MELIS (AGIT): FARE SISTEMA TRA AGENTI E COMPAGNIE PERCHE’ L’INNOVAZIONE DIGITALE DIVENTI UN’OPPORTUNITA’ VIRTUOSA

Pietro Melis (7) Imc

Pietro Melis IMCIn un articolato intervento a TRM h24, il canale all news dell’omonima emittente radiotelevisiva lucana, Pietro Melis (nella foto), presidente AGIT (Agenti Groupama Italia) approfondisce alcune delle questioni legate alle recenti novità del settore assicurativo legate all’innovazione tecnologica e agli interventi legislativi.

Dobbiamo trasformare in un’opportunità virtuosa l’innovazione digitale – afferma Melis –. Se riusciremo a fare sistema in un nuovo processo di relazioni industriali con le compagnie, ne trarremo vantaggio tutti, sia noi che i consumatori“. L’innovazione digitale, prosegue il presidente AGIT, modifica in maniera rilevante il lavoro dell’agente “se si attua per avere effettivamente tutta una serie di migliori funzionalità che possano al contempo contenere i costi di gestione“, impattando ad esempio sulle attività che tolgono tempo e riscorse ad agenti e compagnie come le pratiche burocratiche e gli archivi cartacei. “Mi auguro che in un processo integrato tra compagnie ed agenti – sottolinea Melis – si possa determinare un reale calo dei costi“.

Ma la digitalizzazione delle attività correnti non è sufficiente a permettere un effettivo beneficio sulle tariffe, influenzate anche da altri elementi quali le frodi assicurative e la sinistrosità ciclica. L’innovazione tecnologica va quindi pensata in ottica di sistema per il controllo di tutti i fenomeni collegati; ad esempio, riflette Melis “combattendo le frodi attraverso l’utilizzo della scatola nera“. Per il presidente AGIT, questo strumento però non deve essere imposto dal punto di vista legislativo, ma rappresentare una libera scelta da favorire.

Parlando poi delle norme che hanno introdotto la possibilità di operare con più mandati, Melis (che sottlinea la sua natura di plurimandatario) ricorda come il problema di fondo del plurimandato sia rappresentato dai costi di gestione. Inoltre, contrariamente a quanto previsto dalla legislazione, le compagnie sono restie a rilasciare mandati aggiuntivi e non sostitutivi. Ma un’altra questione cardine riguarda la digitalizzazione: per il presidente AGIT, “serve un unico ambiente operativo che permetta la gestione combinata di più mandati“, altrimenti si limita fortemente l’efficacia del plurimandato stesso. “Come AGIT – saremo probabilmente i primi a farlo – ci accingiamo a sottoscrivere con la mandante un accordo per una piattaforma unica che dia la possibilità di accedere anche ai dati di tutte le altre compagnie che rappresentiamo – continua Melis – in modo da mettere a disposizione dei consumatori un’immediata possibilità di raffronto delle diverse soluzioni proposte“.

C’è molto da lavorare sul piano delle frodi e della sensibilizzazione assicurativa“, conclude il suo intervento il presidente AGIT, ragionando sui fattori critici del settore assicurativo. “Lo stato deve riappropriarsi dei territori, ma è compito di tutti operare un salto di qualità per aumentare la propensione assicurativa dei territori stessi, ad esempio per quanto riguarda le coperture sulle calamità naturali, che mai sono state oggetto di adeguata sensibilizzazione da parte sia dello stato che delle compagnie“.

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