L’EDITORIALE DEL LUNEDI’ (n.20)

L'editoriale del lunedì

di Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

Siamo alle battute finali di una telenovela che si trascina da tempo. Alla fine di questo mese sapremo definitivamente se davvero si arriverà all’unità della categoria degli agenti di assicurazione a livello di sindacato unico.

La risposta, francamente, appare ai più scontata e anch’io sono di questa opinione. L’ipotesi che vede sotto lo stesso tetto lo Sna di Claudio Demozzi, l’Unapass di Massimo Congiu e i 12 presidenti di gruppo dissidenti capitanati da Vincenzo Cirasola (designato quale portavoce) è pura fantascienza.

E allora la domanda che ci si deve porre è: “Come cambieranno gli equilibri all’interno del mondo sindacale degli agenti?”

E qui la risposta non è semplice perché il quadro appare offuscato e a, oggi, pieno di punti interrogativi. Partiamo dalle certezze. Demozzi più volte ha detto che la storia dello Sna non si tocca, che Unapass eventualmente entrerebbe in Sna attraverso la fusione per incorporazione e che i 12 presidenti, o meglio gli 8, visto che quattro di loro non sono iscritti al sindacato, rischiano grosso. Capitolo Unapass: alla fine di questo mese si celebrerà il congresso, peraltro elettivo, a Roma. Sia Congiu, sia il vicepresidente Paolo Iurasek hanno annunciato che in quella occasione sarà dato avvio formale alla costruzione di un soggetto unitario. Ma con chi? Con Sna (Demozzi attende…)? Con i 12 presidenti? Resta un mistero, perché proprio i 12, a quanto pare già questa settimana dovrebbero accelerare l’iter che porterà alla nascita (anzi, alla rinascita) di una nuova associazione di categoria, l’Ana. C’è un nesso fra quest’ultima iniziativa e quella di Unapass?

Insomma, l’attesa cresce, ma una cosa è certa. Qualcuno rimarrà fuori dai giochi e gli equilibri potrebbero spostarsi. Ecco perché quello di settembre è un mese decisivo per le sorti “sindacali” della categoria.

Attenzione però. Chiunque sarà alla guida del nuovo sindacato unitario (ipotesi, come detto, fantascientifica) o dei nuovi sindacati, o chi comunque resterà al suo posto, dovrà a mio parere rompere con il passato e studiare una nuova strategia che serva a far crescere una categoria che oggi appare ferma, indecisa, ingessata. Occorrerà dare un impulso forte al rapporto con le istituzioni politiche, con Ania e con la futura Ivass. E poi c’è ancora da risolvere la grana del 34…   

 

Authors
Top