L’EDITORIALE DEL LUNEDI’ (n.13)

L'editoriale del lunedì

di Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

C’è grande attesa per l’assemblea dell’Ania in programma domani a Roma. Per l’associazione nazionale delle imprese è l’occasione buona per fare il punto della situazione su alcune tematiche di stretta attualità. Penso per esempio alla questione liberalizzazioni. Ricorderete come, appena due mesi fa, l’Ania uscì con un comunicato forte in cui contestò le interpretazioni ritenute illegittime dell’Isvap sull’obbligo di offrire polizze Rc auto con scatola nera e sull’imposizione di tariffe biennali.

La presenza all’evento di domani di Giuseppe Giannini, presidente del’istituto di vigilanza, potrebbe contribuire a chiarire alcune questioni, magari non ufficialmente, ma dietro le quinte dell’Auditorium Parco della Musica. Quella della imposizione delle scatole nere (e soprattutto dei costi a carico delle compagnie), per esempio, è sicuramente un boccone che non va giù all’Ania. Vittorio Verdone, fra l’altro direttore auto dell’Ania, uno abituato a dire le cose come stanno, lo ha rimarcato anche settimana scorsa in occasione del’assemblea annuale dell’Aiba. E il ricorso al Tar avverso alcuni provvedimenti della legge sulle liberalizzazioni (riduzione dei premi in assenza di sinistri) la dice lunga sulla battaglia che intende condurre l’Ania.

Da non sottovalutare, a mio parere, sarà la presenza, domani, dei due ministri Fornero e Passera. Soprattutto ai fini di un maggiore coinvolgimento delle istituzioni nell’ambito del settore assicurativo. Trovarsi di fronte il gotha delle assicurazioni non è roba da poco.

Un esempio che dovrebbero seguire anche i sindacati degli agenti di assicurazione. «È assurdo che al congresso nazionale del più grande sindacato di assicurazione degli agenti non ci sia quantomeno il saluto del primo cittadino di Milano o comunque delle istituzioni politiche», sottolineò un agente assicurativo intervenuto al congresso milanese dello Sna lo scorso gennaio. L’intervento, naturalmente, passò inosservato. E invece secondo me non è un aspetto di poco conto. È un suggerimento che anch’io mi permetto di dare, a Sna (in futuro) e a Unapass, che a settembre celebrerà il congresso (peraltro elettivo) a Roma. Per l’istituzione politica trovarsi di fronte la platea, il «numero», testandone il «polso», è cosa ben diversa che dialogare solo con i rappresentanti dei sindacati. Può senz’altro contribuire, anche psicologicamente, ad affrontare in modo diverso i problemi della categoria.      

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