Linea diretta con i politici: INTERVISTA A ROBERTA ANGELILLI (Pdl)

Roberta Angelilli 1 Imc

«La revisione della direttiva sulla intermediazione assicurativa si pone l’obiettivo di rafforzare il livello di certezza normativa e gettare le basi per regole comuni tra tutti gli operatori del mercato», afferma la vicepresidente del Parlamento Europeo.

Intermedia Channel prosegue la serie di interviste con i parlamentari, con l’obiettivo di avvicinare il settore assicurativo e quello politico. Roberta Angelilli (nella foto), 47 anni, romana, è l’attuale vicepresidente del Parlamento Europeo, nonché membro dell’ufficio di presidenza del Parlamento Europeo, componente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e membro della delegazione per le relazioni con l’Afghanistan. Con lei abbiamo fatto il punto sullo stato attuale e sugli obiettivi della nuova direttiva europea sull’intermediazione assicurativa.

Domanda. Perché si rende necessaria una revisione della direttiva sull’intermediazione assicurativa e quali sono gli obiettivi che si prefigge di raggiungere?

Risposta. Innanzitutto è bene ricordare che la revisione della direttiva sull’intermediazione assicurativa (Imd) si inserisce in un contesto molto specifico che è quello della crisi economica  che sta interessando i principali Paesi della zona euro. Tale revisione si pone l’obiettivo di rafforzare il livello di certezza normativa e gettare le basi per regole comuni tra tutti gli operatori del mercato al fine di migliorare la qualità dell’informazione ai clienti e rafforzare la tutela dei consumatori che troppo spesso in passato è stata bistrattata. È necessario che ogni contraente abbia lo stesso livello di informazione e di protezione, indipendentemente dal luogo dove ha acquistato la sua assicurazione.

D. Quali strumenti è possibile adottare, secondo lei, per aumentare la trasparenza e per garantire che potenziali conflitti di interesse possano essere meglio gestiti?

R. La revisione della direttiva Imd si dovrà allineare con l’iniziativa di tutela dei consumatori in materia di PRIPS (Prodotti di investimento al dettaglio preassemblati, ndr). Oggi, la complessità e la poca trasparenza di questi prodotti è tale che i consumatori li acquistano spesso contro i loro interessi. Sarebbe auspicabile, quindi, l’emanazione di un documento illustrativo identico per tutti i tipi di PRIPS e regole più severe per i venditori di prodotti finanziari. Questo tutelerebbe sicuramente al meglio quei consumatori che acquistano prodotti d’investimento al dettaglio.

D. Quanto è importante il fatto che gli intermediari debbano meglio precisare i collegamenti con le compagnie e la natura e la struttura della loro intermediazione?

R. Per aumentare la trasparenza e per garantire che potenziali conflitti d’interessi siano meglio gestiti, è necessario chiedere agli intermediari di divulgare la natura e la struttura della loro intermediazione e i collegamenti con le compagnie di assicurazione, che altrimenti potrebbero influenzare l’obiettività delle loro consulenze.  Tale approccio, è bene ricordarlo, corrisponde all’opinione espressa dalla maggior parte dei consumatori in occasione di una consultazione pubblica che è stata condotta sulla revisione della direttiva Imd tra novembre 2010 e febbraio 2011.

D. La marcata differenza fra gli Stati membri fino a che punto può ostacolare l’adozione di regole e norme comuni?

R. Bisogna rafforzare l’integrazione e la stabilità finanziaria dell’Unione europea e adottare misure forti e durature per ristabilire la fiducia degli investitori e dei consumatori nel sistema finanziario. Il testo presentato dalla Commissione va proprio in questa direzione: più trasparenza, gestione responsabile dei rischi e soppressione del conflitto d’interessi. Ogni operatore finanziario dovrà essere regolato e controllato in modo adeguato ed efficace anche al fine di armonizzare le varie normative.

D. L’Eiopa ha suggerito un obbligo di trasparenza sulla remunerazione solo su richiesta dell’assicurato? Può essere questa una soluzione?

R. Bisogna tener presente che la situazione attuale è molto diversa da uno Stato membro all’altro. Per questo l’Eiopa ha suggerito non solo l’obbligo di trasparenza sulla remunerazione ma anche, ad esempio, l’obbligo di divulgare in tutti i casi una distinzione tra i contratti vita e non vita. Ma altre proposte sono al vaglio della Commissione europea per garantire regole proporzionate ed equilibrate.

D. Vendita diretta e vendita attraverso un intermediario. Il fine è lo stesso (la vendita), ma si ha la sensazione che gli intermediari siano più “controllati”. Non sarebbe il caso di estendere i controlli a tutti?

R. In ogni caso, si ha la consapevolezza che questo problema è di notevole importanza per gli intermediari. E’ evidente che devono essere stabilite eque regole del gioco tra le due tipologie. E’ necessario garantire leali ed eque condizioni di concorrenza tra tutti gli operatori del settore. Per questo motivo, bisogna stabilire un level playing field tra i diversi venditori di questi prodotti, come le compagnie di assicurazione, ma anche le banche o i broker. L’ambito di applicazione della direttiva includerà dunque tutti i fornitori di prodotti assicurativi.

D. Quale impatto pensa possa avere la Imd2 sul settore assicurativo italiano?

R. Con la nuova direttiva Imd2, la proposta di PRIPS e la revisione delle norme sulla protezione degli investitori al dettaglio nella revisione Mif, si costituisce un quadro normativo coerente e semplice, con requisiti di trasparenza che riguardano tutti i prodotti finanziari destinati ai consumatori. In questo modo si permetterà agli assicuratori e intermediari assicurativi di rimanere un polo di stabilità e continuità nei mercati finanziari, risollevando la fiducia dei consumatori. Inoltre, è necessario tener conto che in Italia la maggior parte degli operatori del settore sono Pmi, che sono i veri motori dell’innovazione e che consentono ai consumatori di spingere la concorrenza nel mercato assicurativo. E’ necessario, inoltre, ridurre l’onere amministrativo delle Pmi, prendendo in considerazione la specificità del settore assicurativo.

Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

(Ha collaborato Emanuela Di Cioccio)

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2 Comments

  1. Odla164 said:

    Come maneggiare il “politichese”………… tante parole per il……………….nulla!

  2. Un addetto ai lavori said:

    Mi spiace dover constatare che la signora Angelilli è riuscita a rispondere senza dire nulla. Ha tentato risposte banali e semplicistiche su un argomento che conosce solo superficialmente.

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