L’home kit che lancia l’allarme

Cardif - Habit@t ImcL’evouzione dell’assicurazione sulla casa sarà la polizza tecnologica. Come nell’Rc auto è destinata ad affermarsi sempre di più la scatola nera, nei prodotti a protezione dell’abitazione la prospettiva è l’integrazione tra la copertura assicurativa e strumenti elettronici di controllo e monitoraggio. L’Italia è il primo Paese in Europa in cui è già partita una sperimentazione di questo genere, con un prodotto lanciato recentemente da Bnp Paribas Cardif, Habit@t, che abbina la polizza a un home-kit che controlla la casa (in particolare monitorando l’impianto elettrico, le perdite d’acqua e le fughe di fumo).

«Noi crediamo che le assicurazioni sulla casa saranno sempre più spesso legate a strumenti tecnologici», spiega Pierluigi Verderosa, vice direttore generale di Bnp Paribas Cardif. Non è un caso, sottolinea, che Google nei giorni scorsi abbia annunciato l’acquisto di Nest Labs, una società di domotica: «Penso che in futuro l’automazione dell’abitazione sarà un fattore importante anche nella vita degli italiani». Del resto, l’integrazione tra polizza assicurativa e gli strumenti di controllo elettronico è in grado di offrire sviluppi positivi sia per l’assicurato sia per l’assicuratore. Alle compagnie consente di ridurre il costo medio del sinistro, perché molti incidenti vengono evitati, o almeno se ne minimizzano le conseguenze.

«Ma conviene anche all’assicurato, che in molti casi riesce a scongiurare il disagio connesso al sinistro. Non è comunque bello avere la casa allagata, anche se poi c’è l’assicurazione che paga», osserva. Finora la domotica, cioè quell’insieme di tecnologie per l’automazione e il controllo elettronico delle funzioni domestiche, è stata un privilegio dei più abbienti, ma la sensazione degli addetti ai lavori è quella di un progressivo abbattimento dei costi per l’accesso a questi dispositivi. E con la loro diffusione, sarà inevitabile un impatto anche sull’industria assicurativa: una casa con un sistema di monitoraggio che aiuta a evitare incendi e allagamenti potrà godere di uno sconto sul premio per la sua protezione. A quel punto, le compagnie che avranno già avuto modo di sperimentare l’integrazione tra tecnologia e polizza avranno un vantaggio competitivo sulle altre. Non a caso, dopo Cardif anche altre società starebbero studiando un’offerta legata a dispositivi elettronici.

«Tra qualche anno tutte le auto nuove avranno la scatola nera, e le società assicurative che hanno già sperimentato formule abbinate a questo strumento avranno maggiore facilità a capire le interazioni tra scatola nera e comportamento del guidatore, e quindi a prezzare meglio il rischio. Lo stesso avverrà sulle polizze casa: per questo motivo abbiamo deciso di portarci avanti e sperimentare sull’integrazione tecnologica, anche a rischio di commettere qualche errore lungo la strada», commenta infine Verderosa. «In questo modo, quando tutte o quasi tutte le abitazioni saranno automatizzate, saremo pronti».

Fonte: Il Sole 24 Ore

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