Loacker e Cattolica Assicurazioni insieme per la messa a dimora di 30 ettari di nocciole nella tenuta Ca’ Tron

Nocciole (Foto Pixabay) Imc

Nocciole (Foto Pixabay) Imc

L’azienda dolciaria di Bolzano, grazie alla collaborazione con il gruppo assicurativo veronese e l’Università di Padova, porta avanti il progetto Nocciole Loacker Veneto, che rientra all’interno del piano a lungo termine “Noccioleti Italiani” realizzato in partnership con Intesa Sanpaolo. Obiettivo del progetto, lo sviluppo di una filiera per la produzione di nocciole 100% made in Italy, sostenibile e con garanzia di qualità e tracciabilità

Loacker, azienda altoatesina specializzata nella produzione di wafer e specialità al cioccolato, ha annunciato la partnership con Cattolica Assicurazioni per la messa a dimora di 30 ettari di nocciole nella tenuta Ca’Tron (in provincia di Treviso), che la società assicurativa ha acquistato nel 2012 “per rafforzare la propria identità, da sempre legata al mondo agricolo e al sistema agroalimentare”.

Come si legge in una nota congiunta, sono due gli obiettivi di questa collaborazione: da una parte, “l’introduzione della nocciola in un areale nuovo, per incrementare il numero di zone interessate dal progetto che Loacker ha avviato nel 2011 e concepito per soddisfare il proprio fabbisogno di nocciole italiane, una delle materie prime fondamentali per la preparazione dei famosi wafer”. Dall’altra, l’attivazione del progetto rappresenterà anche un’opportunità “per la creazione di alternative lavorative concrete per gli agricoltori locali”.

Nelle settimane a venire, Loacker, grazie alla collaborazione con Cattolica Assicurazioni e l’Università di Padova, impianterà 30 ettari di nocciole all’interno della tenuta Ca’Tron (che fungerà da area pilota per il Veneto). Il neonato progetto “Nocciole in Veneto”, evidenziano dall’azienda altoatesina, ha infatti registrato varie manifestazioni di interesse tra gli agricoltori, profilando l’impianto di ulteriori ettari nel 2019.

La nocciola – prosegua la nota – “è una delle materie prime più importanti per la produzione dei prodotti Loacker. L’azienda utilizza da sempre solo nocciole 100% italiane e tostate in “casa”. Tuttavia, soddisfare il fabbisogno di nocciole italiane non è semplice. Il mercato della nocciola a livello mondiale, infatti, è dominato dalla Turchia, con un inevitabile condizionamento del prezzo. La produzione di nocciole italiane, sebbene si tratti di un prodotto qualitativamente superiore, non riesce a rispondere da un punto di vista quantitativo alle esigenze delle aziende che ne fanno uso”.

A partire dal 2011 Loacker ha quindi avviato un progetto a lungo termine che coinvolge varie aree territoriali della penisola per l’individuazione e lo sviluppo di nuove superfici per la coltivazione della nocciola. Il progetto è iniziato operativamente nel 2014 in Toscana, con la messa a dimora dei primi 50 ettari nell’azienda agricola Loacker Tenuta Corte Migliorina, nel comune di Orbetello (GR). Ad oggi in Toscana sono stati impiantati circa 200 ettari, con la previsione di impiantarne altrettanti nei prossimi due anni. Sempre nelle aree dell’Italia centrale, Loacker prevede di estendere il progetto ad altri cento ettari di nocciole in Umbria e Lazio. Il progetto ha coinvolto (con risultati molto positivi) anche alcune aree del Friuli Venezia Giulia, regione in cui Loacker “sta lavorando alla possibilità di avviamento di una tenuta pilota di eccellenza, per verificare la possibilità di un ulteriore ampliamento delle aree nel territorio”.

Nello scorso mese di febbraio, inoltre, l’azienda dolciaria e Intesa Sanpaolo hanno firmato un accordo di collaborazione per sostenere la filiera della produzione delle nocciole italiane. Il gruppo bancario affiancherà Loacker e gli agricoltori interessati mettendo a disposizione una linea di credito dedicata alla riconversione dei terreni e la messa a dimora di nuovi impianti produttivi. L’accordo “favorisce la collaborazione tra la banca ed un’azienda capofila rilevante come Loacker, che permette di estendere importanti vantaggi anche alle proprie aziende fornitrici, sostenendo in questo modo la crescita delle piccole e medie imprese italiane”.

“Tutti noi della famiglia Loacker – ha affermato Andreas Loacker, vicepresidente del CdA dell’azienda altoatesina – abbiamo da sempre creduto in questo progetto, che ha lo scopo di poter offrire ai nostri consumatori non solo un prodotto di altissima qualità, grazie all’utilizzo di nocciole 100% italiane, ma anche la garanzia della sua tracciabilità”.

“L’impegno di Cattolica nel programma Noccioleti Italiani vuole sottolineare l’importanza che riveste, per la società, la partecipazione a sperimentazioni agricole innovative, sostenibili e che impattino in modo positivo ed etico sul lavoro e sul reddito nel comparto dell’agroalimentare – ha aggiunto Gino Benincà, presidente di Cattolica Agricola. Da sempre Cattolica si affianca con particolare attenzione a questo settore nell’ottica di sostenere l’intera filiera produttiva del made in Italy”.

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