MISURE ANTICRISI: IN PUBBLICA CONSULTAZIONE IL REGOLAMENTO

Nel Regolamento sono state rafforzate le prescrizioni in merito all’informativa di vigilanza, ai presidi di governance e di analisi dei flussi di cassa attesi, mentre restano invariate quelle concernenti le limitazioni nella distribuzione di dividendi e la corretta informativa al mercato.

L’Isvap ha posto in pubblica consultazione, sul suo sito, lo schema di regolamento concernente l’attuazione delle disposizioni in materia di criteri di valutazione dei titoli di debito emessi o garantiti da stati dell’Unione europea introdotte dal decreto legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito con legge 24 febbraio 2012, n. 14 che ha modificato il decreto legge 29 novembre 2008, n.185 contenente misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e imprese convertito con legge 28 gennaio 2009, n. 2.

Il documento, in pratica, contiene lo schema di Regolamento attuativo dell’articolo 15 (riallineamento e rivalutazione volontari di valori contabili), commi 15 quater, 15 quinquies, 15 sexies, 15 septies e 15 octies del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 contenente misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e imprese e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale convertito in legge 28 gennaio 2009, n. 2, come modificato dal decreto legge n. 216 del 29 dicembre 2011, convertito in legge 24 febbraio 2012, n. 14.

Eventuali osservazioni, commenti e proposte possono essere inviate all’autorità entro l’11 giugno 2012 all’indirizzo di posta elettronica regolamentomisureanticrisi@isvap.it

Il Regolamento, scrive l’Isvap, prevede l’abrogazione dei precedenti Regolamenti Isvap n. 28 del 17 febbraio 2009 (in materia di criteri di valutazione degli elementi dell’attivo non destinati a permanere durevolmente nel patrimonio delle imprese di assicurazione) e n. 37 del 15 marzo 2011 (in materia di verifiche di solvibilità corretta) a seguito dell’emanazione del decreto legge n. 216 del 29 dicembre 2011 (cd. Milleproroghe), convertito con la legge n. 14/2012.

Tale decreto ha modificato la facoltà per le imprese di assicurazione di aderire ai regimi facoltativi che erano stati introdotti dal decreto anticrisi (Dl 29 novembre 2008, n. 185 e successive conversione e modificazioni) variando in particolare l’articolo 15, commi da 13 a 15-octies.

L’attuale fase della crisi finanziaria è caratterizzata ancor più dall’acuirsi di fenomeni di mercato che incrementano la volatilità degli spread sui Titoli di Stato con una conseguente “artificiosa” volatilità dei patrimoni delle imprese di assicurazione che in essi investono. Al fine di limitare l’effetto pro-ciclico di tali fenomeni, le modifiche ai Regolamenti prevedono le seguenti innovazioni: il rinnovo delle misure anticrisi fino all’entrata in vigore delle disposizioni di attuazione della direttiva 2009/138/CE (cd. Solvency II); la limitazione delle stesse misure ai soli titoli di debito emessi o garantiti da Stati dell’Unione Europea; l’abrogazione delle soglie di ammissibilità in coerenza con il mutato scenario di riferimento.

Tali regimi, adottati in coerenza con analoghe iniziative internazionali e nazionali, hanno inteso limitare l’effetto sistemico della crisi finanziaria internazionale, inserendo elementi di natura anti-ciclica nelle valutazioni dei Titoli di Stato.

In continuità con le precedenti disposizioni, le imprese che si avvalgono di tali facoltà devono effettuare accantonamenti di utili a riserva indisponibile e sono assoggettate a un regime prudenziale che si sostanzia in una serie di regole di governo e requisiti di informativa pubblica e di vigilanza circa l’esercizio delle facoltà ed i relativi effetti sul margine di solvibilità individuale e di gruppo, nonché sugli attivi a copertura delle riserve tecniche.

Nel Regolamento sono state rafforzate le prescrizioni in merito all’informativa di vigilanza, ai presidi di governance e di analisi dei flussi di cassa attesi, mentre restano invariate quelle concernenti le limitazioni nella distribuzione di dividendi e la corretta informativa al mercato.

  

Redazione – Intermedia Channel

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