20 Comments

  1. Gianpiero Borghese said:

    BRAVO PRESIDENTE CONGIU, MI PIACE LA TUA PROPOSTA!
    aggiungi oltre ai rami danni anche il vita al Tuo emendamento e il gioco è fatto!
    molto bene e grazie!

  2. Emiliano Cugnoli said:

    all’Avvocato:
    se il cliente non vuole essere informato cosa gli facciamo firmare, un falso che dichiara che invece è stato informato? ad oggi unica dichiarazione inviata dalle Compagnie e dai Sindacati.

  3. ALBERTO said:

    Onorevole Barbato con il riferimento al ministro “Passera” ha chiarito la vera matrice dell’ art. 34………………………!!!!
    Alberto

  4. Unapass said:

    Le vostre domande e dubbi sono tutte giuste. Oggi nel pomeriggio una delegazione Unapass/ GA andrà in audizione al Senato ( commissione Prezzi ) per portare sia un “dossier tecnico ” dal quale alcuni Senatori potranno prendere spunti per portare modifiche agli emendamenti ” assicurativi ” del DL liberalizzazioni e sia questi vostri legittimi spunti e riflessioni. In questo momento siete la voce degli intermediari Italiani che arriverà al Legislatore .

  5. Fabrizio Bagni said:

    L’obbligo di confronto delle tariffe Rc Auto è un idea pessima

  6. Luciano Montemurro said:

    A chi legifera bisognerebbe chiedere come applicare la teoria del decreto con la pratica del lavoro quotidiano. Il legislatore è a conoscenza che il cliente quando viene a pagare ha sempre l’auto in doppia fila? Il legislatore è a conoscenza che in questo sistema così ” confuso ” l’Assicurato percepisce l’assicurazione solo come ” tassa “? E tra le tantissime altre domande da fare, il legislatore è a conoscenza che un intermediario a Matera, svolgendo lo stesso lavoro con il medesimo impegno e le stesse spese (e per motivi logistici forse anche maggiori ) del collega di Firenze ( che non me ne voglia ) guadagna la metà ? E’ giusto che l’assicurazione obbligatoria dell’Italiano di Firenze costa quasi il doppio dell’Italiano di Matera? E in un mercato così drogato da tanta falsa concorrenza ( fatta da chi ? ) è vero che il legislatore legifera nell’interesse dell’Assicurato ? Perchè l’assicurazione viene distribuita anche da non professionisti ? Il legislatore è a conoscenza di cosa è ” l’assicurazione ” ?. Avrei da dire come Voi tantissime altre cose ma………………………………
    Cordialmente,
    Luciano Montemurro

  7. rosario said:

    Complimenti per l’opportunità dateci! Vorrei chiedere agli interlocutori presenti dello Stato che con questo DDL se l’intento era quello di favorire la concorrenza (ma come abbiamo sentito cosa non vera!!) come mai permettono una fusione di due colossi Assicurativi come Unipol e F.sai che se andrebbe importo controllerebbero quasi il 40% del mercato assicurativo!!! Grazie!!!

  8. EMILIO said:

    E’ mai possibile che nessun legislatore pensi ad annullare la retroattività per la denuncia dei sinistri ? vi sembra una cosa corretta che un cliente ha 5 anni di tempo per denunciare un sinistro lesioni e 2 anni per un sinistro danni a cose ? E ‘ troppo semplice cambiare Compagnia e scaricare poi denuincie con date retroattive .
    Credo che questo sia il primo passo , reale , per conbatere le frodi .
    Saluti
    Emilio Diodati

  9. ALBERTO said:

    L’ art. 34 così com’è, nei confronti del consumatore, non serve a nulla; la vera soluzione che sia di stimolo alle compagnie è la prima stesura dell’ art. 34 ovvero quella dell’obbligo per gli intermediari di non essere più monomandatari con eventuali sanzioni alle mandanti che dovessero essere rappresentate da soli monomandatari.
    E’ chiaro che questa soluzione non è la panacea ma nell’immediato produrrà, finalmete, la vera concorrenza tra le compagnie ed aprirà il mercato anche ad assicurazioni che in Italia non riescono ad entrare per la distribuzione inchiodata a favore dei pochi gruppi che detengono la maggior quota di mercato.
    Alberto

  10. Gianpiero Borghese said:

    Buongiorno a tutti!
    D’accordo per l’abrogazione dell’art. 34 e Voi Presidenti fate bene a pensare ad un futuro della ns. professione in cui tutti, agenti piccoli e grandi e al nord come al sud d’Italia, possano liberamente ritrovarsi a fare le cose che si sono scelte di fare.
    Ma non possiamo continuare a nasconderci dietro ad un dito.
    Anche noi dobbiamo iniziare a riconoscere che l’unica vera liberalizzazione possibile anche nel ns. settore è la separazione della rete distributiva assicurativa dalle compagnie, impedendo a queste di vendere direttamente al cliente finale.
    In questa fase appariamo invece senza parole d’ordine importanti e rischiamo di ridurci a dire sempre di no finendo per essere percepiti dal mercato corporativi e conservatori, confusi con gli interessi delle compagnie.
    Ma soprattutto per questa ragione continuiamo inevitabilmente a subire ciò che altri decidono per noi.
    A me sembra mistificante continuare a dire che nessuno può essere obbligato a fare il plurimandato e che la maggioranza della ns. categoria non lo pratica perchè non lo vuole prescindendo dal fatto che in Italia un secondo mandato non lo può ottenere dalle maggiori compagnie se se ne detiene già uno.
    Siamo poi sicuri che sia un problema solo di costi e non piuttosto, più verosimilmente secondo me, di ritardo culturale e di capacità imprenditoriale che sarà indispensabilie colmare se vogliamo andare avanti?
    Grazie per la gentile attenzione.

  11. LUISELLA said:

    Perchè nessuno parla anche del progressivo aumento delle imposte che gravano sulla r.c.a (imposte-ssn- adesso anche addizionale comunale ecc.) che compongono una bella fetta del premio complessivo?
    Per il resto perfettamente d’accordo con quanto esposto. Norme praticamente inattuabili per la grande maggioranza delle Agenzie e comunque assolutamente inutili.
    Grazie

  12. CRISTIAN said:

    Se l’obiettivo è la concorrenza fra le compagnie e il cercare di abbassare i prezzi, non sarebbe abbastanza togliere l’obbligo di disdetta ora presente sul ramo r.c.a. in quasi tutte le Compagnie?

  13. MONICA said:

    Buongiorno, dopo aver ascoltato tutto ciò non abbiamo ancora capito se ad oggi siamo multabili o meno.

  14. Sandro Usai said:

    I tre preventivi previsti dal decreto non potrebbe inviarli la compagnia all’assicurato in allegato all’attestato di rischio?

    • Claudio said:

      Riguardo all’invio di preventivi insieme all’attestato direttamente dalla Compagnia, sarebbe un ulteriore passo verso la disintermediazione e consentire un rapporto sempre più diretto fra cliente e Compagnia.

      Non facciamoci del male da soli!

      Claudio

  15. lucia said:

    Volevo chiedere al Presidente Congiu se ritiene indispensabile una sinergia con Sna e come ritiene si possa concretizzare

    • Unapass said:

      Ciao Lucia

      Il Presidente Massimo Congiu ti ha risposto in diretta e ha risposto a chiunque si sia domandato la stessa cosa

  16. Giorgio Corboli said:

    La mia domanda è questa : come è possibile che si possa legiferare senza aver nessuna conoscenza di un settore come quello assicurativo, determinando ulteriori inutili complessità che non giovano a nessuno, tantomeno ai nostri clienti ? Come è possibile obbligare intermediari monomandatari, pena pesanti sanzioni, a fornire preventivi di altre compagnie concorrenti di cui non si conoscono condizioni generali e particolari e di cui non si conoscono franchigie o scoperti ? Questo significa garantire quella trasparenza e professionalità di cui c’è tanto bisogno ? Ma chi sono questi scienziati che hanno il potere di influire su settori economici e servizi di cui a quanto pare non conoscono minimamente le realtà ?

  17. Almiro Copetti - Ag. monomand Axa Ass.ni said:

    Mi chiedo e chiedo: essendo, da quanto ho capito, le compagnie ritenute solidalmente responsabili del nostro corretto operato, come mai rimangono alla finestra scaricando anche in questo momento gli oneri e le preoccupazioni, su di noi?
    Grazie

  18. ROBERTO said:

    PLURIMANDATO VERA INTERPRETAZIONE DI CONCORRENZA !!!

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