Mini investimenti da mettere sotto l’albero

Festività Natalizie - Buon Anno Imc

Festività Natalizie - Buon Anno Imc

(di Pieremilio Gadda, Giuditta Marvelli e Patrizia Puliafito – Corriere Economia)

Mentre i mercati si interrogano su tassi e politica, si può guardare molto più lontano. Dalle app per risparmiare in un fondo anche solo 5 euro al riscatto a rate della laurea: le idee per iniziare a pensare al futuro di figli e nipoti

Forse non sarà come vederli scartare un pacchetto con il fiocco rosso. Ma anche se, in un primo momento, figli e nipoti possono restare perplessi un (piccolo) investimento per il futuro può essere sì un bel regalo; il primo mattoncino di un piano a lungo termine per finanziare un progetto: l’università, la casa o, perché no, anche una stampella per la pensione. Sì, la pensione. Sbaglia chi pensa che sia prematuro iniziare a programmare un obiettivo così lontano. Per i più giovani, infatti, l’assegno dell’Inps sarà molto più magro di quello incassato da genitori e nonni: è necessario accantonare fin da subito un po’ di risorse, in ottica previdenziale.

Poche risorse

Come? Si può iniziare da un mini-versamento di pochi euro: con un’app che consente di destinare piccole somme a un fondo comune, a partire da 5 o 10 euro. Oppure mettere da parte un po’ di liquidità su un deposito remunerato, purché sia «blindato». Il vecchio libretto di risparmio non ha costi ma dà lo 0,01%, non conviene. E anche i buoni fruttiferi postali, nella versione dedicata ai minori di età, rendono solo lo 0,5% l’anno, a scadenza, dopo 18 anni. Meglio allora pensare a un sostegno più strutturato, se si può: iscrivere il figlio a un fondo pensione o aiutarlo a finanziare il riscatto degli anni di laurea, beneficiando, in entrambi i casi, di alcuni vantaggi fiscali. Le alternative, insomma, non mancano. L’importante è, per chi guarda con un po’ di apprensione all’avvenire dei propri eredi, partire da una consapevolezza: non è mai troppo presto per cominciare. Anche una somma modesta, se inserita in un percorso di lungo termine, potrebbe facilitare il raggiungimento di un obiettivo ambizioso.

Orizzonte

Un esempio aiuta a prendere le misure con gli effetti salutari della capitalizzazione composta. Investendo 100 euro al mese per 15 anni in un fondo bilanciato, metà azionario e metà a reddito fisso, si può accumulare un capitale di 24.400 euro: 6.400 euro in più di quanto si è accantonato, un po’ alla volta, magari con l’obiettivo di finanziare le spese universitarie di un figlio ancora piccolo. È il risultato di una simulazione fatta da AdviseOnly, considerando i rendimenti reali ottenuti da azioni e bond internazionali tra il 1900 e il 2015 e sottraendo le commissioni di gestione applicate in media ai fondi diversificati: l’1,42%, secondo uno studio condotto da Fida. Con lo stesso metodo, se si allunga lo sguardo e si versano 50 euro al mese in un fondo azionario globale per 30 anni — un orizzonte compatibile con un piano di previdenza integrativa — si può arrivare alla cifra di 43.200 euro, 2 volte e mezzo la somma investita. Acquistando un più economico Etf (Exchange traded fund), al posto del fondo azionario, l’obiettivo a portata di mano sale a 55 mila euro. Fida calcola che la commissione di gestione media scenda allo 0,42%, dall’1,65% dell’esempio precedente; a parità di rischio e durata del piano, la scelta di uno strumento meno caro consentirebbe di ottenere 11 mila euro in più, facendo triplicare, a scadenza, il capitale investito.

«Di doman non v’è certezza», scriveva Lorenzo de’ Medici, e vale anche per i mercati finanziari. Ma la statistica è uno strumento utile, specie se calibrata su un orizzonte così ampio. E fornisce alcune preziose indicazioni: primo, la pazienza generalmente paga. Secondo: un piano di accumulo può essere la scelta migliore perché, grazie a un approccio disciplinato, si limitano i possibili errori legati all’emotività e, attraverso un ingresso dilazionato sui mercati, si media il prezzo di acquisto, riducendo la rischiosità del portafoglio. Terzo: quando si pianifica un investimento di lungo termine, occorre prestare la massima attenzione ai costi: la presenza di caricamenti iniziali, commissioni di ingresso e uscita o altri prelievi potrebbe incidere in modo determinante sul risultato finale. Per la stessa ragione, vale la pena considerare i benefici fiscali. Fondi pensione e piani individuali godono di notevoli vantaggi rispetto a qualsiasi altro investimento in fondi o etf o al semplice parcheggio sul conto di deposito. Lo stesso vale per il riscatto degli anni di laurea.

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