Moody’s, prospettive stabili per il settore assicurativo europeo

Economia - Settore assicurativo - Previsioni Imc

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Secondo quanto emerge dall’ultimo rapporto di Moody’s Investor Service per il settore assicurativo europeo, le prospettive per le compagnie del Vecchio continente si mantengono stabili in quanto il miglioramento della crescita economica e la stabilità dei mercati finanziari sosterranno l’attività dell’industria assicurativa. Pur se in lieve aumento, i tassi di interesse continuano ad essere troppo bassi e a rappresentare ad essere un ostacolo per la redditività per le compagnie operanti sia nei rami Vita che Danni, proiettate ad adattare la propria offerta ed a proseguire con selettività e disciplina in sede di sottoscrizione.

“Le tendenze favorevoli, rappresentate tra le altre dalla crescita economica e dal basso rischio di perturbazione dei mercati finanziari, sosterranno le attività assicurative Vita e Danni”, ha affermato Benjamin Serra, vicepresidente e Senior Credit Officer di Moody’s. L’agenzia di rating prevede che i tassi di interesse europei tenderanno ad una graduale normalizzazione. “Le compagnie continueranno tuttavia a navigare controvento tra tassi ancora bassi – ha aggiunto Serra – e questo ridurrà i loro ritorni dagli investimenti”.

Per adattarsi allo scenario prolungato di bassi tassi di interesse, come anticipato, le compagnie Vita europee hanno modificato e rivisto la propria offerta di prodotto, in particolare aumentando la proporzione di soluzioni unit-linked nel business mix del comparto, una tendenza che continuerà nei prossimi 12-18 mesi. Secondo Moody’s, questa strategia porterà però ad una frenata dei volumi di vendita complesssivi. La riduzione delle garanzie, unitamente ai minori vantaggi fiscali, esporrà inoltre le compagnie Vita europee ad una maggiore concorrenza da parte di banche e gestori patrimoniali.

Per quanto riguarda il comparto Danni, l’agenzia di rating prevede che le compagnie del segmento proseguiranno nella selettività e disciplina in sede di sottoscrizione, in particolare attraverso gli aumenti tariffari, anche se risentiranno del contesto di forte concorrenza presente nella maggior parte dei mercati. Gli operatori del comparto continueranno anche nel contenimento dei costi – ad esempio facendo leva sulle nuove tecnologie – ed a compensare la pressione proveniente dai bassi tassi di interesse con altre efficienze di gestione e modifiche al mix di attività.

Moody’s prevede anche una nuova fase di consolidamenti, sebbene vi siano mercati come la Germania e l’Olanda dove i rischi patrimoniali potrebbero essere un serio ostacolo. L’agenzia rileva infatti tensioni elevate nei coefficienti di solvibilità di alcune compagnie Vita in Germania, dove circa un terzo degli operatori del comparto ha un indicatore secondo i criteri di Solvency II inferiore al 100% senza misure transitorie.

Il settore assicurativo europeo continuerà anche ad aumentare i propri investimenti in attività illiquide, ma l’offerta limitata di asset qualitativamente buoni porterà ad una modifica graduale nella composizione dei portafogli.

Moody’s ha inoltre identificato una serie di fattori che potrebbero portare ad ulteriori rischi per l’industria assicurativa del Vecchio continente. I rischi geopolitici, ad esempio come la Brexit e le tensioni sulla Corea del Nord, potrebbero influenzare la crescita economica, creare volatilità nei mercati finanziari e quindi incidere sui bilanci delle compagnie. E la redditività settoriale potrebbe ulteriormente diminuire se i tassi di interesse non dovessero aumentare come previsto; allo stesso modo, un forte innalzamento dei tassi esporrebbe le compagnie a rischi contrattuali e patrimoniali. Anche l’innovazione tecnologica potrebbe influenzare i modelli operativi, così come i cambiamenti climatici rischierebbero di incrementare frequenza ed entità delle richieste di risarcimento dei rami Danni

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