Mutuo, ora la polizza la scegli tu

Contratti - Mutui - Finanziamenti Imc

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(Fonte: AdnKronos)

Il ddl Concorrenza, entrato in vigore lo scorso 29 agosto, contiene anche nuove disposizioni riguardanti il settore della casa e, più precisamente, le polizze assicurative legate ai mutui. Come spiega all’AdnKronos Ivano Cresto, responsabile Mutui di Facile.it, “questo ddl ha ribadito che le banche non possono condizionare l’erogazione del finanziamento alla sottoscrizione di un contratto assicurativo”.

Nel momento in cui si sottoscrive un mutuo l’unica assicurazione obbligatoria è quella contro il caso di scoppio e incendio. “Ma la banca – sottolinea l’esperto – non può obbligare il cliente a sottoscriverla con il proprio istituto”. Insomma se si ritiene più conveniente un prodotto offerto da un’altra banca o da una compagnia assicurativa, lo si può acquistare separatamente “a patto che soddisfi le esigenze di copertura della banca che eroga il mutuo”, aggiunge Cresto sottolineando: “Se la polizza scelta dal cliente è in linea con i parametri stabiliti dall’istituto di credito, quest’ultimo deve accettarla”.

“Alcune banche non fanno pagare questa polizza, regalandola a chi decide di erogare il mutuo. E questo è un vantaggio da non sottovalutare visto che per un mutuo medio, di 100-120mila euro su un immobile del valore di 180mila, può costare sui 1.000 euro da pagare al momento della stipula in un premio unico”, dice ancora l’esperto.

Oltre a questa ‘polizza base’, ci sono altre coperture che possono far salire inutilmente il costo della pratica, fino ad aumentare anche del 12% il costo che il mutuatario deve sostenere. “E’ importante valutare di allargare il pacchetto in base alle proprie esigenze – fa presente Cresto – nel caso di una famiglia con figli ancora piccoli, monoreddito o con il contraente con stipendio molto più alto di quello del coniuge, far sì che l’assicurazione paghi il resto delle rate nel caso in cui morisse chi ha contratto il mutuo può essere vantaggioso”.

Le più comuni polizze legate ai mutui sono senza dubbio TCM, CPI, ITP, ITT, PI e RO cioè Temporanea Caso Morte, Creditor Protection Insurance o Assicurazione per la Protezione del Creditore, Invalidità Totale Permanente, Invalidità Totale Temporanea, Perdita Impiego e Ricovero Ospedaliero. “A un giovane ad esempio può convenire quella legata alla perdita dell’impiego che prevede una copertura delle rate per 12-36 mesi”, aggiunge l’esperto concludendo: “Se si è dipendenti pubblici, ad esempio, conviene di più associare al finanziamento una assicurazione di Invalidità totale permanente o temporanea; se si è dipendenti privati può essere invece utile unire al mutuo anche una polizza contro la perdita dell’impiego”.

Attenzione però, se si considera la copertura contro la perdita dell’impiego, ricorda Facile.it. Le assicurazioni garantiscono il pagamento della rata per un periodo compreso fra i 12 e i 36 mesi, ma potrebbero rifiutarsi di corrispondere quanto dovuto, se esplicitamente scritto nel contratto, in caso di cassa integrazione o messa in mobilità.

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