L’IVASS MODIFICA LE CARATTERISTICHE DELLA PROVA DI IDONEITA’ PER L’ISCRIZIONE AL RUI SEZIONE A/B

Il provvedimento n. 12 del 3 dicembre u.s. dispone una sola prova scritta a risposta multipla in luogo della prova scritta e di quella orale come finora previsto

IVASS HPTerminata lo scorso 22 novembre la fase di pubblica consultazione stabilita dal documento di consultazione n. 10 del 7 novembre 2013, con il provvedimento n. 12 del 3 dicembre u.s., l’IVASS ha disposto la modifica degli articoli 9 e 10 del Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006, in relazione alla prova di idoneità per l’iscrizione nelle sezioni A o B del RUI.

Nella disciplina di riferimento oggetto della modifica (contenuta nell’articolo 110, comma 2, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private), era previsto che “ai fini dell’iscrizione nella sezione del Registro di cui all’articolo 109, comma 2, lettere a) o b), la persona fisica deve possedere adeguate cognizioni e capacità professionali, che sono accertate dall’Istituto tramite una prova di idoneità, consistente in un esame su materie tecniche, giuridiche ed economiche rilevanti nell’esercizio dell’attività. L’Istituto, con regolamento, determina le modalità di svolgimento della prova valutativa, prowedendo alla relativa organizzazione e gestione“.

A questo riguardo, l’art. 9 del Regolamento ISVAP n. 5/2006 stabiliva, tra l’altro, che tale prova consistesse di un esame scritto, articolato in quesiti a risposta multipla e di un esame orale. Erano considerati idonei i candidati che avessero riportato “un punteggio non inferiore a sessanta centesimi (60/100) sia nell’esame scritto che nell’esame orale“. Con una norma specifica introdotta dal provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009, era stato inoltre previsto che “i candidati iscritti nelle sezioni C o E del registro da almeno tre anni antecedenti alla data di pubblicazione del prowedimento che indice la sessione d’esame” venissero esonerati dal sostenere la prova orale, una volta superato l’esame scritto con un punteggio almeno pari a settanta centesimi (70/100).

Il provvedimento IVASS n. 12 – entrato in vigore dal 4 dicembre 2013 – stabilisce che la prova di idoneità “consta, per tutti i candidati, di un solo esame scritto articolato in quesiti a risposta multipla e si intende superata da tutti coloro che abbiano riportato un punteggio non inferiore a sessanta centesimi (60/100)“.

L’esperienza maturata dall’Istituto nell’applicazione concreta delle norme sulla prova di idoneità – scrive l’IVASS nella relazione al provvedimento – ha posto in evidenza l’opportunità della modifica proposta, sia in un’ottica di semplificazione e di razionalizzazione delle attività connesse allo svolgimento della prova stessa, sia avuto riguardo all’obiettivo di conseguire la massima armonizzazione possibile delle regole di accesso all’attività di intermediazione assicurativa rispetto a quelle applicate nei comparti dell’intermediazione finanziaria e creditizia“.

La gestione della prova – sottlinea ancora l’Istituto – ha consentito “di accertare la piena idoneità dell’esame scritto a garantire una adeguata capacità selettiva dei candidati“; inoltre, l’analisi comparativa “della disciplina dettata per i promotori finanziari, nonché per gli agenti e mediatori creditizi ha posto in evidenza che l’accesso a tali attività è subordinato, tra l’altro, al superamento di un apposito esame (o prova valutativa) tenuto esclusivamente in forma scritta attraverso un questionario a risposta multipla“.

Provvedimento IVASS n. 12 del 3 dicembre 2013

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