Nel 730 sconti Rc auto solo per pochi

Rc auto - Tariffe Imc

Debutta la franchigia di 40 euro. Avvantaggiato chi ha un veicolo di lusso o è intestatario di più assicurazioni

Rc auto - Tariffe ImcQuest’anno gli sconti Irpef della polizza Rc auto sono destinati a pochi. Spesso già tanto fortunati da possedere una vettura di lusso o comunque più di un veicolo. A volte, invece, sono persone penalizzate dal fatto di abitare a Napoli o in zone meridionali a rischio dal punto di vista assicurativo. Più raramente sono guidatori che hanno causato tanti incidenti. Che cos’hanno in comune automobilisti così diversi? Il fatto di pagare tanto per la Rc auto. E in effetti gli sconti Irpef da quest’anno escludono chi paga meno.

Il contributo Ssn, cioè la quota del premio Rc auto dovuta per finanziare il Servizio sanitario nazionale, non è più interamente deducibile dal reddito imponibile, ma solo per la parte che supera i 40 euro. Al contrario, se la soglia dei 40 euro non viene oltrepassata, la deduzione non è più ammessa. A prevedere il nuovo limite è stato l’articolo 4, comma 76 della legge 92/2012 di riforma del mercato del lavoro, per finanziare gli interventi previsti dalla riforma stessa.

La norma ne ha fissato la decorrenza dal 2012. La prima applicazione concreta di questo giro di vite si avrà dunque nella prossima dichiarazione dei redditi, la cui stagione sta per aprire i battenti con la presentazione del 730 entro fine aprile all’azienda o entro la fine di maggio a un Caf o professionista abilitato.

Per quanto rigurada la nuova soglia di deducibilità delle polizze Rc auto, il risultato sarà che chi spende meno (quindi, spesso, le fasce deboli della popolazione) non potrà più dedurre alcunché. Infatti, il contributo Ssn ammonta al 10,50% del premio Rc auto e quindi arriva al nuovo limite di 40 euro solo se si superano i 380,92 euro di premio pagato.

Capire ora come orientarsi non è difficile: l’ammontare del contributo Ssn deve essere evidenziato nella polizza e nella quietanza di pagamento (è una delle voci che compongono il totale da pagare). Basta quindi verificare se il suo importo supera o no i 40 euro. Se sì, non resta che sottrarre dal suo ammontare la franchigia di 40 euro per ottenere la cifra deducibile.

La deducibilità prescinde dalla titolarità giuridica del veicolo a cui la polizza si riferisce. Quindi, la deduzione è effettuabile anche se non si è intestatari del veicolo.

Autori: Maurizio Caprino e Marco Peruzzi – Il Sole 24 Ore (Articolo originale)

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