Nella Ue il tacito rinnovo è ok

Vincenzo Cirasola (12) Imc

Vincenzo Cirasola (12) Imc

(di Federica Pezzatti – Plus24)

Lo dice un’inchiesta Anapa Rete ImpresAgenzia condotta in Europa

Modificare l’emendamento sul tacito rinnovo inserito nel Ddl concorrenza perché in antitesi con quanto accade in Europa. È questa la nuova proposta con la quale Anapa Rete ImpresAgenzia sta discutendo con le istituzioni italianee in particolare con i propri referenti parlamentari. L’emendamento, approvato dalla Commissione Industria del Senato al ddl concorrenza a fine marzo, prevede infatti l’abrogazione del tacito rinnovo per tutte le polizze ramo danni. Una novità che, se approvata definitivamente, secondo l’associazione degli agenti, allontanerebbe l’Italia dall’Europa. Questo è quanto è emerso infatti da un raffronto realizzato da Anapa grazie alla collaborazione della Bipar (associazione europea degli agenti assicurativi di cui Anapa è partner e socia).

Sulla base delle risposte date a un questionario dai rappresentanti Bipar coinvolti è emerso che l’unico paese in cui esiste una differenza tra le polizze obbligatorie e volontarie è la Francia. Dove il mancato rinnovo tacito esiste solo per le polizze obbligatorie Rca (come in Italia) e per quelle relative all’abitazione, che in Francia sono obbligatorie a seguito della norma sul rischio catastrofale. Diversamente in paesi come la Germania e il Regno Unito non esiste nessuna differenza basata sull’obbligatorietà o meno della polizza ed è previsto íl tacito rinnovo. Addirittura, in Gran Bretagna, quando il legislatore inglese si è trovato ad affrontare la questione (tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014), ha deciso di mantenere l’istituto nell’interesse del consumatore.

«Non esiste alcun caso in Europa nel quale il tacito rinnovo sia considerato un ostacolo alla concorrenza – afferma Vincenzo Cirasola (nella foto), presidente di Anapa Rete ImpresAgenzia –. Per questo richiediamo al Parlamento di modificare l’emendamento al fine di evitare che il mercato italiano e rappresenti un unicum negativo in Europa – conclude Cirasola – tanto più che invece di creare un libero mercato e tutelare i clienti, l’emendamento non farebbe altro che indebolire la posizione dell’assicurato nei confronti della compagnia che sarebbe così libera di aumentare il premio ogni anno». Timori simili sono espressi anche dai consumatori. «Si danneggiano gli assicurati: pensiamo solo alle polizza sanitarie, che senza alcun periodo di comporto lasciano prive di copertura persone che potrebbero essere sotto terapia o sotto accertamenti – spiega Premuti (presidente di Konsumer Italia – ndIMC). Bisogna fare fare chiarezza: una cosa è la Rc Auto, un’altra i rami elementari, dove l’eliminazione del tacito rinnovo può prevedere la possibilità di aumenti su polizze che, per propria natura, possono essere soggette a sinistri multipli su assicurati che diventano a rischio durante il percorso contrattuale, al sopraggiungere di determinate patologie».

Related posts

Top