebbe costituire il preambolo del verbale di accordo sulla fusione.

In un comunicato congiunto, le rapprentanze sindacali del Gruppo (Fisac Cgil, Fiba Cisl, Uilca, Fna, Snfia) esprimono il proprio dissenso, in quanto il documento “elude totalmente le garanzie fondamentali, più volte evidenziate, che devono costituire la base del futuro accordo“, quali “esclusione dei licenziamenti individuali e collettivi (legge 223), garanzia sulle attività che dovranno garantire l’occupazione nelle Sedi, volontarietà dei trasferimenti e applicazione del Fondo esuberi conforme alle previsioni contrattuali“.

Nel testo previsto dall’azienda si prevede infatti la necessità di una mobilità tra le varie sedi in funzione della riorganizzazione del gruppo che segue la fusione. Gli esuberi dichiarati ammontano, sempre secondo la proposta dell’azienda, a 2.240, il 25% degli attuali dipendenti (8.165).

Le OO.SS. dichiarano inoltre come manchino “elementi di chiarezza su tutto il piano industriale, sia per quel che riguarda le società non inserite nel progetto di fusione, sia per definire misure adeguate per le quote di portafoglio cedute (pari a 1,7 miliardi di portafoglio, come richiesto dall’Antitrust – ndr), in relazione ai lavoratori interessati. Le affermazioni sbandierate dall’azienda su una presunta volontà di trovare soluzioni condivise sono palesemente in contrasto con le misure contenute nel testo aziendale“.

L’unica logica che guida il documento – proseguono i sindacati nel comunicato congiunto – è il raggiungimento a qualunque costo di obiettivi di utile aziendale, basati sullla pura riduzione dei costi, con inaccettabili ricadute sulla vita di migliaia di famiglie. Allo stato la posizione aziendale non consente uno sviluppo della trattativa coerente con le tutele richieste dalle organizzaioni sindacali e presenti in tutti gli accordi sottoscritti nei grandi gruppi assicurativi“.

Le rappresentanze sindacali del gruppo chiudono il comunicato congiunto dichiarando di aver deciso “l’immediata convocazione di assemblee in tutti i luoghi di lavoro per confermare e promuovere in tutto il Gruppo adeguate iniziative di mobilitazione“, a seguito della forte contrarietà verso le posizioni espresse dall’azienda.

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