Mansutti entra a far parte di wefox Group

Tomaso Mansutti Imc

Tomaso Mansutti Imc

Il broker assicurativo fa il suo ingresso quale founding partner italiano nella piattaforma insurtech, adattandone i servizi anche per il nostro Paese

Razionalizzare i processi del mondo dell’intermediazione, consentendo migliori e più efficaci rapporti con gli assicuratori e la clientela. È questo l’obiettivo di wefox Group, piattaforma insurtech che vede il colosso Salesforce come socio di riferimento. Mansutti è il broker assicurativo founding partner per l’Italia, quarto paese di espansione del Gruppo, con un accordo che prevede un pacchetto azionario della capogruppo.

Grazie alla piattaforma wefox – si legge in una nota – i broker, le compagnie assicurative e gli utenti “possono gestire prodotti e servizi assicurativi in modo efficace attraverso la esternalizzazione delle attività tecnico amministrative”. La piattaforma fornirà inoltre “la possibilità di usufruire di servizi evoluti di customer relationship management (CRM) grazie al ruolo chiave del socio Salesforce e darà accesso ad una serie di coperture a condizioni favorevoli, facendo leva sui numeri”. Le compagnie assicurative, spiegano da Mansutti, “si troveranno quindi con un nuovo rilevante canale distributivo”. Il broker assicurativo, “attraverso la sua consolidata esperienza, riveste un ruolo chiave in questa fase, consentendo ai propri partner questo nuovo accesso”. La piattaforma wefox “riunisce infatti  i vantaggi che nel settore offre il mondo online e offline, combinando la tecnologia moderna al know-how di consulenza tipico nell’ambito assicurativo classico”.

La realtà insurtech elvetica ha già raccolto oltre 50 milioni di Euro in finanziamenti sul mercato, realizzato un ricavo di 12 milioni nel 2017 e gestisce oltre 250.000 assicurati, oltre ad avere acquisito una propria compagnia di assicurazione. Attraverso la sua piattaforma – prosegue la nota – wefox “proporrà la migliore soluzione per rispondere alle richieste degli intermediari che in questo modo possono disporre di una panoramica completa circa l’offerta delle migliori polizze esistenti. I clienti degli intermediari che utilizzeranno wefox potranno accedere a tutti i contratti di assicurazione in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo e richiedere nuovi contratti o abbandonare quelli vecchi con un solo clic”.

“Far parte della insurtech numero uno in Europa, assieme alla partnership strategica di Salesforce, permetterà di offrire coperture assicurative con un livello di servizio evoluto attraverso le tecnologie più avanzate – ha commentato Tomaso Mansutti (nella foto), amministratore delegato di Mansutti –. Si tratta di un’operazione di business che rafforza la nostra posizione a livello internazionale”. Dopo il recente aumento della propria partecipazione in Yolo – broker specializzato in polizze on-demand (grazie a questa operazione, Mansutti ne è diventato il secondo azionista) – e lo sviluppo di upGRAPE, piattaforma in lancio a fine 2018, con questa ulteriore iniziativa la storica società di brokeraggio milanese completa l’offerta digitale aprendosi anche al settore wholesale. “Il futuro dell’intermediazione – ha aggiunto Matteo Bevilacqua, amministratore delegato di Mansutti – non potrà, infatti, che essere legato alla capacità di fornire servizi personalizzati con un minore costo di gestione ma un alto valore aggiunto per il consumatore finale”.

wefox Group collabora con oltre 1.000 broker a livello europeo e sta continuando ad espandere la propria rete. L’Italia è il quarto paese che va ad aggiungersi alla rete dopo Svizzera, paese in cui è nato, Germania, Austria e Spagna. “Quando abbiamo lanciato wefox Group – ha sottolineato Julian Teicke, CEO e fondatore della realtà insurtech elvetica – avevamo in mente di diventare la piattaforma insurtech più importante in Europa. Il progetto si sta realizzando e la partnership con Mansutti è strategica e significativa per noi. L’obiettivo comune sarà quello di garantire un valore aggiunto per l’utente finale attraverso l’innovazione dei processi, salvaguardandone i dati”.

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