L’EDITORIALE DEL LUNEDI’ (n.12)

L'editoriale del lunedì

di Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

Nulla di fatto. Alla fine lo Stato continuerà a farsi carico dei danni derivanti dalle calamità naturali. L’articolo 2 del decreto legge sul riordino della protezione civile, riguardante la previsione di una copertura assicurativa su base volontaria e fiscalmente incentivata contro i rischi di danni derivanti da calamità naturali a beni immobili privati, è stato soppresso. Questo il responso dell’esame in Commissione.

Ora era chiaro che l’articolo in questione aveva bisogno di essere «limato», del resto anche l’Ania (era stato chiesto a gran voce proprio un tavolo tecnico con l’Associazione delle imprese) aveva trasmesso alle Commissioni I e VIII una memoria contenente alcune osservazioni e aveva predisposto emendamenti volti a migliorare l’applicabilità della norma. Ma da qui a sopprimere del tutto l’intero articolo 2 ce ne vuole. Davvero non si comprendono le ragioni di questo passo indietro…

Restano le polemiche sull’assunzione di un rischio per il quale i dubbi interpretativi (o le clausole) dei contratti proposti dalle compagnie permangono (validi per la prima scossa di terremoto, non validi per le altre a seguire…) e gli iter piuttosto complessi per ottenere i risarcimenti.

Capitolo Unipol – Fondiaria Sai. Il matrimonio è ormai in dirittura di arrivo e salvo imprevisti dovrebbe realizzarsi in tempi brevi. E, smentite o non smentite, porterà con sé dei sacrifici in termini di risorse umane.

Bene a mio parere ha fatto lo Sna a sollevare già adesso il problema, con il presidio di Torino. Ma forse sarebbe stato meglio (per avere una maggiore eco) coinvolgere in una vera e propria manifestazione tutti (ma proprio tutti) i gruppi aziendali direttamente interessati e non, Unapass (che comunque aveva chiesto il rinvio del presidio, in attesa di sviluppi) e soprattutto le organizzazioni sindacali, queste ultime particolarmente in apprensione. Fiba Cisl, Fisac Cgil, Fna e Uilca hanno parlato di strumentalizzazione da parte del sindacato e ne hanno approfittato per ricordargli che il rinnovo del Ccnl dei dipendenti di agenzia non è stato ancora sottoscritto. E ciò costituisce un ostacolo che in un modo o nell’altro dovrebbe essere rimosso.

Immaginiamo solo per un attimo che significato avrebbe assunto (o assumerà?) una manifestazione con tutte le forze in campo….. 

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