Moody’s, il settore assicurativo europeo verso una nuova stagione di consolidamenti

Moody's Imc

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Secondo l’agenzia di rating, i direttori finanziari delle compagnie assicurative sono alla ricerca di opzioni per utilizzare il capitale in eccesso. Per questo motivo, le operazioni di fusione ed acquisizione (M&A) ed il riacquisto di titoli (buy-back) potrebbero registrare un deciso incremento

Il settore assicurativo europeo potrebbe essere interessato da una nuova stagione di consolidamenti, con un deciso aumento delle operazioni di fusione ed acquisizione (M&A) e di riacquisto dei titoli azionari (buy-back), visto che le compagnie potrebbero considerare entrambe le opzioni per utilizzare il capitale in eccesso. L’indicazione è contenuta in un rapporto di Moody’s Investors Service, che riassume i dati dell’indagine annuale sui direttori finanziari (CFO) del settore assicurativo europeo.

“Visto che i principali gruppi assicurativi stanno constatando la solidità dei propri livelli di capitale ad un anno dall’entrata in vigore del regime di Solvency II, i direttori finanziari stanno concentrando la loro attenzione verso l’utilizzo del surplus di capitale – ha affermato Antonello Aquino, associate managing director di Moody’s. Più del 40% dei CFO intervistati sta attualmente valutando come distribuire le eccedenze (erano poco più del 10% nel 2016) e M&A e buy-back rappresentano le principali opzioni a loro disposizione”.

Un terzo degli intervistati (in lieve calo rispetto al 2016) ha affermato che il prolungato scenario di bassi tassi di interesse rimane la maggiore sfida del 2017 per il settore assicurativo, visto che le compagnie saranno costrette a reinvestire i portafogli in scadenza a tassi di rendimento inferiori ai livelli medi storici. Si registra un interesse crescente verso gli asset meno liquidi, con circa il 30% degli intervistati che prevede di incrementare l’esposizione verso il settore immobiliare, i collocamenti privati, le infrastrutture, mutui e prestiti. Le compagnie si sono gradualmente spostate verso investimenti con possibilità di rendimento più elevate, in risposta al perdurante contesto di bassi tassi di interesse. L’agenzia di rating ritiene che questa tendenza sia destinata a proseguire anche nel futuro prossimo.

Circa il 90% degli intervistati ha inoltre dichiarato di aver investito in tecnologia per migliorare l’accesso ai propri servizi da parte della clientela, aumentare l’utilizzo dei “Big Data” e migliorare la funzionalità dei back-office. I prossimi investimenti saranno probabilmente destinati in ambito Intelligenza Artificiale e Internet of Things.

I direttori finanziari del settore assicurativo europeo, infine, ritengono che non vi saranno grandi emissioni di debito nel corso dei prossimi 24 mesi, visto che il 44% degli intervistati afferma come siano allo studio unicamente operazioni sufficienti a coprire le esigenze di rifinanziamento.

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