L’EDITORIALE DEL LUNEDI’ (n.5)

L'editoriale del lunedì

di Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel 

 

Proprio in un momento nel quale la categoria degli intermediari e degli agenti assicurativi è chiamata a remare verso la stessa direzione, a compiere uno sforzo per studiare una linea comune ai fini dell’applicazione di alcune normative (vedi obbligo di confronto delle tariffe Rc auto) e a fare sentire la propria voce nei piani che contano, ecco scoppiare la grana Cecchini. Un diatriba per così dire tutta “interna” alla categoria, capace addirittura di far saltare una riunione del comitato dei gruppi aziendali agenti in seno allo Sna. Che aveva per oggetto la discussione sull’articolo 34.

Mi chiedo: ma come si fa a gettare alle ortiche momenti di confronto importanti sapendo che l’istituto di vigilanza ha quattro mesi a disposizione (non quattro anni..) per definire le modalità operative per applicare l’articolo in questione? E per quale motivo? Beghe interne  che nulla hanno a che vedere con gli interessi, quelli veri, della categoria (interpretazioni diverse dello statuto in merito alla partecipazione di un agente ai lavori del comitato centrale dello Sna).

Una situazione paradossale che paralizza, a catena, l’attività di tutte le parti in causa: blocca lo Sna (che non può fare a meno dei gruppi aziendali), blocca gli stessi gruppi aziendali e blocca anche l’Unapass (che con lo Sna e i gruppi sta lavorando sull’articolo 34 e non solo). Insomma, è urgente che si rientri nella normalità al più presto. Non lo chiedo io. Lo chiede la base, lo chiedono i 22.000 agenti assicurativi, due terzi dei quali, è bene ricordarlo, non sono iscritti ad alcun sindacato (su questo aspetto avrò modo di ritornarci in futuro).

Negli ultimi giorni è continuato il coro di proteste nei confronti del dietrofront del Governo sulla ipotesi della tariffa unica nazionale in tema di Rc auto. Non solo le associazioni dei consumatori, adesso anche diversi senatori (Pd e Italia dei Valori) hanno chiesto lumi al Ministero dello Sviluppo economico. Sicuramente la questione è aperta e non si escludono colpi di scena.

Infine una curiosità: la notizia pubblicata da Intermedia Channel  relativa all’ingresso di Elite Insurance Company Ltd sul mercato italiano e il conseguente lancio di una agenzia di sottoscrizione ha registrato numerosi accessi in termini di lettura. Risulta evidente una certa fame di mandati, in un momento in cui diverse compagnie tendono a toglierli (soprattutto nel Sud Italia).

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2 Comments

  1. Antonio said:

    Buongiorno,
    è evidente che quanto avvenuto all’interno del sindacato è il metodo tutto italiano di come si gestisce il potere !!! Francamente lo trovo scandaloso, ma abbiamo quello che ci meritiamo………..
    Saluti Rosso

  2. Domenico Cicconetti said:

    Gentilissimo Dr Sgroi, riferendosi ad un Esecutivo Nazionale che ha ricevuto voti pari neanche all’1% dei numeri che Lei rappresenta come categoria, ossia neanche il 3% degli iscritti SNA e a ben volere il 40% dei voti degli aventi diritto a congresso, credo, non sia difficile immaginare da dove viene il malessere che mina l’unione.
    Ma quanto emerge da un congresso è figlio dello statuto, è la risposta che mi si può dare.
    Mi sembra però di ascoltare gli interventi dei politici nazionali, che attribuiscono alla forma della legge elettorale i malfunzionamenti della politica, trasferendo sul mezzo il fine.
    Se si vuole unità, bisogna cercarla e saperlo fare usando lo statuto; se si vuol prendere il potere si usa lo statuto come si può.
    Cordialmente.

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