Nasce Changes, il nuovo magazine digitale di Unipol

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Il gruppo assicurativo Unipol ha presentato nella giornata di ieri a Milano Changes, il nuovo magazine digitale del Gruppo, “pensato per raccontare i temi legati al cambiamento della nostra società, cercando di interpretare il futuro restando vicini al nostro presente”. L’obiettivo di Changes – si legge in una nota – “è diventare un punto di riferimento per la comunità dei media e per l’opinione pubblica in generale: un luogo dove trovare punti di vista qualificati su come il mondo e la nostra vita stanno cambiando”.

Il magazine è diviso in sei macro categorie (Technology, Society 3.0, Sharing, Environment, Well Being, Close to You) “che tengono conto delle tante domande quotidiane su economia, clima, salute, alimentazione, e dei fattori che impatteranno sul business assicurativo, facendo attenzione a quanto emerge dall’Osservatorio Reputational&Emerging Risk del Gruppo e avendo sempre presenti quali sono gli ambiti nei quali Unipol concretizza il concetto di vicinanza al territorio e ai clienti”.

Changes – prosegue la nota – sarà “lo snodo centrale di un sistema editoriale che andrà ad arricchire ulteriormente l’ecosistema digitale del Gruppo Unipol, interamente pensato (come testimoniano i canali social del Gruppo e il nuovo corporate site lanciato lo scorso ottobre) in ottica di un’interazione reciproca e continua della comunicazione corporate facendo leva sui pilastri del piano industriale triennale del Gruppo: semplicità, proattività, velocità e innovazione”.

“Sfruttando le straordinarie opportunità del digitale e la viralizzazione dei contenuti attraverso i social network – ha affermato il direttore di Changes, Fernando Vacarini , con Changes vogliamo ampliare la comunicazione del Gruppo Unipol a un pubblico più generalista e trasversale, non necessariamente specializzato, raccontando in prima persona in maniera innovativa e allargata il mondo di riferimento del Gruppo Unipol e le sfide socio economiche che impatteranno in futuro non solo sul business assicurativo, ma sulla vita di ciascuno di noi”.

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