Le polizze «sotto il tetto»

L’assicurazione va valutata in ogni singola voce. Comparare sempre più preventivi

Coperture assicurative - Casa - Abitazione ImcStipulare un’assicurazione sulla casa richiede un certo impegno economico. Ma è un gioco che vale la candela. Con una polizza completa è possibile tutelare non solo un bene importante come la casa dai danni provocati da incendio, furto o calamità naturali, ma ci si può anche coprire, grazie all’abbinamento per esempio di una Rc famiglia, anche dai rischi relativi ai danni provocati dai familiari conviventi, animali domestici o collaboratori domestici. «Sono polizze modulari – spiega Giuseppe Rusconi, socio delle studio legale Mondini Rusconi. I rischi da assicurare sono diversi, ognuno con una sua specifica previsione e un determinato premio». Oggi, comunque, è possibile abbattere il costo complessivo annuo stipulando un’assicurazione via web, che offre sconti medi tra il 10 e il 20%. Ma prima di sottoscrivere un contratto è bene confrontare le diverse offerte sul mercato e poi scegliere la più adatta alle proprie esigenze. Il fattore spesa, però, non deve essere l’unica variabile a guidare il cliente. «Per quanto riguarda il contenuto dell’appartamento, per esempio – continua Rusconi – i principali ipotetici rischi sono quelli derivanti da incendio, scoppio, acqua (quindi rottura di tubazioni o guasti, ndr) ed eventi atmosferici. Le varie offerte, dunque, devono essere valutate in modo omogeneo, a parità di rischi coperti». Generalmente, tutte le polizze sottoscrivibili dal web prevedono una copertura globale, ma bisogna comunque fare attenzione. «Ci sono sempre dei rischi – sottolinea Francesco Scaringella, consultant, legal affairs, lawyer presso MC L&A. La copertura incendio è solo per l’immobile o anche per i contenuti? La garanzia per le perdite d’acqua copre solo i danni provocati o anche le spese per la ricerca della perdita e per le eventuali riparazioni? Sono queste le domande che bisogna porsi quando si stipula una polizza virtuale».

Le clausole vessatorie 

Poi, si deve fare i conti anche con la franchigia. Se per alcune coperture il cosiddetto “scoperto“, ovvero la quota minima del danno che rimane a carica dell’assicurato, è troppo elevato è possibile, anzi doveroso, chiamare il servizio clienti per chiedere l’eliminazione di una clausola dal sapore vessatorio. «Capita spesso di imbattersi nei soliti specchietti per allodole – precisa Scaringella –. Facciamo un esempio: sottoscrivo un contratto di assicurazione che prevede anche la garanzia per le spese relativa alla ricerca di una perdita d’acqua, ma con una franchigia di 500 €. È sicuramente un livello di scoperto molto elevato, che deve essere rinegoziato con la compagnia». Insomma, la valutazione va fatta su ogni singola voce, andando a comparare più polizze. Non ci si può basare solo sul prezzo di un preventivo online. E da questo punto di vista neanche i comparatori possono essere d’aiuto, in quanto il confronto non viene effettuato su tutte le compagnie e su tutte le singole clausole.

Se un ladro entra in casa 

Nel momento in cui si sottoscrive un’assicurazione sulla casa è consigliabile allegare al contratto un elenco di tutti i beni presenti in casa, indicando il controvalore monetario che si intende coprire con la polizza. «E il capitale assicurato – precisa Rusconi – deve essere proporzionato al valore dei beni appetibili per il malfattore e non al valore dell’intero contenuto dell’appartamento». Inoltre, occorre inserire anche una clausola che consente all’assicurato di incrementare nel tempo il valore dei beni garantiti. «Può succedere, per esempio – aggiunge ancora Scaringella – di acquistare, successivamente alla sottoscrizione di una polizza, beni di un certo valore da custodire in casa. È fondamentale interagire con la propria Compagnia chiedendo di estendere la copertura assicurativa in caso di furto». Il confronto aperto con l’assicuratore è un dovere. Non bisogna dare mai nulla per scontato. Anche il cambio dell’immobile va subito comunicato all’assicurazione, anche per valutare se ricalcolare il premio da versare in relazione al valore della nuova casa.

Sì all’Rc famiglia 

Secondo Scaringella, poi, è sempre bene inserire nel contratto assicurativo per la casa anche una garanzia per responsabilità civile del nucleo familiare, che va a coprire i danni provocati a cose o a terzi dai singoli familiari. Non sempre, però, si ha una copertura completa. Se per esempio in casa vive un cane, meglio verificare che la copertura sia estesa anche agli animali domestici e che il cucciolo non rientri nelle razze escluse dall’assicurazione. E ancora, è consigliabile dotarsi anche di una copertura per l’assistenza legale oltre che di un pronto intervento 24 ore su 24. «In caso di sinistro, poi – spiega Rusconi – occorre sempre documentare al meglio i danni, anche con fotografie, denunciare immediatamente l’incidente all’assicurazione a mezzo lettera raccomandata e conservare la documentazione fiscalmente in regola per i pagamenti effettuati».

Attenzione alla durata 

Altro elemento a cui prestare attenzione è la decorrenza contrattuale. A differenza dell’assicurazione Rc auto, nel caso della copertura danni per la casa non c’è nessuna norma che obbliga le compagnie a porre in essere polizze con una scadenza massima di 12 mesi. Quindi è sempre consigliabile verificare che non ci siano clausole nel contratto che comportano un impegno assicurativo superiore all’anno. In caso contrario si può sempre chiedere di eliminare il tacito rinnovo. «Il primo anno di contratto deve essere sempre visto come una sorta di test della compagnia – conclude Scaringella –. E se non siamo soddisfatti allora andiamo oltre e cambiamo assicurazione».

Autore: Gabriele Petrucciani – Il Sole 24 Ore

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