Maria Bianca Farina: «Al centro il cliente e la trasparenza»

Maria Bianca Farina (4) Imc

Maria Bianca Farina (4) Imc

(di Marco Barbieri – Il Messaggero)

L’ad di Poste Vita (da poche settimane anche presidente Ania), non vuole demonizzare chi insegue rendimenti migliori e accetta rischi connessi agli obiettivi. Basta che ci siano adeguate informazioni, consapevolezza e professionalità del gestore

Attenzione al cliente e trasparenza. Si parte da qui. Non solo in un periodo di Maria Bianca Farina (nella foto), ad di Poste Vita, da poche settimane anche presidente Ania (l’associazione delle compagnie di assicurazione), rende semplice ed elementare la proposta del suo gruppo, e in qualche modo di tutto il comparto.

Eppure la tempesta che si è scatenata sui mercati finanziari all’inizio di quest’anno richiede un approccio innovativo da parte degli operatori.

«Iniziamo con il dire che non credo alla tempesta perfetta. E non credo che siamo di fronte a un cambiamento strutturale. Vedo il pericolo che nasce dalla demonizzazione del rischio».

Nel senso che chi insegue rendimenti migliori deve adeguarsi a rischiare di perdere?

«Guardi, il nostro Gruppo è tra i principali gestori del risparmio degli italiani, in tutto l’arco della sua offerta, ci concentriamo sulle esigenze del cittadino, sulle sue necessità e sulle finalità del risparmio, sulla sua propensione al rischio, prima di formulare l’offerta adeguata. Abbiamo infatti il risparmio postale, che risponde al bisogno di grande sicurezza degli utenti; abbiamo il risparmio assicurativo, gestito anche in pool, con una raccolta che sfiora gli 80 miliardi; e abbiamo i prodotti assicurativi multiramo, i fondi, gli asset meno garantiti. Ma non vorrei che si demonizzasse proprio l’area più propensa al rischio, in cerca di rendimenti più alti. Poste offre una gamma completa di prodotti in relazione al patrimonio e alle attese del risparmiatore».

Basta che il rischio venga corso con consapevolezza.

«Certo. Prodotti semplici, comprensibili e adatti al cliente. Maggiore diversificazione e totale trasparenza. Ma chi ha buone disponibilità e adeguata informazione, deve poter investire in prodotti con maggiore attesa di rendimento. E quindi di rischio».

Ma siamo entrati in una fase di mercato nella quale è diffìcile essere “consapevoli”. Il petrolio basso una volta bastava per assicurare una economia in crescita e quindi un mercato espansivo.

«Oggi c’è chi perde da un petrolio troppo basso, ma c’è anche chi guadagna se compra prodotti collegati al prezzo cedente dell’oro nero».

Tutto e il contrario di tutto. Ma con quali prodotti si vince nel risparmio gestito?

«La differenza non la fanno i prodotti, ma i gestori oculati, competenti e attenti. Questi gestori sanno che il cliente è al centro delle loro azioni. Capiamo bene le opportunità e spieghiamole bene a chi investe. E chi sa e vuole speranze di rendimento più alte, deve disporsi a una gestione meno “garantita”. Ci vuole responsabilità. Il Gruppo Poste ha una tradizione consolidata di attenzione diversificata alla clientela, come dicevo, copriamo tutta la gamma di prodotti».

I risparmiatori sono in grado di decidere con consapevolezza?

«Direi che è compito dell’intero sistema, industriale, economico e culturale, di aiutare i cittadini a far crescere la propria consapevolezza in ambito finanziario e bisogna sostenere i risparmiatori verso una maggiore autonomia nell’individuazione dei propri bisogni e delle conseguenti scelte di risparmio».

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