MILANO ASSICURAZIONI: PRIME ANALISI SULL’ESERCIZIO 2011

L’analisi dei dati di prechiusura conferma il trend positivo dell’andamento operativo e gestionale. La perdita prevista, a livello consolidato, dovrebbe aggirarsi sui 490 milioni di euro.

Il consiglio di amministrazione di Milano Assicurazioni spa ha esaminato i dati di prechiusura relativi all’esercizio al 31 dicembre 2011. L’analisi, spiega una nota, conferma «il trend positivo dell’andamento operativo e gestionale corrente peraltro già emerso nel corso dell’esercizio 2011 e segnala l’effetto di componenti negative non ripetibili (legate principalmente alla definizione delle riserve relative ai sinistri provenienti da esercizi precedenti del ramo Rc auto, e così determinate dall’adozione di nuovi criteri di inventario e dall’affinamento dei modelli attuariali utilizzati dalla società, oltre che a perdite permanenti di valore in investimenti) che conducono a una perdita prevista, a livello consolidato, di circa 490 milioni di euro complessivi».

Nel dettaglio, le componenti non ripetibili che hanno determinato questo risultato riguardano:

– adeguamenti delle riserve relative ai sinistri degli esercizi precedenti del ramo Rc auto (sinistri gestiti), nell’ordine (con riguardo alla sola Milano Assicurazioni) di 310 milioni di euro circa. Tali adeguamenti sono collegati all’effetto combinato di due fattori: (i) aggiornamento dei dati di riferimento all’ultima chiusura contabile (dicembre 2011) e (ii) conclusione dei processi di affinamento dei modelli statistico attuariali sviluppati con riferimento alle serie storiche dei parametri della sinistralità, tenuto conto anche dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale intervenuta nel corso dell’esercizio;

– adeguamenti di valore del portafoglio azionario e obbligazionario (quest’ultimo relativo esclusivamente ai titoli di Stato greci in portafoglio) del comparto “disponibile per la vendita”, nell’ordine di 180 milioni di euro;

– svalutazioni di immobili per circa 90 milioni di euro a seguito dell’acquisizione delle perizie aggiornate sul patrimonio immobiliare della compagnia e del gruppo a essa facente capo.

«L’indice di copertura del margine di solvibilità consolidato (solvency ratio) al 31 dicembre 2011, tenuto conto degli effetti economici suddetti», prosegue il comunicato, «si attestava a circa il 132%, tenuto conto anche degli effetti del decreto c.d. “mille proroghe”, stimabili in circa 26 punti percentuali. Si precisa al riguardo che, per effetto del migliorato andamento dei mercati finanziari, il solvency ratio consolidato al 31 gennaio 2012 si attestava a circa il 136%, di cui 10 punti percentuali riconducibili agli effetti del decreto c.d. “mille proroghe”. Pertanto, al netto di tali effetti, il miglioramento al 31 gennaio 2012 è di 20 punti percentuali». Il processo di revisione contabile dei dati di bilancio è comunque ancora in corso. La compagnia, infine, ha in corso «approfondimenti circa la struttura del prospettato progetto di integrazione con il gruppo Unipol che la vede interessata insieme alla controllante Fondiaria-Sai. Tali approfondimenti sono allo stato di valutazioni preliminari».

Redazione Intermedia Channel

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