LIBERALIZZAZIONI: LO SNA SI MUOVE

La presidenza del sindacato ha allertato i rappresentanti istituzionali del Parlamento e Governo italiano per sostenere le liberalizzazioni nel settore assicurativo.

Ampio sostegno alle liberalizzazioni nel settore assicurativo. Lo Sna approva il contenuto dell’attuale bozza di decreto e specifica  la sua posizione in una lettera inviata dal suo presidente, Claudio Demozzi (nella foto), ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dello Sviluppo Economico, ai Capigruppo parlamentari. Di seguito riportiamo il contenuto della missiva.

Ci riferiamo alle notizie pubblicate, oggi, sui principali quotidiani economici nazionali, per ribadire che il Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione, la principale associazione della Categoria, sostiene con convinzione l’iniziativa governativa di liberalizzazione nel settore delle assicurazioni. In particolare, in un mercato – come quello italiano – nel quale il grado di concentrazione ha superato il livello massimo accettabile, per il corretto dispiegarsi delle forze virtuose della libera concorrenza (basti pensare che il tasso di concentrazione riferito ai primi due Gruppi assicurativi nazionali sarà, a breve, pari a quasi il 50% e che i primi cinque Gruppi possiedono, attualmente, oltre il 70% di quota di mercato), riteniamo necessaria l’immediata adozione di norme legislative in linea con le bozze di provvedimento che abbiamo potuto leggere la scorsa settimana.

Nello specifico, riteniamo indispensabile:

a) che l’offerta obbligatoria di almeno due preventivi, per tutte le assicurazioni (rami danni e vita), a carico degli Intermediari, sia accompagnata dall’estensione del divieto di esclusiva (nei rapporti tra Imprese di assicurazione ed Intermediari) di cui alla Legge n.40/2007 a tutti i rami assicurativi (ramo vita compreso).

b) che il previsto obbligo per l’Intermediario di possedere almeno due rapporti agenziali con Imprese diverse, non appartenenti al medesimo Gruppo economico-finanziario, sia accompagnato dall’obbligo, a carico delle Compagnie assicuratrici, di rilasciare, in mancanza di giustificati motivi ostativi, a favore degli Intermediari –regolarmente iscritti al Rui (Registro Unico degli Intermediari assicurativi, tenuto dall’Isvap) – eventuali “Mandati agenziali” da essi richiesti, almeno limitatamente al ramo RCA, per dare loro modo di rispettare (e far rispettare alle Imprese) il noto “obbligo a contrarre”, vigente, nello specifico settore, in Italia.

c) che sia introdotto il divieto di collocamento diretto dei prodotti sul mercato (cd. Vendita diretta) da parte delle Compagnie assicuratrici, anche quale conseguenza di una corretta applicazione dei principi ispiratori del “Codice delle Assicurazioni Private”, il cui impianto normativo pone quale prioritario l’obiettivo di consulenza e tutela del cliente, da parte dell’Intermediario Professionale (nella fattispecie l’Agente); obiettivo questo che non può certo essere perseguito attraverso sistemi di collocamento delle polizze, che non permettono una sufficiente analisi preventiva delle esigenze dell’utente, né il tempo necessario alla valutazione dell’adeguatezza del prodotto offerto in funzione di tali esigenze (obbligo previsto dalla Legge, per gli Intermediari).

d) che il Governo, subito dopo l’adozione del provvedimento legislativo, dia modo alla Categoria interessata, da noi rappresentata, di esprimere le proprie valutazioni, consigli e critiche per intervenire con i correttivi che saranno ritenuti opportuni, al fine di rendere effettivi i miglioramenti che, con questo strumento, si tenta di attuare in un mercato, come quello italiano, che sconta un’arretratezza tale da averlo indotto ad una sostanziale stagnazione (la raccolta rami danni, in Italia, negli ultimi dieci anni è risultata pressoché stabile; solo il ramo vita ha mostrato un andamento altalenante).

Riteniamo che solo attraverso una vera liberalizzazione degli Intermediari, dai vincoli di esclusiva – contrattuali o di fatto – con le Imprese, possano manifestarsi le opportunità di sviluppo, che il settore ancora offre e sia così possibile confidare in un ritorno alla crescita, anche in questo importante settore dell’economia.

Siamo certi che terrete in seria considerazione quanto sopra esposto. Rimaniamo a completa disposizione per illustrarvi al meglio la nostra posizione e per supportare, anche con dati statistici, la bontà delle nostre affermazioni.

Redazione Intermedia Channel

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