L’EDITORIALE DEL LUNEDI’ (n.21)

L'editoriale del lunedì

di Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

Ci risiamo. Il settore assicurativo si prepara ad accogliere ulteriori novità che arrivano dai piani alti della politica. Questa settimana, con tutta probabilità, si deciderà su alcuni aspetti di cui tanto si è dibattuto in questi anni. Protagonista è ancora il Governo che evidentemente ritiene necessario intervenire, quando può, su un settore diciamolo chiaramente, ai più criptato (mi riferisco ai consumatori).

In settimana, in particolare, il testo del Decreto sviluppo bis dovrebbe vedere la luce, con l’approvazione del Consiglio dei Ministri, appunto, prevista entro il prossimo 21 settembre.

Una delle novità più clamorose è (anzi, dovrebbe essere, visto che con la politica non si sa mai…) l’abolizione del tacito rinnovo per i contratti di assicurazione obbligatoria della Rc derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti. In altre parole non potrà essere stipulato per una durata superiore all’anno. Che cosa vuol dire e quali effetti avrà sul mercato un provvedimento di questo tipo? Semplice: aumenterà non poco la mobilità dei clienti. E questo significa che le compagnie giocoforza dovranno lavorare per cercare di offrire prodotti più competitivi. Probabilmente saranno obbligate a puntare sulla leva prezzo (qualcuna lo ha già fatto)…ma anche su opzioni che possano dare un valore aggiunto al cliente (ricordo che la bozza del decreto fa riferimento anche ai contratti eventualmente stipulati in abbinamento a quello di assicurazione obbligatoria della Rc).

L’altra novità (e che novità…) riguarda la collaborazione tra gli agenti assicurativi, con «nullità delle clausole ostative». L’art. 85 del decreto così recita:       

“1. Gli agenti assicurativi, anche monomandatari, di cui all’articolo 109 del  decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), anche iscritti alla medesima sezione del registro, possono adottare forme di collaborazione reciproca nello svolgimento della propria attività, anche mediante l’utilizzo dei rispettivi mandati. 2. Ogni clausola fra mandatario e impresa assicuratrice incompatibile con le previsioni del comma 1, a decorrere dal 60 giorno successivo all’entrata in vigore del presente decreto, é nulla per violazione di norma imperativa di legge e si considera non apposta. L’Isvap vigila ed adotta eventuali direttive per l’applicazione della norma”.

Se passasse sarebbe un ulteriore passo verso lo sviluppo del plurimandato. Francamente non credo che tale provvedimento farebbe felici le compagnie, le principali delle quali, ricordiamolo, tendono a mantenere un rapporto esclusivo e di estrema fidelizzazione con le proprie reti anche attraverso misure incentivanti. È opportuno specificare, comunque, che la riorganizzazione del’Isvap (la nuova Ivass, per intenderci) prevede già, nel giro di due anni, l’abolizione delle sezioni e dunque questo è un provvedimento che in un certo senso anticiperebbe i tempi.    

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