LIBERALIZZAZIONI: UNAPASS CHIEDE UN INCONTRO ALL’ANIA

L’obiettivo è quello di potersi confrontare sulle possibili azioni di modifica del decreto legge.  

L’Unapass ha scritto al presidente dell’Ania, Aldo Minucci (nella foto), per richiedere un incontro sul decreto legge sulle liberalizzazioni entrato in vigore lo scorso 24 gennaio. L’obiettivo è quello di potersi confrontare sulle possibili azioni di modifica. Di seguito riportiamo la lettera inviata dal presidente di Unapass, Massimo Congiu.

Gentile Presidente,

in relazione ai contenuti del Decreto Legge sulle Liberalizzazioni e, specificatamente, ai previsti obblighi in capo agli Intermediari, che riteniamo per la loro formulazione definitiva, inapplicabili, onerosi ed impropri, non aggiuntivi di alcun valore per il Consumatore, Le chiedo di poterLa incontrare allo scopo di trasferire agli Intermediari una lettura interpretativa comune nonché per confrontarci sulle possibili azioni di modifica.

In questo momento ritengo che sia interesse reciproco correggere pericolose “visioni ideologiche” sul settore assicurativo di cui Imprese e Intermediari sono destinatari. Nell’attesa di un Suo riscontro, Le porgo cordiali saluti.

Massimo Congiu

Redazione Intermedia Channel

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One Comment;

  1. LUCIO ORLANNO said:

    Egregi sig.ri rappresentanti della categoria, il sottoscritto vi esorta a chiedere di non introdurre nessuna delle misure previste.Sappiamo bene che non servirebbero a nulla. Chiederei di modificare quanto segue:

    1) ripristinare la b/m ante Bersani, implementando, obbligare tutte le compagnie a tenere tra loro una banca dati in maniera che i sinistri di malus vengano sempre riportati (anche quelli del periodo di osservazione). Già questo vi garantisco che farà diminuire notevolmente i sinistri con evidenti conseguenze positive sul costo delle polizze.

    2) rimuovere l’abolizione al monomandato (in Europa è così e le polizze costano meno) infatti, la promozione al divieto da parte dello sna era quella di portare un obbligo al plurimandato, ma io già allora l’ho detto a gran voce ed anche per iscritto.

    3) non azzardiamoci a pensare minimamente all’eventuale istituzione dell’obbligo assurdo al plurimandato. Questo segnerebbe la chiusura definitiva di almeno il 70% delle agenzie, nonché della perdita di migliaia di posti di lavoro, con minor servizio al cittadino senza alcun beneficio in termini dei costi delle polizze.

    4) chiedere con forza che gli intermediari iscritti alla sez. e) vengano sottoposti ad attento esame sulle loro capacità tecnico/professionali, pena la loro cancellazione.
    Credo che così si fa mercato sano, al fine di offrire al cittadino un servizio capace e qualificato , in grado di poter prospettare una proficua crescita della sensibilità assicurativa del cittadino e a un sano sviluppo dei bisogni diversi dalla r.c.auto.

    Nella speranza che la mia testimonianza possa servire alla causa, saluto tutti i colleghi, soprattutto i tanti piccoli agenti monomandatari.
    lucio orlanno

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