Mediolanum, utile e ricavi oltre le attese

Massimo Doris (2) Imc

Massimo Doris (2) Imc

(di Francesco Nardini – Milano Finanza)

Utile e ricavi oltre le attese per Mediolanum. La società di risparmio gestito ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto consolidato pari a 311,4 milioni (+26%) e ha deciso di distribuire un acconto di 0,16 euro sul dividendo del bilancio 2015.

La progressione dell’utile netto è superiore alle previsioni degli esperti (Banca Akros 305 milioni, Banca Imi 304 milioni, Mediobanca Securities 307 milioni ed Equita 297 milioni), ma l’acconto sul dividendo è stato leggermente inferiore alla stima di 0,17 euro elaborata dagli analisti di Banca Imi.

Lo scorso anno la banca ha distribuito un acconto sul dividendo di 0,15 euro sul bilancio 2014 per poi pagare ad aprile di quest’anno 0,12 euro per un dividendo totale sul bilancio 2014 pari a 0,27 euro. La previsione degli analisti di Banca Imi è che il gruppo Mediolanum distribuisca un dividendo complessivo sul bilancio 2015 pari a 0,32 euro.

“Abbiamo deliberato un acconto dividendo più alto dell’anno scorso e prevediamo di chiudere l’anno con dividendi superiori a quelli del 2014, che erano stati pari complessivamente pari a 0,27 euro”, ha dichiarato l’ad di Banca Mediolanum, Massimo Doris (nella foto). “Per fine anno, salvo eventi straordinari, ci aspettiamo un utile molto buono, decisamente superiore a quello dell’anno scorso”, ha aggiunto.

I ricavi del gruppo nei nove mesi sono cresciuti più delle attese degli analisti a 1,219 miliardi di euro (1,054 miliardi nello stesso periodo dello scorso anno). Più nel dettaglio, i ricavi da commissioni sono stati pari a 964,020 milioni (786,087 milioni) e il margine d’interesse a 187,524 milioni (173,23 milioni). La divisione banking ha conseguito ricavi pari a 219,094 milioni (224,428), quella assicurativa a 357,776 milioni (28,128 milioni) e quella dell’asset management a 527,339 milioni (450,647 milioni).

Tuttavia, a livello di costi si evidenzia la crescita sia delle spese per commissioni passive, aumentate da 325,009 milioni a 370,079 milioni, sia degli ammortamenti passati da 15,650 a 18,269 milioni ma soprattutto degli accantonamenti netti per rischi da 21,807 a 47,226 milioni. Il contributo netto delle attività estere è stato quindi pari a 5,407 milioni, poco inferiore rispetto alle previsioni degli analisti di Mediobanca (6 milioni).

A livello geografico il gruppo ha conseguito una buona performance nelle attività domestiche, con un contributo a livello di utile netto salito da 237,935 a 305,984 milioni, mentre le attività in Spagna e in Germania hanno conseguito un rendimento contrastato. In Spagna è proseguita la crescita a livello di ricavi (da 67,149 a 74,876 milioni) mentre è calato l’utile (da 15,184 a 10,971 milioni), invece in Germania sono aumentati i ricavi da 18,659 a 23,208 milioni ed è diminuita la perdita netta da 6,264 a 5,564 milioni.

Il totale delle masse gestite e amministrate dal gruppo Mediolanum è poi aumentato a 66,959 miliardi (+6% anno su anno) con la raccolta relativa a Banca Mediolanum che è risultata positiva per 3,015 miliardi, leggermente superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Infine, a livello patrimoniale il Common equity tier 1 ratio del gruppo si è attestato al 18,80% dal 18,5% del 30 giugno, uno dei più elevati tra le banche italiane.

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