LIBERALIZZAZIONI: IL PD PRESENTA LE SUE PROPOSTE IN SENATO

Il Partito Democratico punta sulla collaborazione fra agenti e vincola la compagnia a dichiarare in sede di preventivo o di stipula del contratto la diminuzione del premio per i clienti virtuosi.

Il Partito Democratico ha presentato in Senato le 10 proposte prioritarie nel campo delle liberalizzazioni. «Il decreto legge ha un ampissimo raggio d’azione che cercheremo di rendere più incisivo con le nostre proposte», ha detto Anna Finocchiaro (nella foto), presidente dei senatori del Pd, assicurando che il partito «sosterrà il provvedimento messo in campo dal governo anche se non sarà facile perché la difesa dei privilegi è molto forte». Il Partito democratico terrà «il punto su tutto», anche se il governo porrà la fiducia, assicura Finocchiaro. «I settori nei quali si incide, attraverso il decreto legge, sono moltissimi, dal gas alle banche e assicurazioni», ha spiegato Finocchiaro. «Proprio in questi settori, però, il Pd ritiene che debba essere fatto un ulteriore passo in avanti perché il paese ne ha grande bisogno».

Ecco le proposte del Pd sulle assicurazioni – Rc auto:

a) si elimina la norma che prevede la riduzione del 30% del risarcimento dei danni per la riparazione del veicolo danneggiato che risulta penalizzante per l’assicurato che si rivolge alla propria autocarrozzeria di fiducia;

b) si vincola la compagnia di assicurazione a dichiarare in sede di preventivo e in sede di stipula del contratto la diminuzione del premio assicurativo relativo all’anno successivo a quello assicurato nel caso in cui il cliente non abbia incidenti, per garantire una efficace applicazione della formula bonus-malus. Il cliente rimane comunque libero di scegliere nell’anno successivo a quello assicurato, la polizza assicurativa Rc auto;

c) si affida all’Isvap il compito di riformare entro sei mesi la formula bonus-malus per legare la riduzione del premio delle polizze assicurative legato anche al comportamento dell’assicurato rilevabile dal sistema della patente a punti.

d) Si propone la correzione dell’articolo 34 sul confronto delle tariffe con una stesura che rende effettivamente praticabile la presentazione di più offerte da parte dell’agente attraverso la collaborazione con altri agenti allo scopo comunque di fornire al cliente una soluzione contrattuale immediatamente stipulabile;

e) Si prevede una sanzione a carico delle imprese di assicurazione che non provvedono a trasmettere la relazione all’Isvap sull’attività svolta per il contrasto alle frodi.

f) si rende efficace e meno onerosa l’installazione e la disinstallazione della scatola nera, prevedendo anche la portabilità senza costi per l’assicurato della scatola in caso di cambio della compagnia assicurativa.

g) Si reintroduce la disciplina favorevole all’assicurato sulla disdetta delle polizze pluriennali introdotta dalla legge n. 40 del 2007 (Bersani) e successivamente modificata dalla legge n. 99 del 2009 che ne ha ridotto portata ed efficacia.

Redazione Intermedia Channel

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One Comment;

  1. Gianna said:

    Approvo le proposte. Solo sul punto d) non mi trovate d’accordo.
    Il limitare il rapporto di collaborazione tra agenti/intermediari solo per la Rc auto non ha motivo, poiché nel contratto Rc auto vengono prestate garanzie Ard (incendio, furto, collisione, kasko, atti vandalici, cristalli, eventi naturali). Queste garanzie complementari rientrano nel settore danni.
    E così nuovamente il servizio al cliente non è corretto e completo.
    È pertanto necessario che la collaborazione tra agenti/intermediari sia estesa a tutto il settore assicurativo e non limitarlo alla sola Rc auto.
    E’ un controsenso dare riferimenti al cliente del solo premio e condizioni Rc auto quando la richiesta più volte è estesa anche alle garanzie complementari.
    La libertà di collaborazione tra intermediari permette di dare un servizio adeguato, poiché si stabilisce un rapporto di collaborazione tutto a beneficio degli assicurati.

    Ma vi sembra giusto che il regolamento 5 Isvap non permetta che: l’agente/intermediario non può collaborare con altro agente /intermediario; l’ agente/intermediario non può collaborare con broker; un collaboratore dell’agente può collaborare con altro agente/intermediario; il broker può collaborare con l’agente /intermediario, ma questi non può collaborare con il broker?

    Purtroppo la verità è sempre una. Ancora una volta è stata creata la legge per tutelare le compagnie e le banche e non gli assicurati e gli intermediari.

    Ma a questo punto, visto la complessità dell’Rc auto e che 30 milioni di veicoli circolano senza assicurazione, con mancato incasso delle tasse e perdita economica dello Stato, non è forse meglio renderla obbligatoria come tassa, con controlli incrociati utilizzando strumenti che permettano di verificare in tempo utile dal giorno di immatricolazione del veicolo se l’assicurato ha effettuato il versamento del bollo e dell’assicurazione? Il Sic viene già utilizzato dalle forze dell’ordine, dalle assicurazioni ecc. per i controlli incrociati del veicolo , ove risulta se è assicurato con quale compagnia se ha provveduto al rinnovo di copertura e per quale periodo, se sta circolando senza assicurazione, se ha causato incidenti quanti e come ecc. ecc.

    A questo punto potrebbe anche diminuire l’aliquota delle imposte a favore degli assicurati visto che è la più alta in Europa.

    cordiali saluti
    Gianna

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