L’EDITORIALE DEL LUNEDI’ (n.10)

L'editoriale del lunedì

di Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

C’è attesa per conoscere quale sarà il prossimo passo dei 12 presidenti di gruppo aziendale che ormai da quasi due settimane hanno sospeso la loro partecipazione alle riunioni del Comitato dei Gaa in seno allo Sna e del Focus Group di Unapass, invocando un nuovo modello associativo. Più moderno. 

Un’iniziativa che ha fatto parlare molto il mondo politico-sindacale che ruota attorno alla categoria degli agenti. Intanto, negli ultimi giorni si è assistito a un avvicinamento fra Sna e Unapass. I due sindacati, infatti, sia martedì scorso nel corso di un seminario svoltosi a Milano, sia venerdì scorso, a Siracusa, nell’ambito di una tavola rotonda all’interno del congresso dell’Associazione agenti Unipol, hanno manifestato l’intenzione di compiere il «grande passo», cioè la riunificazione. Forse entro quest’anno….

C’è poi un altro intento: quello di riunire sotto lo stesso tetto gli interessi degli agenti (Sna, Unapass) e dei broker (Aiba, Acb) in una sorta di Federazione degli intermediari assicurativi. Anche in questo caso, vedremo se dalle parole si passerà ai fatti. Ma c’è fermento non solo nel mondo dell’intermediazione.

Non si è ancora spento la vasta eco del siluramento di Giovanni Perissinotto dalla guida di Generali e già c’è attesa per sapere come si muoverà Mario Greco. Così come la scrittura dell’ennesimo capitolo della telenovela Unipol-Fondiaria Sai, con una nuova offerta di Sator e Palladio. Anche qui, immaginare cosa accadrà in futuro risulta operazione assai improba.

Quello che invece risulta assai giustificata è la preoccupazione di agenti e lavoratori delle società coinvolte, che certamente non stanno dormendo sonni tranquilli. Le operazioni di fusione, infatti, generano quasi sempre licenziamenti o qualcosa di simile. Speriamo che in questo caso non sia così… 

Infine, mi sembra doveroso sottolineare le iniziative da parte delle compagnie per sostenere intermediari e assicurati colpiti dal sisma emiliano. Iniziative che non sono poche ma, come si dice in questi casi, si può fare di più. 

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