MINUCCI (ANIA): COME RIDURRE I PREMI DELLA RC AUTO

Aldo Minucci (7) HP Imc

In un’audizione alla 6° commissione Finanze delle Camera il presidente dell’associazione delle imprese di assicurazione ha presentato le proposte del settore per giungere ad una riduzione strutturale dei prezzi dell’assicurazione obbligatoria

Aldo Minucci (3) ImcI prezzi della Rc auto, dopo il triennio di aumenti registratisi tra il 2009 e il 2012, a partire proprio dalla fine del 2012, sono in netta diminuzione. Lo ha detto il presidente dell’Ania, Aldo Minucci (nella foto) che, nel corso di un’audizione svoltasi ieri di fronte alla 6^ Commissione Finanze della Camera, ha illustrato le proposte degli assicuratori per ridurre strutturalmente la dinamica tariffaria. Per la prima volta in assoluto – ha spiegato Minucci – le diminuzioni riguardano sia i prezzi di listino (-1,7% a settembre, fonte Istat) sia i prezzi effettivi pagati dagli assicurati (-4,4% su base annua – rilevazione Ania). La riduzione si spiega con gli effetti della crisi economica ed i prezzi dei carburanti che hanno determinato una forte contrazione della circolazione e quindi del numero dei sinistri. Inoltre ha pesato (per l’1,5%) la recente norma che ha reso più stringenti i controlli sui danni lievissimi alla persona prevedendo l’accertamento clinico e strumentale per la loro risarcibilità.

La natura prevalentemente congiunturale dell’attuale dinamica dei prezzi evidenzia la necessità di adottare alcune misure strutturali per garantire una riduzione durevole della spesa assicurativa ed avvicinare i prezzi praticati in Italia a quelli dei principali paesi europei. Il complesso di queste proposte potrebbe consentire di realizzare una riduzione a doppia cifra nelle aree critiche del paese dove il prezzo della Rc auto è più elevato per la presenza di diffusi comportamenti speculativi. Ovviamente un’azione meno incisiva comporterebbe anche un minore impatto. “Il tempo delle decisioni è ora”, ha sottolineato Minucci.

Nel 2012 il premio medio della Rc auto si attestava a 560 euro. L’80% di questa cifre era rappresentato dai costi dei risarcimenti e dagli oneri fiscali e parafiscali. I costi di gestione erano pari al 16% del prezzo finali, “in linea se non inferiori alla media europea”. Il margine operativo ed i rendimenti finanziari pesavano per il 4%, una percentuale “anch’essa comparabile con la media europea”. Nel corso degli ultimi due anni la tassazione nel ramo della rc auto è progressivamente aumentata. Se si aggiungono gli oneri parafiscali, pari al 10,5%, si arriva ad un’aliquota complessiva prossima al 26%, superiore di circa otto punti percentuali alla media europea.

L’attuale situazione dei conti pubblici rende difficile agire sul fronte fiscale. La strada maestra per realizzare una significativa riduzione della spesa è pertanto “quella di incidere sul costo dei risarcimenti (12,1 miliardi nel 2012) che per il 68% del totale (8,3 miliardi) è rappresentato dal rimborso dei danni fisici subiti in conseguenza di un incidente”. Il resto, (32%, pari a 3,8 miliardi) è imputabile al risarcimento dei danni a cose, relativi al costo dei ricambi ed alle spese per le riparazioni.

Il danno alla persona

Ad oltre sette anni dall’approvazione del Codice delle assicurazioni deve ancora essere emanata la prevista tabella per il risarcimento per i danni gravi alla persona (quelli che incidono con un danno biologico tra i 10 ed i 100 punti di invalidità). La legge poneva il duplice obiettivo di garantire certezza e uniformità valutativa ai risarcimenti e di contemperarne l’equità con costi assicurativi compatibili per la comunità. Il testo provvisorio del decreto attuativo, nel corso di un lungo iter attuativo, ha visto il coinvolgimento e l’approvazione di diversi ministeri (Salute, Sviluppo Economico, Lavoro e Politiche sociali, Giustizia) tiene conto, nella sua ultima versione, anche delle osservazioni formulate dal Consiglio di Stato.

È stato da taluni argomentato che i valori economici della nuova tabella sarebbero di molto inferiori a quelli oggi riconosciuti da tribunale di Milano. L’affermazione non è veritiera. Comparando correttamente i valori riferiti al solo danno biologico permanente oggetto della tabella in esame, il tribunale di Milano applica in media valori superiori solo di circa il 10 per cento. Ampliando il confronto a livello internazionale i risarcimenti garantiti dal nuovo sistema rimarrebbero i più elevati in Europa. Inoltre la protezione offerta alle vittime della strada risulta ampiamente superiore (generalmente più che doppia) a quella garantita dall’Inail nel caso degli infortuni sul lavoro. Inoltre l’Inail non risarcisce mai il danno morale, quasi che la diversità del soggetto pagatore possa giustificare non solo una diversa valutazione della vita umana ma anche delle voci del danno da rimborsare”.

È prevedibile che l’introduzione di tale tabella determini una immediata riduzione tariffaria nell’ordine del 3-5%. “Ma la sua portata è ben superiore, se proiettata nel medio periodo, poiché la tabella avrà l’effetto di stabilizzare costi che nel recente passato sono stati in continua e disordinata crescita”. In particolare, tenuto conto che la riduzione unitaria sarebbe pari a circa 20 euro (il premio medio in Italia era pari a 535 euro lo scorso settembre) e che i veicoli assicurati sono oltre 40 milioni l’approvazione delle tabelle determinerebbe una riduzione pari a oltre 800 milioni di euro. Per avere un termine di paragone, si tratta di un valore pari alla metà della misura a favore dei lavoratori dipendenti sul cuneo fiscale prevista nella recente legge di stabilità.

Ulteriori aspetti che incidono nella dinamica dei prezzi della Rc auto

Per Ania sono poi auspicabili ulteriori interventi suscettibili di rallentare la dinamica dei prezzi dell’assicurazione obbligatoria. A giudizio del settore assicurativo le principali misure riguardano:

a) L’incentivazione del risarcimento in forma specifica significativi risparmi di spesa possono essere realizzati prevedendo, in via generalizzata, la facoltà per l’impresa di offrire direttamente la riparazione dei mezzi danneggiati in alternativa al risarcimento pecuniario. In caso di rifiuto della riparazione da parte del danneggiato, il risarcimento pecuniario andrebbe limitato al costo che l’impresa avrebbe sostenuto provvedendo direttamente alla stessa riparazione;

b) I termini per presentare una richiesta di risarcimento per i danni subiti in seguito ad un incidente sono attualmente troppo elevati (due anni) e sono spesso struttati per pratiche fraudolente, alterando i mezzi di prova ed impedendo verifiche da parte della compagnie. Un termine più ragionevole, novanta giorni (salvaguardando reali situazioni di forza maggiore), limiterebbe simili abusi e contribuirebbe ad accelerare i tempi dei risarcimenti;

c) Adozione di un metodo obiettivo di misurazione dell’andamento dei prezzi.

I prezzi dell’assicurazione Rc auto vengono rilevati da fonti istituzionali (Isvap, Ivass) con riferimento alle tariffe ma queste non misurano i prezzi reali pagati dalla collettività in quanto non consentono di misurare gli effetti degli sconti praticati alla clientela, dei tassi di sostituzione dei contratti da parte degli assicurati che cambiano compagnia per pagare prezzi inferiori e delle riduzioni di premio per assenza di sinistri. Per colmare questa mancanza l’Ivass sta sviluppando – in collaborazione con le imprese – un progetto di monitoraggio dei premi pagati all’atto del rinnovo. Il nuovo sistema dovrebbe porre fine alle discrasia informative che si verificano attualmente. L’Ania è poi favorevole all’impiego del Preventivatore dell’Ivass per la pubblicazione delle quotazioni di prezzo di tutte le imprese con riferimento al contratto base Rc auto. La norma attualmente vigente dispone la messa a disposizione nei confronti di tutti gli assicurati di tre preventivi di prezzo della Rc auto riferiti a tre imprese appartenenti a gruppi diversi. Così articolata, la disposizione non è efficiente e risulta di difficile attuazione. Obbliga a effettuare il confronto anche verso assicurati già informati e inoltre l’intermediario potrebbe scegliere le opzioni più svantaggiose per il cliente. L’introduzione obbligatoria del “contratto base”, con contenuti omogenei per tutte le compagnie, rende ora disponibile uno straordinario metodo di reale comparazione.

Ulteriori interventi mirati

Per ridurre i fenomeni fraudolenti che, soprattutto in alcune aree del paese, contribuiscono a far lievitare il costo della Rc auto l’Ania ritiene opportune alcune modifiche nelle procedure di liquidazione dei danni. In particolare si propone di ampliare da 5 a 8 giorni i termini a disposizione di una compagnia per svolgere perizie sui mezzi danneggiati; di identificare immediatamente gli eventuali testimoni dei sinistri impedendo la tardiva segnalazione di testimoni che attualmente consente pratiche scorrette; di vietare la cessione del credito del diritto al risarcimento, impiegata attualmente per aumentare il costo del sinistro a favore di intermediari professionali; di ampliare da 30 a 90 giorni i termini previsti per gli approfondimenti in caso di sospetta frode.

Modifica alla disciplina delle polizze con “scatola nera”

Lo sviluppo di tale tipologia di polizze, lanciate sul mercato senza obblighi di sorta, è stata oggetto di un recente intervento legislativo che ha veicolato i contratti con “scatola nera” alla condizione che i costi di esercizio e di installazione siano a carico delle compagnie e che le imprese debbano praticare significative riduzioni tariffarie. Nel corso dei decreti attuativi del provvedimento legislativo sono emersi “irrigidimenti tali da rendere tecnicamente impraticabile l’offerta di simili contratti”. In particolare le criticità riguardano: il presunto obbligo, e non facoltà, da parte delle imprese di offrire polizze abbinate con la “scatola nera”, forti condizionamenti per l’utilizzo dei dispositivi per esigenza di tutela della privacy, l’assenza di previsioni sull’utilizzo di risultati delle registrazioni a fini probatori.

In primo luogo l’Ania sottolinea che l’offerta di simili dispositivi debba essere lasciata alla facoltà delle imprese. Per i rischi che non presentano elementi di criticità e che quindi sono assicurati già a premi contenuti, l’offerta di tale tipologia di polizze da un lato non appare necessario e dall’altro rischia di compromettere gli sconti praticabili per i rischi più gravi. Sarebbe poi necessario introdurre un meccanismo equo e sostenibile di ripartizione dei costi precedendo che, se alcuni di questi fossero a carico degli assicurati, lo sconto sul premio Rc auto dovrebbe comunque essere di importo superiore. Per quanto attiene alla privacy la tracciabilità dei dati dovrebbe essere riferita unicamente al singolo e puntuale episodio dell’incidente stradale. O, per la predisposizione di tariffe più elaborate, essere acquisita in forma aggregata (tariffe pay per use, pay as you drive ecc.). Occorre infine riconoscere efficacia di prova ai dati contenuti nei suddetti dispositivi perché possano efficacemente svolgere una funzione deterrente nei confronti di pratiche fraudolente.

Conclusioni

I prezzi dell’assicurazione Rc auto – ha sottolineato Minucci – “sono un tema assai importante per le famiglie italiane al pari del costo della bolletta della luce o dell’acqua o del gas. Ben si comprende pertanto il perché un elevato livello dei prezzi nell’assicurazione obbligatoria, comportando effetti negativi per milioni di consumatori, possa meritare l’intervento della politica per attenuarne l’impatto. Abbiamo avuto più volte occasione di rappresentare che il livello dei prezzi è strettamente correlato al costo dei risarcimenti”.

Dalla attuazione delle nuove tabelle di risarcimento per i danni gravi alla persona, nella versione oggi alla firma “potrebbe scaturire un abbattimento delle tariffe r.c. auto nell’ordine del 3-5%: si tratta di circa 20 euro in meno per veicolo, pari a un risparmio per gli italiani di oltre 800 milioni in ciascun anno. Una simile modifica, tra l’altro, esplicherebbe i suoi effetti, in forza della c.d. “Legge Balduzzi”, anche sul delicato problema dell’assicurazione di responsabilità civile dei medici, comportando una riduzione del costo delle attuali coperture assicurative e un minor esborso del sistema sanitario pubblico”.

L’integrale applicazione delle altre proposte illustrate potrebbe determinare “una riduzione dei premi di un 4-5%, valore che si aggiungerebbe a quello stimato per le tabelle. Gli effetti sarebbero notevolmente più significativi nelle aeree critiche del Paese – dove il prezzo rc auto è più elevato per la presenza di diffusi comportamenti speculativi – raggiungendo almeno una percentuale di riduzione in doppia cifra. Ovviamente, un testo meno incisivo determinerebbe un più contenuto impatto”.

Audizione di Aldo Minucci alla 6^ Commissione Finanze Camera – Testo completo

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