LETTERA APERTA DEL “COMITATO COSTITUENTE NUOVA ASSOCIAZIONE” SUL DL CRESCITA 2.0

Agenti mediatori Imc

Come annunciato direttamente da Vincenzo Cirasola durante i lavori della “Giornata Maestro 2012“, ecco il testo delle lettera aperta del Comitato Costituente Nuova Associazione, indirizzata “agli agenti professionisti di assicurazioni e alle persone interessate” e contenente una serie di riflessioni ‘a freddo’ sul DL Crescita 2.0, approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 ottobre u.s.

Care colleghe e cari colleghi,

passati i clamori dell’approvazione del DL-Crescita rispetto la norma che contiene, tra le altre. la possibilità di “collaborazione tra intermediari (delle sezioni A- B – D)”, ci preme dare iniziativa, attraverso questa nostra lettera, a un momento di confronto per individuare, nei fatti, come mettere in pratica le nuove disposizioni, provando a prevedere gli scenari che potrebbero presentarsi.

Prima dell’entrata in vigore del regolamento ISVAP-RUI, le collaborazioni tra Agenti sono sempre esistite senza che riscontrassero sviluppi degni di nota. All’atto pratico le collaborazioni si sono limitate a polizze “vaganti” mantenute in piedi per ragioni di buon vicinato, per cortesia, rinunciando, quasi spesso, anche alle commissioni.

Il nostro collega più affezionato è comunque sempre nostro concorrente. Per cui le collaborazioni sono sempre state viste con sospetto, con diffidenza, con la paura che la polizza di un nostro cliente appoggiata ad un altro agente potesse dare a lui il pretesto di proporsi.

Ma abbandoniamo questi scenari e spostiamo l’interesse sull’impatto che le nuove norme (in particolare quella sulla “collaborazione tra intermediari”), potrebbero avere sull’agenzia media del nostro “bel paese”, come influirebbero sulla sua redditività e quale dovrà essere la capacità di carico da prevedere in rapporto alla sostenibilità del processo.

In questo senso NOI, del “Comitato Costituente Nuova Associazione”, abbiamo preferito attendere qualche giorno prima di esternare giudizi, nonostante il testo definitivo non sia stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, per analizzarlo a freddo, sia politicamente che sugli eventuali “impatti ambientali” per la nostra categoria, cosa che ci si attenderebbe da parte di chiunque sia chiamato a ricoprire ruoli di responsabilità.

La nostra analisi del provvedimento mette in risalto una serie di dubbi e perplessità che desideriamo, per abitudine al confronto, condividere insieme a Voi.

Ci rifermiamo ai seguenti punti:

Articolo 34 (obbligo di tre preventivi per l’RCA): visto che è già legge dello Stato, il presente DL lo annullerà e sostituirà oppure rimarrà in vigore a tutti gli effetti, conservando la stortura dell’obbligo dei tre preventivi, “regalando”, così a tutti gli agenti, un aggravio di oneri e responsabilità impensabili, e ai consumatori un vantaggio a somma zero?

Rispetto normative ISVAP: le responsabilità, in solido, che ricadranno sugli intermediari interessati, aumenterebbero in modo direttamente proporzionale e in rapporto alle compagnie coinvolte dalla collaborazione. Non dimentichiamo, poi, che i regolamenti etici, che tutte le compagnie hanno riversato sulla rete, hanno trasferito sugli Agenti le responsabilità che il regolamento ISVAP impone loro. A chi spetta formulare l’adeguatezza, per esempio? A chi l’informativa Privacy? A chi la formazione di agenti e subagenti? Dopo il 7A, il 7B, l’adeguata verifica e quant’altro, ci sarà da predisporre un 7C, dove l’agente dovrà indicare nome, cognome, C.F., partita iva, indirizzo mail, indirizzi, telefoni e cellulari dei colleghi coi quali intermedia? Il gradimento della compagnia al collega con cui dovremmo collaborare, è una eventualità da tenere in considerazione?

Incremento del carico gestionale e di controllo: tutto ciò che riguarderà la preventivazione (tripla), l’emissione di nuovo contratto ad ogni scadenza annuale senza tacito rinnovo, il nuovo perfezionamento con la sottoscrizione di una nuova adeguatezza e l’eventuale influenza dei sinistri (apertura, conto economico, ecc) che sul contratto graveranno, saranno adeguatamente retribuite dalla provvigione ridotta che percepirà l’intermediario che emette la polizza?

Nullità delle clausole col tacito rinnovo: a far data dal 1/1/2013 (inizialmente era previsto dal 1/1/2014), creerà una serie di problematiche alle agenzie e ai consumatori: a) non sarà più possibile fare un rateo iniziale per far coincidere le scadenze con altre polizze? b) sarà abrogato il periodo di mora dei 15 giorni previsti dal Cod. Civ. ? c) non sarà possibile la rimessa dei broker alla decade del mese successivo? le Compagnie potrebbero liberamente decidere di non rinnovare le polizze RCA in determinate aree geografiche e quindi non ci sarà il tema politico, tanto contestato, delle “disdette massive”? Il tutto potrà essere risolto unicamente con scelte strategiche di ogni singola impresa, che avrà maggiore forza contrattuale ad ogni scadenza annuale per dettare le nuove condizioni di rinnovo della polizza, a discapito del cliente, che dovrà essere molto più attento e che ridurrà la propria scelta alla mera valutazione in termini di premio?

Redditività delle agenzie: visto che la collaborazione tra agenzia comporterà la drastica diminuzione di redditività conseguente alla divisione delle provvigioni, a causa dell’allungamento della catena distributiva, in particolare nella RCA, mercato già saturo e in fase prospettica in contrazione per diversi fattori (meno immatricolazioni di nuove auto, fisco, pedonalizzazione della città, meno giovani neo patentati e più anziani senza patente, ecc,), la collaborazione tra intermediari comporterà una boccata di ossigeno alle agenzie, in particolare a quelle medio-piccole operanti nel Sud Italia, che oggi sopravvivono grazie proprio all’unico prodotto di domanda del nostro settore, oppure sarà la loro fine repentina per soffocamento?

Nuovo modello di Agenzia: premesso che la collaborazione tra intermediari è paragonabile al contratto di sub-appalto, secondo Voi chi trarrà maggiore vantaggio: le piccole-medie agenzie che ripetono il mandato di piccole- medie compagnie oppure le poche grandi imprese che hanno già in mano il mercato (oligopolico) e che sono più solide e disponibili ad assumere i rischi non graditi o non esercitati da altri? E’ verosimile che il nuovo modello di agenzia possa diventare in futuro un “mega polo” distributivo con tante subagenzie?

Rapporto con le mandanti: a nostro avviso, richiamando ciò che qualsiasi manuale di microeconomia riporta, il costo di un’azione è pari al valore di ciò a cui bisogna rinunciare. E rinunciare alle opportunità di sviluppo in proprio per dirottare a terzi risorse e tempo, creerebbe un danno al momento non quantificabile. E’ probabile che anche i rapporti esistenti con la/le mandanti saranno rimodulati in difetto o in eccesso?

Discriminazioni tra agenti fedeli e non: le compagnie avranno il diritto di poter investire e privilegiare le agenzie “fedeli” da quelle che, invece, decideranno di avvalersi della collaborazione di altri intermediari? Maggiore flessibilità, maggiore disponibilità ad assumere rischi, maggiore contributi organizzativi, arredamento, ecc? A questo punto i Gruppi Agenti, come avvenne nel 2007 con la legge Bersani, avranno un maggiore responsabilità e importante potere negoziale?

Contratto base RCA: visto che verrà pubblicato sul sito web delle compagnie, e visto che sarà obbligatorio istituire una sorta di “home-banking” per ogni singolo cliente (anche per gli altri rami), potrebbero le compagnie stabilire di sviluppare il Ramo RCA (mercato di domanda) in modo diretto, oltre che con le telefoniche e via web, aprendo, per esempio delle “Filiali” sul territorio (modello FIAT anni 60-70), marginalizzando, in questo modo, dal business le agenzie in appalto, perché ritenute un canale troppo oneroso?

Perdita di identità del ruolo professionale dell’agente: gli scenari futuri potrebbero portare alla creazione di una figura unica dell’intermediazione con l’abolizione della nostra professionalità che tanto abbiamo faticato a farci riconoscere in sede Europea, che ci distingue dai “corridores” spagnoli, dai produttori dopo-lavoristi tedeschi, dai venditori di biciclette olandesi, ecc?

Tutela del consumatore e dis-intermediazione: secondo Voi la volontà del legislatore è più propensa a tutelare il consumatore tramite il servizio di consulenza dell’intermediario professionista oppure si preoccupa di più della diminuzione del premio RCA a prescindere dalla tipologia del prodotto e dall’assistenza post-vendita? Non è che per caso questo governo, invece di massacrare i poteri forti, privilegiando i consumatori in realtà mal celatamente stia puntando alla dis-intermediazione della RCA a favore delle telefoniche, posta e sportelli bancari, con la scatola nera, la dematerializzazione dei contrassegni, gli incassi tramite RID e bonifici, ecc.?

L’ANA 2003, la rivalsa e i mandati: quali evoluzioni bisogna aspettarsi? La indennità di fine mandato per il portafoglio RCA che fine farà, senza il tacito rinnovo? Inoltre, anche l’art. 27 che punta alla media degli ultimi 3 esercizi sulle provvigioni liquidate inclusa l’auto, sarà depauperato? Sarà quindi necessario sedersi al tavolo per confrontarsi con il nostro interlocutore naturale, ANIA?

In conclusione: siamo veramente sicuri che questo Decreto Legge sia un’opportunità per gli Agenti? Siamo seriamente convinti, come qualcuno di Noi ha scritto, che l’interesse dei Consumatori è prevalso sulla lobby delle Compagnie oppure è il contrario?

Ringraziandoti per l’attenzione e il tempo dedicatoci, T’invitiamo a voler condividere queste nostre riflessioni con gli altri colleghi con i quali sei in contatto.

Affettuosi saluti e buon lavoro.
COMITATO COSTITUENTE NUOVA ASSOCIAZIONE”

Intermedia Channel

Related posts

9 Comments

  1. Alessandro said:

    Buona sera, leggendo quanto scritto dal comitato, sono d’accordo e consapevole di tutto quanto sta accadendo, ma non si dice nulla di nuovo, son 32 anni che faccio l’Agente, ora non più sono intermediario sez A, hanno frantumato anni di lavoro e crescita professionale, hanno deciso che noi non serviamo più, con la scusa del libero mercato vendono le polizze tutti, banche, supermercati, internet, finanziarie, etc, la regola da rispettare è che venga firmato il 7a, 7b, privacy, 30 ore di formazione, conto separato,(tanto i bucaioli, bucano comunque), e noi che facciamo, litighiamo tra noi, formiamo mille corridoi durante i congressi, rincorriamo i favori delle compagnie, tremiamo appena ci paventino qualche punizione per chissà quale colpa si è commesso, avrò assicurato un extracomunitario di troppo, la passera di una bella di notte,ì e non lo sapevo azz.., ma volete capire che l’unione fa la forza, frammentare è autodistruzione, lo SNA, non sono più iscritto., è comunque l’unico organo che esiste da sempre, tutto il resto è niente, frammentario, come i partiti politici che creano correnti per confondere gli elettori e sperdere forze, lancio un appello di unione alla nostra categoria, lottando uniti si può ottenere…e basta con lotte intestine per creare piccole oasi di potere, in perfetto stile italiano.

  2. NINO said:

    Sto andando in confusione completa, su tutto quello che sta succedendo, e si dice succedera’.Ho l’impressione che si tenda ad andare incontro alla completa sparizione della figura di quello che tutti noi continuiamo a chiamare AGENTE DI ASSICURAZIONI, quando invece il termine giusto OGGI e’ INTERMEDIARIO.Penso solo che il problema PRIORITARIO, oggi per gli ITALIANI, e’ il costo eccessivo, e in continuo aumento ,della polizza RCA, e che al cittadino nn interessa per nulla sapere di chi gestisce e vende tale servizio, VUOLE SOLO PAGARE MENO E AVERE UN SERVIZIO MIGLIORE NEL MOMENTO DELLA NECESSITA’.QUINDI, A MIO PARERE VA RIVISTO E REGOLATO IL BONUS/MALUS, INSERENDO PER CHI VUOLE RISPARMIARE, UNA SCALA DI FRANCHIGIE E DI RISPETTIVI SCONTI, E QUESTO SECONDO ME ,SAREBBE ANCHE UN DETERRENTE PER QUELLE ZONE PARTICOLARI CON ALTA FASCIA DI SINISTROSITA’.In questi ultimi anni, siamo stati maltrattati dai legislatori, con regole ,tipo esposizione della percentuale di provvigione e tanti altri adempimenti che le compagnie hanno scaricato, con relativi costi su di noi,PERO’ IL LEGISLATORE, NON CI HA OBBLIGATO A ESPORRE IN AGENZIA QUANTO IL NOSTRO “BENEAMATO STATO” HA AGGIUNTO SUL COSTO BASE DI UNA POLIZZA AUTO, TRA LE IMPOSTE E IL SSN, E CHE IL COSTO DI UNA POLIZZA AUTO DI EURO 1.OOO SAREBBE STATO EURO 795. IL TUTTO SENZA CHE QUALCUNO, CHE DOVEVA FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE , ABBIA FATTO QUALCOSA, FACENDOCI ACCETTARE TUTTO QUANTO SUPINAMENTE. Chiudo dicendo ai NOSTRI RAPP.TI SINDACALI , DI TUTTE LE BANDIERE, CHE IN ITALIA, CI SONO TANTI COLLEGHI, CHE STANNO PAGANDO UNA RIVALSA ALLE COMPAGNIE, SU PORTAFOGLI CHE CON LE VARIE LEGGI EMANATE IN QUESTI ULTIMI ANNI SI SONO QUASI COMPLETAMENTE VOLATILIZZATI, E CHE LE COMPAGNIE POSSONO RICHIEDERE DI SALDARE QUANTO DI RESIDUO CI SIA FINO ALLA SCADENZA, CON CONSEGUENZE INIMAGGINABILI PER TUTTI COLORO CHE PAGANO UNA RIVALSA, COMPRESO ME. Vi SALUTO, INCAZZATO, E PREOCCUPATO…..

    • fabrizio said:

      Caro Nino,
      nel rispetto delle singole opinioni, condivido pienamente ed aggiungo che, a mio parere, non ci sarà nessun tipo di benficio per l’evoluzione del canale agenziale, se non solo da un punto di vista teorico.

      Le maggiori conquiste di libertà operativa, che tengono banco, dividendo gli entusiasti dai perplessi, al di là delle singole convinzioni in merito agli obiettivi attesi per gli intermediari “tradizionali”, rischierebbero a mio giudizio di essere comunuqe vanificate e/o compromesse sul nascere finchè non si affronteranno e risolveranno i problemi annosi a cui dobbimao far fronte quotidianamente.

      L’eccesso burocratico, con molti inutili adempimenti scaricati sugli operatori agenziali, il ritardo negli accordi di categoria rispetto all’evoluzione normativa e alle nuove modalità di approccio alle Compagnie, l’assenza di volontà concreta di accrescere la cultura assicurativa nel nostro Paese, rischiano di vanificare anche tutti gli eventuali vantaggi derivanti dalle sbandierate conquiste di una maggiore autonomia imprenditoriale di questi giorni.

      Finchè viviamo all’interno di un settore, in cui il buon senso non esiste, alla logica educativa prevale quella repressiva e del più forte, con l’incapacità a distanza ormai di cinque anni di rimuovere le principali cause ostative per la redditività e l’opertaività agenziale, e gli investimenti di lungo termine, quali la rivalsa, la manacata affermazione del plurimandato nel segno di una maggiore libertà di scelta, ecc.

      Situazioni, peraltro, che stanno rischiando di vanificare anche questa libertà di scelta acquisita da un punto di vista normativo, il cui ridotto ricorso, anzichè vedere l’impegno del sistema, istituzioni comprese, per individuare le cause e rimuoverle, si potrebbe tradurre in un ulteriore obbligo per la categoria, con il disconosciemnto della scelta monomandataria.

      Come dire, l’agente deve operare, senza libertà di scelta, da attuare in base a logiche economiche, strutturali, organizzative e culturali, ma con ulteriori vincoli; siamo in tutto per tutto vincolati; fra poco ci diranno a che ora dobbiamo anadare in “bagno”.

      Ritengo che, ancora una volta, assisteremo a cambiamenti epocali per gli intermediari, per giustificare uno spirito nobile e condivisibile teso alla tutela del consumatore, senza che tutto ciò produrrà gli effetti dichiarati (non uso attesi e sperati in quanto inizio a dubitare sul reale interesse a perseguirli, convinto, visto la notevole distanza tra il legislatore, le istituzioni in genere e il “campo”, che dietro ci sia più la volontà di perseguire altri interessi tra cui l’indebilimento dell’intermediazione tradizionale) all’insegna di un mercato multicanale veramente più trasparente, comeptitivo e contradditinto da sani equilibri.

      Un saluto

  3. Gianni said:

    condivido alcune delle osservazioni del comitato costituente…il trionfalismo di qualcuno appare francamente eccessivo…mi preoccupano molto gli aspetti legati al mantenimento o meno dell’art. 34…non vorrei che la libera collaborazione diventasse il grimaldello per mantenere l’onerosissimo Regolamento sui 3 preventivi…certo, occorre poi vedere cosa porterà il MURO già proclamato dall’ANIA…brucia ancora il ricordo del 1° decreto sviluppo, trasformato in un guazzabuglio dalla sera alla mattina, e poi ulteriormente peggiorato da Parlamento ed Isvap….forse sarebbe il momento per cercare di riaprire il dialogo tra SNA ed ANIA per proporre soluzione condivise al Legislatore….ma possono dialogare Pasdaran e Talebani???

    Agli amici del Comitato Costituente proporrei di postergare la loro iniziativa, in partenza infelice ma adesso addirittura improponibile…in questo momento gli Agenti devono parlare con una sola voce…vorrei che qualcuno di loro (del Comitato Costituente) mi spiegasse perchè le loro istanze non possono essere veicolate rimanendo dentro SNA…..a gennaio c’è un Congresso…se veramente si ritengono più legittimati degli organi dirigenti SNA perchè non prendere in mano il Sindacato…cosa ci vorrà mai per 12 Presidenti…basterebbe fare un po’ di telefonate e raccogliere un bel numero di iscritti e di delegati…hai visto mai???!!!

    • ANgelo said:

      Forse non ci rendiamo conto di quello che è successo: in 6 mesi si sono riversati sugli intermediari 2 DL con una valanga di norme e sanzioni che si sono aggiunte a tutte quelle già in vigore.
      Con effetti neanche immaginabili.
      Il vero problema è che chi ci governa e chi ci rappresenta sono distanti anni luce da questo mondo. Non sanno cosa vogliono gli Agenti.
      E allora piovono DL come leve di una Slot machine, aspettando e sperando di vedere allineare le figure!
      Si sventola la collaborazione A con A come se fosse l’innovazione dell’intermediazione.
      La collaborazione è sempre un rapporto fiduciario. Ma lo sapete che la madre di tutti i rapporti fiduciari, il matrimonio, con tutti gli interessi comuni che li connotano, si e no ne rimangono in piedi 2 su 10? E dobbiamo credere che un rapporto fiduciario di una collaborazione con un collega su piazza possa avere effetti miracolosi sulla nostra redditività?
      Siete veramente disposti ad emettere una polizza per conto di un collega su un cliente che non conoscete, che non fa parte del vostro patrimonio relazionale, prendendovi tutte le responsabilità che ne derivano dal collocare quel contratto?
      Io ricordo l’ultima polizza che ho fatto per un mio collega-amico, parlo del 2002, quando non vigeva alcuna regolamentazione: la compagnia ha pagato il furto del mezzo. Bene, da allora non ho più emesso polizze per i miei amici colleghi.
      Perciò siamo seri!
      Qui si sta giocando con il futuro della nostra professione. Si brucia il capitale sociale che è la vera forza motrice del settore.
      E invece di ringraziare chi grida al fuoco, chi si tira su le maniche e si sporca le mani per spegnere l’incendio, cosa facciamo?
      Ci permettiamo di fare i brillanti con battutine sarcastiche e lasciamo che tutto vada in fiamme.
      Una alternativa al sarcasmo delle truppe cammellate è quella di pensare agli interessi in gioco rinunciando a mantenere le posizioni.
      Non ci sono altre soluzioni!
      Perciò tanto di cappello a chi si mette in discussione in prima persona, a chi ci mette la propria faccia. Per difendere gli interessi della categoria interpretando da vicino quello che conoscono molto bene come rappresentanti di Gruppo. Ecco la vera differenza di chi sta a contatto ogni giorno con la rete, di chi vive ed affronta le situazioni insieme ai propri colleghi.
      Sanno cosa vuole l’Agente.
      Io sono grato, riconoscente e orgoglioso di questi miei colleghi.

      • Gianni said:

        Buon per Te!

        Sul facile trionfalismo siamo senz’altro d’accordo…ma sui mezzi per per perseguire l’obiettivo un po’ meno…ritengo che, in questo momento, spaccare il Sindacato sia un gravissimo errore…si indebolisce lo SNA e si lavora alla creazione di un soggetto nuovo che, bene che vada, per avere una base di iscritti consolidata ed una capacità di aggregazione seria e concorrente agli altri due sindacati dovrà aspettare 12/18 mesi…possiamo permetterci di aspettare?

        Di contro, tra 3 mesi lo SNA deve convocare un Congresso…quale migliore occasione per dimostrare, urbi et orbi, la legittimazione dei 12 presidenti e la loro capacità di aggregare e di rinnovare, portando alla valutazione dei delegati una proposta convincente ed alternativa a questa conduzione?

        …invece di proporre di votare scheda bianca…

        Anche io non mi trovo in sintonia con questa dirigenza sindacale, ma affermare che hanno sempre e solo torto e che la realtà la conosce soltanto chi è a contatto con la rete è eccessivo ed ingiusto…la storia del sindacato è ricca di danni causati alla categoria da alcuni, non troppi per fortuna, scellerati presidenti di gruppi agenti.

        Comunque, grazie per la Tua risposta.

        • Angelo said:

          Vedi Gianni, quando scrivo che si cambia solo se si pensa agli interessi in gioco rinunciando alle proprie posizioni, intendo che bisogna uscire dalle logiche autoreferenziali e pensare, magari, che fuori dallo SNA c’è il 2/3 degli Agenti, la maggioranza della categoria.
          Ma possibile che non se ne renda conto nessuno?
          Il mondo è fuori dalla casa del Grande Fratello.
          Il sindacato non ha bisogno di aiuto, sta facendo tutto da solo per spaccarsi. E’ il risultato delle scelte operate, dei atti politici. Guarda quanti Gruppi Agenti sono usciti dallo SNA! Sai spiegarmi la “casualità” della vicenda che ha visto l’intervento dello SNA verso una Compagnia il giorno esatto in cui il GAA di quella Compagnia celebrava il proprio Congresso elettivo?
          Ma ciò che mi ha più stupito nella tua risposta, perchè mai non dovrebbe essere una proposta quella del comitato costituente? Perché è tale solo quella che viene fatta all’interno dello SNA?
          Direi di cominciare a ricostruire la nostra identità ricompattandoci attorno ai valori, iniziando proprio con il rispetto per i colleghi che hanno avuto il coraggio di esporsi in prima persona per gli interessi della categoria e non solo degli iscritti allo SNA.

      • Allibito said:

        Piove…Governo ladro???

        Caro Angelo, la faziosità di quanto dici è disarmante!

        Dai colpa alla nuova dirigenza di aver praticamente scritto loro i decreti, il primo dei quali, ti ricordo, venne salutato con un’ovazione al Congresso di Gennaio 2011…prima ancora che l’attuale esecutivo fosse nominato!
        Non vedere poi che non vi è la sola collaborazione A con A nel DL è davvero miope.
        Quando poi parli di proposte del comitato costituente, potresti essere più preciso? Perchè più che ripetere il mantra dell’ANIA io non leggo.

        Possibile che si abbia tanta paura di conquistare un maggiore spazio di libertà? Perchè di possibilità di collaborare e non di obbligo si parla nel DL.
        Vuoi forse sostenere che avere un’alternativa in più è meglio che non averne alcuna?

        Ascrivere poi ai 12 (o 11 o ormai forse 10…) tutto il popolo dei disinteressati alle questioni sindacali, è come in politica sostenere che tutti i non votanti votino per un unico partito…. che non c’è!

        Dividi et impera a qualcuno ha sempre fatto comodo, capire di chi si fa gli interessi sventolando un nuovo che sa tanto di vecchio pur di ritagliarsi una propria visibilità a discapito degli interessi generali, credo non sia difficile.

  4. Roberto said:

    Ritengo che nel breve periodo il problema più grosso resta quello dell’obbligo dei TRE preventivi e soprattutto delle sanzioni a cui si va incontro…il resto è ancora discrezionale dell’Agente, se collaborare o meno, ma la follia dei TRE preventivi è proprio indescrivibile, come se chi l’avesse proposta ed approvata fosse privo completamente del cervello !

Comments are closed.

Top