L’EDITORIALE DEL LUNEDI’ (n.6)

L'editoriale del lunedì

di Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

Il convegno di settimana scorsa organizzato a Milano dal Giornale delle Assicurazioni, in collaborazione con Aiba, ha messo ancora una volta in risalto il gap esistente fra il mondo assicurativo e quello delle imprese. Certamente non lo scopriamo adesso.

Quello delle Pmi, per compagnie, broker e agenti, è uno dei settori su cui varrebbe la pena puntare. Il problema è che la cultura del rischio fra le imprese latita. E forse anche il mondo assicurativo fa troppo poco per diffonderlo.

Alcuni segmenti di questo mercato, poi, sono quasi del tutto trascurati dagli intermediari. Mi riferisco all’assicurazione del credito e alla protezione degli investimenti. Ritornerò su questo argomento anche per capire perché è snobbato in particolare dagli agenti di assicurazione.

Intanto si preannunciano novità per quanto riguarda il Ccnl dei dipendenti di agenzia, che Sna non applica, al contrario di Unapass. Settimana scorsa, ricorderete, Intermedia Channel ha dato notizia della battaglia avviata da Fiba Cisl, Fisac Cgil, Fna e Uilca che hanno suggerito ai dipendenti che hanno risolto il rapporto di lavoro dopo il 3 febbraio 2011 e a chi si trova in una situazione creditoria, di avviare cause legali nei confronti degli agenti. Ebbene, lo Sna incontrerà in settimana le organizzazioni sindacali per cercare di sbloccare la situazione. La sensazione, però, è che ci voglia ancora tempo.

Intanto, in questi ultimi giorni, sono proseguiti gli incontri (informali) presso l’Isvap. Il focus è sull’articolo 34. Sembrerebbe farsi strada un’ipotesi più larga ed estensiva delle modalità con cui espletare l’obbligo di confronto per quanto riguarda l’Rc auto. E cioè l’agente sarebbe obbligato comunque a fornire informazioni ma non si farebbe alcun riferimento al numero di preventivi. Ripeto. È un ipotesi su cui si sta ragionando…

Chiudo questo editoriale con la consueta curiosità: la notizia sui controlli dell’Isvap nei confronti della Donau (filiale italiana di Vienna Insurance Group) è stata cliccatissima dai lettori. Del modo di operare di questa compagnia, che nell’ultimo anno ha raggiunto risultati “prodigiosi”, secondo l’articolo del Sole24Ore, si è fatto un gran parlare soprattutto fra gli intermediari. Eppure, nell’intervista rilasciata a Intermedia Channel (22 marzo 2012, sezione Approfondimenti), il country manager Antonio Caleari fu molto chiaro sulle politiche di sviluppo adottate e sugli obiettivi da centrare. Vedremo quali saranno gli esiti delle indagini dell’autorità di vigilanza….  

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