MetLife rafforza il proprio impegno sulla diversità di genere

Lavoro - Donne (Foto rawpixel.com) Imc

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Nelle sedi italiane della compagnia assicurativa multinazionale oltre il 50% dei quadri è composto da donne. Sono molte le iniziative messe in campo per favorire il bilanciamento delle opportunità in chiave diversita ed inclusione (D&I) anche in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Prevista a Milano la tavola rotonda ”Diversity Talk”  in collaborazione con Valore D, l’associazione di 190 imprese che promuove l’inclusione delle diversità, di cui MetLife è diventata partner. La compagnia unica assicurazione chiamata ad aderire alla Women’s Global Coalition for Change (GICC) delle Nazioni Unite

I temi della diversita ed inclusione (Diversity&Inclusion, D&I) saranno sotto i riflettori il prossimo 10 marzo in MetLife, grazie anche alla recente partnership stretta con Valore D, associazione di imprese che, da 10 anni, promuove l’equilibrio di genere e una cultura inclusiva. La compagnia assicurativa multinazionale ospiterà nella propria sede milanese e in collegamento con gli uffici di Roma una tavola rotonda sul tema della D&I intitolata proprio “Diversity Talk”, alla quale parteciperà anche la vicepresidente di Valore D, Costanza Ramorino, per discutere con i membri del comitato di direzione ed i dipendenti di MetLife le opportunità della diversità in azienda, intesa come diversità di genere, ma anche culturale e generazionale.

L’appuntamento fa parte delle iniziative promosse dalla compagnia nell’ambito del programma internazionale dedicato alla D&I e coglie l’occasione della Giornata Internazionale della Donna per fare un bilancio degli obiettivi raggiunti grazie all’impegno in questo campo. Un impegno che, sottolineano da MetLife, “dal punto di vista dell’equilibrio tra i generi, trova conferma anche numericamente”. Sono il 44% le donne che all’interno della filiale italiana della compagnia rivestono ruoli di middle management, mentre rappresentano il 40% delle figure inserite nel comitato direttivo. Prendendo in considerazione i livelli di inquadramento, la quota di donne funzionario in MetLife Italia è il 54%, superiore di sedici punti percentuali rispetto alla media del settore assicurativo nel nostro Paese. Anche per quanto riguarda i dirigenti, la quota della compagnia in Italia è superiore di undici punti rispetto alla percentuale settoriale rilevata da Valore D.

L’impegno di MetLife nella direzione del rafforzamento della presenza femminile nelle prime linee – si legge inoltre in una nota – “non si ferma all’interno dei confini italiani. Da anni la società riconosce i vantaggi dell’avere un ambiente di lavoro che riflette la ricchezza culturale derivante dalla diversità del mercato ed in primis di quella tra i generi. Un importante segnale del riconoscimento del gruppo MetLife come società che promuove il progresso femminile all’interno dell’impresa è costituito dall’adesione alla Women’s Global Coalition for Change (GICC) delle Nazioni Unite, partnership tra settore privato, mondo accademico e organizzazioni no-profit, finalizzata a rimuovere le barriere all’imprenditorialità femminile ed a favorire il progresso delle donne in ambito tecnologico e di innovazione. MetLife è l’unico gruppo assicurativo invitato ad aderire alla coalizione, alla quale sono associati anche brand di livello mondiale, università, centri di ricerca, gruppi editoriali”.

“La richiesta di aderire alla Global Innovation Coalition for Change delle Nazioni Unite – ha affermato Michel Khalaf, presidente e amministratore delegato di MetLife – rappresenta una testimonianza dell’impegno della nostra compagnia verso la diversità e l’inclusione e lo sviluppo di soluzioni innovative che creino opportunità per tutti. Siamo pronti a lavorare con la Coalizione per riconoscere maggiore rilievo al ruolo delle donne in tutto il mondo”.

“In MetLife siamo coscienti del fatto che un team bilanciato dal punto di vista delle competenze, degli stili di leadership e della rappresentatività del mercato è un elemento che ci può solo rendere più forti e competitivi. Si tratta di una cultura che abbiamo acquisito – ha evidenziato Maurizio Taglietti, general manager di MetLife in Italia – e che ci ha consentito di raggiungere gli ottimi risultati in modo fluido. Naturalmente intendiamo portare avanti l’impegno nel rafforzare questa cultura, perché è parte integrante dei valori del nostro brand che ci distinguono e di cui andiamo maggiormente fieri”.

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