MAGAP E AMA, FUSIONE A UN PASSO

Francesco Bovio e Luigi Tesi Imc

I due gruppi aziendali agenti di Milano Assicurazioni uniranno le forze. Intermedia Channel svela in anteprima come, quando e perché si concretizzerà il matrimonio.  

Già durante la convention di Roma dello scorso aprile, nella quale i tre gruppi agenti della Milano Assicurazioni (Magap, Gam e Ama) avevano espresso un profondo disagio derivante dalle precarie condizioni patrimoniali del gruppo di appartenenza (FonSai), si era intuito qualcosa. Un incontro che è sfociato nel desiderio manifestato a più riprese di costituire un unico soggetto. Il documento finale ha trasferito nero su bianco questa volontà: superare l’attuale rappresentanza in tre gruppi diversi e realizzare la loro unificazione in un unico gruppo. Un obiettivo definito «prioritario e irrinunciabile».

A distanza di qualche mese, dalle parole si sta passando ai fatti: entro il prossimo mese di settembre (o al più tardi nei primi giorni di ottobre), infatti, due dei tre gruppi agenti daranno vita a una fusione. Si tratta dell’Ama, l’Associazione agenti Milano Assicurazioni (200 iscritti per un totale di 140 agenzie), oggi presieduto da Luigi Tesi, e del Magap (Milano Assicurazioni gruppo agenti professionisti, 600 iscritti per complessive 400 agenzie), presieduto da Francesco Saverio Bovio. Per quanto riguarda la terza rappresentanza, il Gruppo agenti Milano, guidato da Dario Piana, a quanto pare si dovrà attendere il prossimo congresso di ottobre, prima di fare il grande passo e giocare tutti per la stessa squadra.

«Noi siamo sempre stati orientati all’idea di unificare tutti i gruppi della Milano Assicurazioni perché sarebbe una scelta saggia,  creerebbe delle economie di scala e un’azione unitaria imprimerebbe maggiore efficacia nel rapporto con la mandante, posto che questa sia la stessa e che le regole siano uguali per tutti», dice subito Bovio. «Rappresentarsi in più forme e in più gruppi è una dispersione da tutti i punti di vista e rallenta anche le operazioni con la mandante. Ricordiamoci che la direzione della Milano Assicurazioni, fino a poco tempo fa, doveva ricevere cinque gruppi agenti…», evidenzia il presidente del Magap.

Ma come si è passati dalle parole ai fatti? «Senza dubbio essersi ritrovati tutti insieme a discutere delle vicende del gruppo Fondiaria Sai ha inciso molto. Quando ci si trova di fronte a grossi problemi di solito si ritrovano vecchie amicizie e si riavviano i rapporti», precisa Tesi. «Con Bovio, poi, siamo stati sempre vicini, sin da quando lui era presidente dell’Associazione Milano 1825 (poi confluito nel Magap, ndr)». Ma è stato all’ultima convention di Roma che è successo qualcosa. «Sì», rispondono i due presidenti. «In quella sede è stato forte il desiderio di provare a fare una unificazione e da lì è partito un progetto politico finalizzato a trovare una soluzione attraverso la lettura degli statuti», dice Tesi. «In realtà se ne era cominciato a parlare già all’inizio di quest’anno. La convention di aprile ha reso più chiara la situazione. È stato sufficiente stilare un documento firmato dai due consigli direttivi di Ama e Magap per sancire questo tipo di percorso. Entro il prossimo mese di settembre organizzeremo una convention nella quale si concretizzerà la volontà dei due gruppi», afferma Bovio.

FUSIONE CON NUOVO LOGO – In sostanza, non nascerà un nuovo soggetto, almeno in questo momento. Ama sarà conglobato nella struttura del Magap, con il lancio, però, di un nuovo logo. «Qualcuno potrebbe parlare di fusione per incorporazione», dice Bovio, «ma tengo a precisare che con sarà così. L’idea è quella di costituire un nuovo soggetto, ma in questo momento difficile, anche dal punto di vista economico, si è preferito non caricare di spese i due gruppi e di mettere a disposizione l’involucro del Magap, sicuramente più strutturato.  È una scelta di opportunità. I quattro componenti di giunta e i quattro membri del direttivo Ama entreranno a far parte rispettivamente della giunta e del consiglio direttivo del Magap», spiega Bovio (nella foto a destra), che rimarrà presidente del nuovo gruppo (mentre Tesi sarà uno dei due vicepresidenti).

«Diciamo che abbiamo fatto una scelta di estrema ratio», aggiunge Tesi. «Il presupposto è quello di creare un soggetto nuovo, perché questa è la forma con cui dovremmo presentarci agli altri. Visto il periodo storico, il momento economico e il costo che avrebbero dovuto sostenere le due rappresentanze, abbiamo deciso, con il consenso di tutti gli iscritti, di tenere in piedi l’organo più strutturato, più organizzato. Appunto quello del Magap. Agli occhi di qualcuno potremmo essere tacciati di essere stati assorbiti dal Magap, ma in questo momento la polemica non mi interessa», puntualizza Tesi.  «Modificando il logo e accogliendo il vertice di Ama nel Magap, diamo comunque un segno di novità», dice Bovio.

Il progetto prevede che l’anno prossimo si vada tutti a congresso. «Ci siamo accordati con il Magap per avviare un percorso di un anno, un anno e mezzo, che ci possa consentire di conoscerci meglio, di dimenticare il passato e di remare tutti verso la stessa direzione. L’anno prossimo, poi, l’assemblea, con serenità, andrà al voto. Ribadisco, con Bovio, su questo, ci siamo trovati sempre molto uniti, convinti che il rapporto con l’azienda debba basarsi sul dialogo. Con il Magap, in questo momento, c’è totale condivisione delle idee», afferma Tesi (nella foto a sinistra). «Confermo che nell’ottobre 2013 andremo al voto e sottolineo la stima e la fiducia incondizionata nei confronti di Tesi e della sua giunta», dice Bovio.

ADESSO SI ATTENDE IL GAM – Con la fusione fra Ama e Magap, i gruppi agenti all’interno della Milano Assicurazioni rimarrebbero due. Già, perché c’è anche il Gam (Gruppo agenti Milano) del presidente Dario Piana. «Anche il Gam è propenso a costituire un unico gruppo aziendale. Noi lo aspettiamo fiduciosi e speranzosi», dice Bovio. «Il gruppo di Piana, per esigenze proprie interne, nonostante ci sia una predisposizione ideologica a convogliare in un unico gruppo anche le loro risorse, preferisce attendere il congresso elettivo che si celebrerà il prossimo mese di ottobre per poter eventualmente deliberare con una mozione congressuale, la soluzione unificazione», dice Bovio. «La volontà del Gam di passare per un congresso che vada a sancire questo passaggio, va rispettata», aggiunge Tesi.

Su questo progetto politico di unificazione dei gruppi, però, c’è qualche ombra. Secondo alcune voci, il futuro di Milano Assicurazioni potrebbe riservare delle sorprese, nel senso che Unipol terrebbe la linea ex Previdente ed ex Nuova Maa, mentre la parte di rete legata alla Milano Assicurazioni storica verrebbe venduta. Ma sono solo voci. Che però preoccupano i diretti interessati. «Sarebbe una variabile che scombussolerebbe i nostri piani, ammesso che tutto ciò sia vero», dice Bovio. Per Tesi, questo scenario sarebbe come una «spada di Damocle per la rete».

Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

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