MEDIAZIONE CIVILE OBBLIGATORIA: VIA ALLA SECONDA FASE

Da oggi i campi di applicabilità vengono estesi anche alle controversie condominiali e nell’ambito della Rc auto.

Da oggi scatta la seconda fase della mediazione civile obbligatoria, entrata in vigore nel marzo del 2011 e disciplinata dal decreto legislativo n.28 del 04/03/2010 e dal relativo decreto di attuazione (DM n. 180 del 18/10/2010): i campi di applicabilità vengono estesi anche alle controversie condominiali e nell’ambito dell’Rc auto. Le materie oggetto di mediazione salgono così da 12 a 14.

L’obiettivo del legislatore è quello di rendere meno macchinoso il sistema giudiziario, diminuendo il numero dei processi che si aprono di fronte al giudice di pace o in tribunale. La mediazione, quindi, «è l’attività professionale svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa».

Nell’ambito delle controversie condominiali e dell’Rc auto si stima che siano circa 320 mila le procedure che saranno avviate.  La mediazione si introduce presentando una istanza presso un organismo certificato (Camera di commercio, ordine professionale oppure enti privati comunque riconosciuti dal Ministero di Giustizia) con i dati del mediatore, delle parti in causa, dell’oggetto della pretesa e delle relative ragioni. Una volta avviata la mediazione, il mediatore organizza uno o più incontri mirati alla composizione amichevole della controversia.

L’accordo raggiunto con la collaborazione del mediatore è omologato dal giudice e diventa esecutivo. Nel caso di mancato accordo, il mediatore può fare una proposta di risoluzione della lite che le parti restano libere di accettare o meno. Il tentativo di mediazione civile ha una durata massima stabilita dalla legge di quattro mesi.

Redazione Intermedia Channel

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