L’EDITORIALE DEL LUNEDI’ (n.17)

L'editoriale del lunedì

di Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

La discussione relativa al decreto sulla spending review e gli esiti della pubblica consultazione concernente le modalità con le quali espletare l’obbligo di confronto delle tariffe Rc auto. Il settore assicurativo vive con attesa la settimana che ci porta dritto al mese di agosto e al rompete le righe per ferie (naturalmente per chi ci va…).

Il dibattito sul decreto spending review approda oggi in Senato. Dovrebbe essere un’approvazione lampo, visto che dovrà ottenere il beneplacito anche dalla Camera, prima delle ferie estive. Come è noto, l’articolo 13 del decreto legge avrebbe dovuto prevedere l’accorpamento di Isvap e Covip (la Commissione di vigilanza sui fondi pensione) e la nascita così di un nuovo ente, l’Ivarp. Niente di tutto questo avverrà. O meglio, l’Isvap passerà sicuramente sotto il controllo di Bankitalia, mentre un emendamento presentato da Pd e Pdl ha di fatto salvato la Covip. Il riordino, dunque, a meno di clamorose rivoluzioni, riguarderà solo l’istituto di vigilanza oggi commissariato da Giancarlo Giannini. Resta da capire come sarà realizzato quel risparmio dei costi che originariamente doveva essere pari al 10% delle spese di funzionamento dei due enti. Non vorrei essere ripetitivo, ma questo è un altro esempio di come la politica, quando vuole e se sollecitata da una incisiva attività di lobby, possa decidere il destino delle cose. Meditate gente, meditate, recitava un vecchio slogan di una pubblicità di Renzo Arbore…       

C’è attesa anche per gli esiti degli emendamenti presentati a proposito del Regolamento 49/2012 dell’Isvap e relativo alla definizione delle modalità con cui espletare il confronto delle tariffe Rc auto. In questo caso si tratta di una corsa contro il tempo. Ricordo che il comma 3 bis del testo del Dl Liberalizzazioni (Decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1) pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 marzo 2012, dopo la definitiva approvazione della Camera dei Deputati, recita: «L’Isvap predispone entro quattro mesi (quindi entro il 24 luglio…) dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto uno standard di modalità operative per l’applicazione delle disposizioni di cui al comma 1». Il Regolamento è stato sì messo in pubblica consultazione lo scorso 10 luglio, quindi entro il periodo chiesto dal Governo, ma il termine per inviare le osservazioni è stato fissato per il 25 luglio scorso, e la stessa Isvap, al termine della fase di pubblica consultazione comunicherà le «osservazioni pervenute, con indicazione del mittente, motivandone le ragioni» e le «conseguenti risoluzioni dell’Autorità stessa». Considerando che solo le lettere pervenute all’istituto sono, secondo i bene informati, oltre 150, e che le mail sono circa 2.000, c’è da attendersi che i tempi di risposta non siano così celeri…Staremo a vedere… 

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