MILANO ASSICURAZIONI: FOCUS SUI DATI DEL PRIMO SEMESTRE 2012

Dopo la perdita dello scorso anno, la compagnia del gruppo Fondiaria Sai è ritornata all’utile. In miglioramento anche il combined ratio, passato dal 102,4% al 99,1%.

Milano Assicurazioni ha chiuso il primo semestre 2012 con un utile netto di 3,1 milioni di euro, a fronte di una perdita di 58,7 milioni di euro registrata al 30 giugno 2011. «Il risultato», spiega una nota della compagnia, «è stato penalizzato dall’avvenuto fallimento delle società Sinergia e Im.Co. con le quali Milano Assicurazioni aveva in essere delle operazioni di natura immobiliare e che ha comportato, complessivamente, oneri per 61,6 milioni di euro».

Nel segmento danni la raccolta è stata pari a 1.438,8 milioni di euro (-7,7% rispetto al primo semestre 2011), con un utile prima delle imposte di 8,1 milioni di euro, a fronte di una perdita di 61,1 milioni di euro del 30 giugno 2011.

«Il risultato», sottolinea la compagnia, acquisisce una maggiore evidenza «tenendo conto che il settore danni è quello sul quale si è riversato l’effetto del fallimento di Im.Co. e Sinergia, ovvero perdite su crediti per 61,6 milioni di euro in relazione a operazioni immobiliari in essere con queste società, o loro controllate, originariamente classificate fra gli investimenti immobiliari».

Il combined ratio è di 99,1%, «in buon progresso» rispetto al 102,4% dell’analogo periodo dello scorso anno e al 114,1% di fine esercizio 2011. Superiore ai 2 punti percentuali, rispetto al primo semestre 2011, il declino segnalato dal rapporto sinistri a premi attestatosi al 74,5%. In merito alla Rc auto, le attività di liquidazione dei sinistri di esercizi precedenti «hanno confermato la tenuta della riserva stanziata in chiusura bilancio 2011; mentre per quanto concerne il ramo incendio, il recente terremoto in Emilia Romagna ha avuto effetti non particolarmente rilevanti e attenuati dalla riassicurazione».

Al risultato del settore danni hanno infine contribuito maggiori proventi netti degli investimenti che si sono attestati a 74,9 milioni di euro (7,9 milioni di euro al 30 giugno 2011).

Nel ramo auto, i premi ammontano a 1.017,3, milioni di euro, in calo dell’8,6%; in particolare,la Rcauto scivola dell’8,1% «scontando in modo incisivo la politica di pulizia del portafoglio plurisinistrato, il processo di revisione delle politiche tecnico-commerciali e l’andamento marcatamente negativo delle immatricolazioni (-20%). Le recenti ristrutturazioni di tariffa, pur non volendo trascurare la salvaguardia del portafoglio, hanno avuto, da questo punto di vista, un effetto ancora sostanzialmente neutro, proponendosi come obiettivo principale il recupero di redditività». Il calo del denunciato è giunto al 20,1% (anno su anno), diminuisce anche la frequenza, mentre il costo medio dei sinistri è sostanzialmente stabile. Il saldo tecnico è tornato adessere positivo.

La raccolta del ramo Cvt è diminuita del 12,5%; i sinistri denunciati del ramo sono calati del 22% (anno su anno).

Negli altri rami danni i premi ammontano a 418,6 milioni di euro, (-5,5%). La raccolta ha risentito «del volontario ridimensionamento del portafoglio corporate, sebbene anche il retail sia penalizzato dalla pesante crisi in atto che riduce il reddito disponibile a disposizione delle famiglie».

Il denunciato del macro ramo registra complessivamente un calo del 9,5%, mentre il saldo tecnico è negativo perla Rcgenerale «essenzialmente per lo sfavorevole andamento dei sinistri di generazioni precedenti riguardanti polizze in coassicurazione.

Nei rami vita la raccolta è risultata pari a 201,4 milioni di euro (+3,5%); «il risultato, maturato in un contesto di debolezza della domanda assicurativa a livello di mercato nazionale, è frutto dell’andamento favorevole registrato dai prodotti di ramo I a premi unici». L’utile prima delle imposte è di 26,2 milioni di euro, rispetto agli 18,4 milioni di euro del primo semestre 2011.

Il settore immobiliare ha chiuso con un risultato prima delle imposte a -4,9, milioni di euro (-0,7 milioni di euro al primo semestre 2011); «il risultato è imputabile per lo più alle quote di ammortamento e agli oneri gestionali che non sono stati compensati dalla redditività corrente».

 GESTIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA – La gestione patrimoniale e finanziaria ha registrato proventi complessivi netti per 143,9 milioni di euro, contro i 79 milioni di euro di oneri netti rilevati alla chiusura del primo semestre 2011. Nel dettaglio si segnala:

– gli interessi attivi hanno totalizzato 119,3 milioni di euro contro 109,1 milioni di euro del 30 giugno 2011;

– gli utili netti realizzati sono stati 47,1 milioni di euro a fronte di 34,1 milioni di euro del medesimo periodo dell’esercizio precedente, e riguardano essenzialmente titoli obbligazionari (28,3 milioni di euro) e investimenti immobiliari (16,6 milioni di euro);

– le perdite nette da valutazione sono ammontate a 49,6 milioni di euro (59,6 milioni di euro al primo semestre 2011) di cui 39,6 milioni di euro per impairment su strumenti finanziari Afs, 12,1 milioni di euro per quote di ammortamento sugli immobili e 2,1 milioni di euro per ripristini di valore su titoli obbligazionari classificati nella voce finanziamenti e crediti;

– gli oneri netti da società collegate sono ammontati a 7,8 milioni di euro (-1,1 milioni di euro lo scorso esercizio) di cui 7,2 milioni di euro riguardanti società operative nel settore immobiliare. In base ai principi contabili Ias, la quota di competenza del risultato di Atahotels (-6,6 milioni di euro) non figura più in tale voce in quanto iscritta alla voce Perdite delle attività operative cessate;

– i proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevati a conto economico sono stati 24,6 milioni di euro contro gli oneri netti di 19,1 milioni di euro del primo semestre 2011.

PATRIMONIO – Il patrimonio netto di gruppo risulta pari a 1.031,5 milioni di euro (+103,2 milioni di euro rispetto all’anno scorso). La solvibilità corretta presenta un indice di copertura pari al 132,9%.

Redazione – Intermedia Channel

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