LEGA CONSUMATORI, RC AUTO: DA APPROVAZIONE TABELLA UNICA NAZIONALE RISARCIMENTO DANNI, SOLO VANTAGGI PER I CONSUMATORI

Pietro Praderi Imc

Pietro Praderi ImcLa Lega Consumatori concorda sulla necessità che i criteri per il risarcimento dei danni alla persona da circolazione stradale siano uniformi su tutto il territorio nazionale, ponendo fine alle disparità di trattamento delle vittime a seconda del luogo di avvenimento dell’incidente.

“La tabella unica nazionale – si legge in una nota – costituisce una soluzione equa al problema dei costi dei risarcimenti della r.c auto. I prezzi della r.c. auto in Italia sono i più alti d’Europa anche a causa dell’assenza di una normativa precisa sugli indennizzi per i danni alla persona”.

La tabella in approvazione – prosegue la nota dell’associazione – riguarda solo “le invalidità permanenti e non intacca minimamente il riconoscimento del c.d. danno morale (la sofferenza psico-fisica subita dalla vittima) che il giudice resterà libero di accordare secondo le risultanze della causa”. Pertanto le polemiche sulle differenze tra la tabella di legge e quella del tribunale di Milano (che prevede l’automatico incorporamento del danno morale) sono “mal poste e si presentano strumentali”. La differenza tra la valutazione del danno biologico della tabella di legge e la valutazione del danno biologico della tabella di Milano è del 10%.

“Attraverso questa riforma, le tariffe delle polizze r.c. auto potranno ridursi almeno del 5% – dichiara il Presidente della Lega Consumatori, Pietro Praderi (nella foto) – In un momento di così grave crisi economica, la riduzione del prezzo delle polizze può essere un segnale incoraggiante, soprattutto per le famiglie disagiate”.

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One Comment;

  1. Alberto Scardino said:

    Dubito che le tabelle di riduzione dei risarcimenti per i sinistri con danni a persona possano effettivamente determinare un’ adeguata diminuzione tariffaria. Di certo esse saranno travolte da una pronuncia di illegittimità costituzionale, dal momento che, per favorire le imprese di assicurazione, non è possibile espropriare i cittadini del loro legittimo diritto ad un “congruo” (v. art. 148 del Cda) risarcimento per danni subito alla propria salute, che è un diritto costituzionalmente tutelato.-

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