Napoli, un pool di pm indagherà sulle truffe alle assicurazioni

Napoli - Panorama Imc

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(Fonte: la Repubblica Napoli)

Un pool di magistrati si occuperà di tutte le indagini sulle bande che gestiscono le truffe alle assicurazioni. Il nuovo assetto organizzativo nasce su iniziativa del procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli, che coordina la sezione Sicurezza urbana dell’ufficio diretto dal procuratore Giovanni Colangelo.

Il magistrato sta lavorando a un protocollo operativo con i rappresentanti delle principali compagnie. Una riunione è già fissata per il 25 gennaio in Procura. L’obiettivo è quello di individuare le strategie più efficaci per contrastare il fenomeno delle frodi, soprattutto con riferimento alle sue manifestazioni più eclatanti: a cominciare dalle truffe legate agli incidenti stradali, alle cui spalle si muovono gruppi criminali dove legali, procacciatori d’affari, medici, falsi testimoni, produttori di documenti falsi si dividono i compiti e pongono le basi per una quantità impressionante di illeciti. Negli ultimi tempi si sono intensificate le truffe anche in altri settori: gli esperti segnalano molti casi di simulazioni di furti di vetture o macchinari industriali, incendi oppure affondamenti di imbarcazioni, roghi dolosi di capanonni industriali, falsi allagamenti di appartamenti, clonazione o contraffazione di assegni collegati a sinistri se non addirittura di decreti ingiuntivi emessi dal giudice di pace.

Non è la prima volta che la Procura napoletana istituisce un pool ad hoc per questi reati. Era già capitato durante la gestione del procuratore Agostino Cordova, poi l’esperimento non fu rinnovato. Adesso si occuperanno di truffe alle assicurazioni gli 11 pm della sezione Sicurezza urbana.

Alla riunione del 25 gennaio parteciperanno, assieme al procuratore aggiunto Piscitelli, i rappresentanti della polizia giudiziaria, quelli degli uffici antifrode delle compagnie assicurative e gli avvocati Andrea Della Pietra, Giorgio Fontana, Giovanni Gurgo, Annamaria Tripodi e Luigi Tuccillo, fiduciari delle principali compagnie. Dovranno essere individuate linee guida in grado di favorire un raccordo fra gli investigatori e gli uffici antifrode delle assicurazioni. Sarà poi avviata una ricognizione sulle principali indagini già aperte su reati collegati a questo fenomeno e si stabiliranno modalità di trasmissione delle denunce in grado di garantire rapidità ed efficacia nella circolazione dei dati.

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