Mutui, una polizza d’obbligo e una facoltativa

Assicurazioni - Mutui - Finanziamenti Imc

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(Fonte: L’esperto risponde, Il Sole 24 Ore)

La tutela del soggetto che eroga il prestito. Dovrà sempre essere garantito l’immobile oggetto di acquisto. In aggiunta potrebbe essere chiesta una «copertura» sul contraente. Il testo unico stabilisce la nullità di patti o clausole che prevedono pagamenti ulteriori a carico del cliente in caso di recesso anticipato

IL QUESITO: Al momento della sottoscrizione del mutuo, l’istituto di credito a cui mi sono rivolto come possibile contraente mi ha chiesto di sottoscrivere clausole che fanno riferimento a polizze assicurative. Una polizza, mi è stato spiegato, può essere diretta a garantire due diversi eventi, oppure le polizze si possono sdoppiare, essendo una diretta a garantire l’integrità del bene immobile che formerà l’oggetto del mutuo, e l’altra a “coprire” l’integrità fisica del mutuatario contraente. Vorrei però sapere con chiarezza quali sono i miei obblighi. Devo per forza fornirmi di assicurazione, e posso scegliere con quale compagnia farlo? G.D. – Torino

La doppia tipologia assicurativa indicata dal lettore assume carattere obbligatorio o facoltativo, a seconda del bene da assicurare.

Iniziando dalla prima categoria, l’istìtuto di credito che eroga il mutuo dovrà vedere garantito il bene immobile che il mutuatario andrà a comprare o costruire, in quanto, ove lo stesso dovesse deperire (ad esempio per uno scoppio, un incendio o un crollo), la banca vedrebbe diminuire sensibilmente – fino a scomparire – la garanzia ipotecaria che ha ottenuto al momento dell’erogazione del mutuo. Nella maggioranza dei casi è la stessa banca a indicare una compagnia assicuratrice, con essa convenzionata. Questo, però, non impedisce al mutuatario di cercare egli stesso una compagnia assicuratrice che possa offrire a lui più favorevoli.

La copertura assicurativa equivale – solitamente – al costo di ricostruzione dell’immobile gravato da ipoteca, pur potendo fare riferimento al valore di mercato dell’immobile. Per le modalità di pagamento della polizza sono previste due tipologie: il costo può essere versato in unica soluzione al momento della stipula del contratto di mutuo, oppure sono ammessi il frazionamento del premio e il pagamento in ratei collegati alle singole rate. In ogni caso il costo riferibile alla polizza assicurativa dovrà essere indicato nell’Indice sintetico di costo (Isc) affinché siano chiari per il mutuatario gli importi riferibili rispettivamente al mutuo e alla polizza assicurativa.

Oltre alle polizze obbligatorie collegate all’erogazione del mutuo, vi sono quelle facoltative che riguardano la copertura assicurativa del contraente. Se la somma erogata con il mutuo è superiore all’80% del valore dell’immobile, o il richiedente del prestito non è più in giovane età, la banca potrebbe esigere una copertura assicurativa volta a garantire casi di inadempienza del contraente a lui non imputabili, quali la morte, la malattia, l’invalidità, la perdita del lavoro.

In riferimento a queste polizze vita, la normativa di riferimento è il Dl 1/2012 del 21 gennaio 2012 (decreto “liberalizzazioni”), successivamente convertito in legge 27/2012. L’articolo 28 stabilisce che le banche e gli intermediari finanziari, se condizionano l’erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita, sono obbligati a sottoporre al cliente almeno due preventivi di differenti gruppi assicurativi, a loro non riconducibili. La norma appare ancora più stringente quando stabilisce che il cliente – cioè il mutuatario – è in ogni caso libero di scegliere sul mercato la polizza a lui più conveniente, essendo la banca o l’intermediario obbligati ad accettarla senza variare le condizioni offerte per l’erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo.

Il regolamento Isvap n. 40 del 3 maggio 2012 ha previsto i contenuti minimi del contratto di assicurazione sulla vita. I punti principali sono:

  • durata del contratto assicurativo corrispondente a quella del mutuo;
  • copertura del rischio di morte qualunque ne sia la causa, senza limiti territoriali;
  • pagamento, al verificarsi del decesso dell’assicurato prima della scadenza del contratto, di un capitale assicurato pari o in linea rispetto al debito residuo del mutuo immobiliare o del credito al consumo;
  • facoltà dell’impresa di corrispondere le eventuali rate del mutuo immobiliare in scadenza nel periodo che intercorre tra la comunicazione all’impresa del decesso dell’assicurato e la liquidazione del capitale assicurato, con successivo conguaglio alla liquidazione del capitale assicurato;
  • in caso di estinzione anticipata del mutuo e pagamento di premio unico, indicazione dell’obbligo per l’impresa, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di avvenuta estinzione anticipata del mutuo immobiliare, di restituzione al cliente della parte di premio pagato relativo al periodo residuo rispetto alla scadenza originaria della polizza;
  • in caso di trasferimento del mutuo e pagamento di un premio unico, indicazione dell’obbligo per l’impresa, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di trasferimento del mutuo, di restituzione al cliente della parte di premio pagato relativa al periodo residuo rispetto alla scadenza originaria della polizza.

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