Munich Re, utile 2016 superiore alle previsioni societarie

Munich Re - Sede Monaco di Baviera Imc

Munich Re - Sede Monaco di Baviera ImcIl colosso riassicurativo tedesco ha presentato questa mattina i risultati preliminari relativi all’esercizio 2016: superato l’obiettivo di 2,3 miliardi di Euro per l’utile netto consolidato. I 2,6 miliardi conseguiti sono inferiori sia alle attese medie degli analisti sia rispetto al 2015 (3,1 miliardi; -16,6%) ma hanno soddisfatto i vertici societari soprattutto in considerazione del perdurante contesto di tassi di interesse schiacciati verso il basso. Il board ha deciso inoltre di proprorre alla prossima assemblea generale l’aumento dei dividendi da 8,25 a 8,6 Euro per azione

Munich Re (nella foto, la sede) ha presentato questa mattina i risultati preliminari relativi all’esercizio 2016, chiuso con un utile netto consolidato di 2,6 miliardi di Euro. Un dato che per il colosso riassicurativo tedesco è ben al di sopra dell’obiettivo di 2,3 miliardi (obiettivo rivisto al ribasso nel mese di maggio), soddisfacendo così le attese societarie nonostante sia inferiore sia alle previsioni medie degli analisti che al risultato netto del 2015 (3,1 miliardi). Sulla base dei risultati conseguiti nel corso del 2016 (i dati definitivi saranno diffusi il prossimo 15 marzo), il board ha deciso di proporre alla prossima assemblea la distribuzione di un dividendo a 8,6 Euro per azione, in aumento rispetto agli 8,25 Euro del 2015.

“Siamo soddisfatti del risultato per il 2016 – ha rimarcato il direttore finanziario di Gruppo, Jörg Schneider. La nostra forte posizione di mercato, la prossimità alla clientela e la positiva gestione degli investimenti ci hanno permesso di contrastare ampiamente gli effetti derivanti dai bassi tassi di interesse e la forte concorrenza presente sui mercati riassicurativi”.

Per quanto riguarda la proposta di incrementare il dividendo in distribuzione, Schneider ha chiarito come Munich Re rimanga sempre aderente alla propria politica di dividendi attraenti ma sostenibili: “Siamo certi che saremo quantomeno in grado di mantenere questo livello di dividendi. E’ però nostra intenzione proseguire con gli aumenti tendenziali anche in futuro”.

Per quanto riguarda i dati preliminari presentati questa mattina, anche il risultato operativo ed i premi lordi sottoscritti hanno fatto segnare un calo rispetto all’esercizio 2015. Il risultato operativo si è fermato a 4 miliardi di Euro (4,8 miliardi nel 2015) a causa di un risultato tecnico inferiore al passato esercizio ed ai costi del programma strategico di ERGO (effetti negativi compensati solo parzialmente da maggiori ritorni sugli investimenti e da effetti valutari positivi). I premi lordi sottoscritti sono scesi a 48,9 miliardi di Euro (da 50,4 miliardi) anche a seguito della cessione di ERGO Italia a Cinven.

Per quanto riguarda il risultato delle principali attività, il comparto riassicurativo ha contribuito per 2,5 miliardi di Euro (contro i 3,3 miliardi del 2015) all’utile netto e per 2,8 miliardi (da 4,1 miliardi) all’utile operativo. I premi lordi contabilizzati sono scesi dai 28,2 miliardi del 2015 ai 27,8 miliardi dei risultati preliminari 2016.

I sinistri di grande entità hanno avuto un forte impatto, soprattutto nell’ultimo trimestre dell’anno, provocando il peggioramento di sei punti percentuali per quanto riguarda il combined ratio (a 95,7%). Gli effetti dell’uragano Matthew (232 milioni) e del terremoto in Nuova Zelanda (251 milioni) si sono fatti decisamente sentire sull’indicatore del quarto trimestre, passato da 78,6% a 101,9%.

La spesa totale per i sinistri di grande entità è stata pari a 1,5 miliardi di Euro, in aumento rispetto al miliardo del 2015 ma con un incidenza inferiore alle attese societarie (9,1% contro 12%) sui premi netti di competenza dell’esercizio. Le catastrofi naturali hanno pesato per 900 milioni di Euro (100 milioni nel 2015) e gli incendi boschivi sviluppatisi nella provincia canadese dell’Alberta hanno rappresentato il maggiore sinistro dell’anno (404 milioni). Le perdite da sinistri catastrofali artificiali sono invece risultate inferiori rispetto al 2015 (600 milioni contro 900).

Per quanto concerne il risultato di ERGO, l’avvio del programma strategico da un miliardo di Euro ha provocato una lieve – e preventivata – perdita di esercizio (circa 40 milioni contro i 200 milioni di perdita nel 2015); l’elevato ritorno dagli investimenti ha tuttavia riportato in attivo l’utile del quarto trimestre (a circa 70 milioni). Il volume dei premi lordi contabilizzati è sceso a 16 miliardi di Euro (da 16,5 miliardi). In miglioramento il combined ratio sia delle attività Danni tedesche (da 97,9% a 97% per l’intero anno e da 103,9% a 100% nel quarto trimestre) che di quelle internazionali (da 104,7% a 99% per il 2016 e da 115,3% a 100,4% nel quarto trimestre dell’anno).

Munich Health, infine, ha contribuito al risultato di Gruppo con un utile in rialzo a circa 140 milioni di Euro (90 milioni nel 2015). La divisione, presente nei risultati annuali per l’ultima volta a seguito della razionalizzazione delle attività decisa a partire dallo scorso 1° febbraio, ha registrato anche un utile operativo superiore al dato 2015 (200 milioni contro 100 milioni) e un combined ratio in miglioramento di 1,4 p.p. a 98,5%. In calo, invece, la raccolta premi, scesa da 5,6 a 5 miliardi.

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