MODULO ELETTRONICO E PIATTAFORMA COMUNE: DI COSA SI E’ DISCUSSO AL MISE

Ministero Sviluppo Economico (MISE) - Facciata (2) Imc

Si è svolta ieri, 26 marzo, presso il Ministero dello Sviluppo Economico (nella foto) a Roma, la prevista riunione ministero-associazioni degli intermediari che aveva per oggetto la definizione dell’attuazione del “Contratto base RCA”, del relativo “Modulo Elettronico” ed un primo scambio di pareri sulla questione della “Piattaforma Comune”, così come previsto dal comma 13 dell’art. 22 del dl 179/2012.

Secondo quanto riportato da fonti presenti all’incontro, il ministero ha informato innanzitutto sulla struttura del modulo elettronico, che verrebbe attuato attraverso la rivisitazione del già esistente “TuoPreventivatoreIVASS. Sarebbero quindi previste cinque sezioni distinte:

  1. Dati Anagrafici;
  2. Dati del Veicolo;
  3. Storia dell’Assicurato;
  4. Eventuale Scontistica;
  5. Eventuali Integrazioni di garanzie.

Per quanto riguarda la prima sezione, l’ANIA ha richiesto al MISE l’inserimento di ulteriori precisazioni rispetto a quelle preventivate (nome, cognome, data di nascita, CAP), con l’inserimento di almeno altri sette dati relativi alla struttura familiare. Tali richieste estensive hanno però trovato il dissenso delle associazioni degli intermediari, che hanno rilevato come tali informazioni possano essere inserite dalle compagnie, se ritenute necessarie, all’interno della quarta e quinta sezione, riferite alla personalizzazione del rischio.

In un’ottica di una maggiore semplificazione, il MISE ha anche indicato che provvederà ad inviare a tutte le parti previste dal dl 179/2012 la proposta di modulo elettronico; all’interno del documento sarà già prevista la possibilità di scelta formale di accettazione o meno dei punti in discussione.

Le associazioni degli intermediari, sempre per quanto riguarda la definizione del modulo elettronico, hanno evidenziato ulteriori criticità:

  • In applicazione del testo del dl, non sia consentita la stipulazione on line del contratto, ma solo l’emissione di un fac-simile di preventivo;
  • Che venga ricercata una simmetria che permetta all’utente/consumatore il recupero automatico e gratuito dalle Banche Dati di tutta una serie di riferimenti necessari (ad es. CAP, modello autovettura, storia dei sinistri, ecc.);
  • La preventivazione del premio sia indicata al lordo di ogni imposta (con il “di cui imposte …”).

Esaurita la prima fase dell’incontro, le parti hanno avuto un primo scambio di idee sulla “Piattaforma Comune”; l’intenzione del ministero, infatti, è focalizzata ad un prossimo tavolo tecnico formale sull’argomento. Le associazioni degli intermediari hanno comunque fornito alcune indicazioni generali al riguardo, anche in considerazione dell’obiettivo espresso dal legislatore, che intenderebbe creare uno strumento che faciliti la collaborazione fra intermediari.

Il confronto preliminare sulla piattaforma comune ha comunque fatto emergere una serie di problematiche:

  • Risolvere le implicazioni relative all’eventuale utilizzo di dati sensibili;
  • Estrema difficoltà nella codifica dei vari rischi, in quanto ogni compagnia ha una propria realtà di prodotti;
  • Accesso da parte degli intermediari, da effettuarsi con credenziali predefinite (ad es. cod. RUI);
  • Standardizzazione sui 18 rami di bilancio;
  • Inserimento di soli dati standard (anagrafica, date, sinistri, rischio) a fini della preventivazione.

La associazioni hanno concluso questo primo scambio di idee, riportano ancora le fonti presenti, con la convinzione che tutto il processo che porterà alla formalizzazione della piattaforma dovrà scontare necessariamente dei tempi tecnici abbastanza lunghi, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto informatico.

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