Nasce UnipolSai Future Lab, il crowdfunding per promuovere l’innovazione

UnipolSai Future Lab

UnipolSai Future Lab

Creare valore e sostenere l’innovazione in Italia: sono questi i due punti cardine del nuovo progetto UnipolSai Future Lab presentato ieri a Roma – presso l’Università la Sapienza – dal Gruppo Unipol in collaborazione con Eppela, piattaforma di crowdfunding leader in Italia.

UnipolSai Future Lab – si legge in una nota – è lo spazio, all’interno del portale Eppela, che ospiterà i migliori progetti “afferenti ad ambiti di interesse per Unipol”. Tutti i progetti che approderanno su Future Lab e riusciranno, attraverso il crowdfunding, a raggiungere il 50% del budget richiesto, saranno cofinanziati da UnipolSai fino a un massimo di 5.000 euro. In questo modo il gruppo assicurativo bolognese intende premiare e sostenere i progetti che si sono dimostrati più interessanti e meritevoli, riuscendo autonomamente a raggiungere la metà del budget richiesto. UnipolSai ha stanziato complessivamente 140.000 euro per il cofinanziamento dei progetti. Le iniziative che avranno la possibilità di essere cofinanziate rientrano in quattro macro aree: progetti e iniziative nei settori culturale e creativo per favorire l’innovazione e la coesione sociale; prodotti, servizi e soluzioni nell’ambito della Sharing Economy; prodotti, servizi e soluzioni che innovino e rendano più sostenibile la mobilità delle persone; progetti di recupero e riqualificazione di territori/patrimoni degradati del nostro Paese, da restituire alla fruizione dei cittadini, in collaborazione con Legambiente.

“Consideriamo il crowdfunding un’opportunità per supportare tutte le idee d’impresa ad alto valore sociale e culturale attraverso un canale innovativo e il coinvolgimento di una community – commenta Giovanni Chiarelli, Responsabile comunicazione e New Media di UnipolSai Assicurazioni – sarà proprio la rete infatti a decidere quali saranno i progetti realizzati e quali avranno il nostro contributo”.

La sede scelta per la presentazione della partnership non è casuale: La Sapienza sta infatti avviando con Eppela una collaborazione che ricalca quelle che le piattaforme americane di crowdfunding hanno attivato con i principali campus statunitensi. Nell’ambito di questa imminente collaborazione – prosegue la nota – l’ateneo da un lato seleziona progetti di qualità da proporre a Eppela, dall’altro opera come incubatore per progetti ad alto profilo destinati ad operazioni di crowdfunding con un taglio di budget di almeno 50mila euro. In questo modo, già durante il loro percorso universitario, gli studenti avranno modo di sviluppare progetti di business o avviare progetti specifici nei loro ambiti d’interesse finanziandosi attraverso il crowdfunding.

In occasione della conferenza di presentazione di UnipolSai Future Lab sono stati infine presentati i primi progetti selezionati:

  • Scambiocibo.it, portale che permette lo scambio diretto di alimenti in scadenza che, invece di diventare rifiuti, vengono utilizzati, nel pieno spirito della sharing economy, della riduzione dello spreco, dei costi domestici e di un modello di vita più sostenibile. Con la campagna di crowdfunding “sarà possibile implementare tutte le funzionalità necessarie e attivare campagne di sensibilizzazione e attivazione della community”.
  • Teatroxcasa, piattaforma collaborativa che permette l’incontro tra case ospitali e spettacoli agili e di alta qualità in tutta Italia. “È un sistema spontaneo e diffuso di circuitazione della cultura, di socialità, condivisione e accoglienza. Ogni casa d’Italia può, per un paio d’ore, trasformare il proprio salotto in un teatro e aprirlo al pubblico. Si è reso necessario sviluppare nuove funzionalità per automatizzare al meglio la gestione degli eventi”.
  • Reoose, eco-store gratuito del riutilizzo che si serve di un nuovo tipo di baratto per riciclare oggetti non utilizzati e dar loro una seconda, nuova vita, senza l’utilizzo del denaro ma con dei crediti virtuali: “un valore che viene attribuito all’oggetto in base al suo stato di usura e al valore inquinante”. Dopo più di 30.000 utenti già iscritti in Italia, Reoose vuole approdare anche in Inghilterra e Russia.
  • Piano C, spazio di co-working dedicato alle mamme o a uomini con figli al seguito, “pensato per il lavoro ma anche di grande aiuto per chi è sempre alle prese con tempi contati e divisi tra lavoro, famiglia, figli”. I fondi raccolti su Eppela serviranno per finanziare 10 percorsi di CTWork per 10 donne nel 2015; in questi percorsi verrà offerta formazione ad hoc qualificata, percorsi di coaching mirati, percorsi di tutoring, servizi di cobaby, “per consentire alle persone di costruire (o ricostruire) la propria identità professionale”.

Ulteriori informazioni e dettagli per le campagne citate sono disponibili sul sito www.eppela.com/unipolsaifuturelab.

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