Nessuna risposta al tuo reclamo? L’azienda aggira il tuo problema? C’è la conciliazione paritetica. Ecco come si usa

Conciliazione ImcSe hai fatto una contestazione o un reclamo ma non hai ricevuto risposta oppure sei rimasto inceppato in una consulenza poco esauriente esiste la conciliazione paritetica, un sistema concreto e rapido per risolvere il tuo problema senza rivolgerti al giudice ma solo ad una delle Associazioni di consumatori che hanno sottoscritto l’accordo riconosciuto dalle Autorithy. Di recente l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) ha incoraggiato a gran voce l’utilizzo della conciliazione paritetica.

Che cos’è

La conciliazione serve a risolvere le controversie tra il consumatore e l’azienda in diversi settori della: rc auto, bolletta di energia elettrica e gas, conto corrente (presso banche e Poste italiane), turismo e trasporti (treni, aerei, trasporti urbani, viabilità), poste e telecomunicazioni (Fastweb, Poste Italiane, Telecom, Teletu, Vodafone, Wind), Sanità, salute, diritti del malato, alimentazione, agricoltura e biotecnologie.

Come funziona

Le due parti, consumatore e azienda, sono rappresentate da due mediatori che si incontrano, anche online, per trovare una soluzione condivisibile, rapida ed economica in modo da evitare il ricorso davanti al giudice.

I passi da fare

Il consumatore espone il reclamo direttamente all’azienda o tramite l’Associazione che, entro un dato termine (che varia dai 15 ai 90 giorni a seconda dei casi), verifica la regolarità della richiesta e una volta eseguita l’ammissibilità inizia ad analizzare il caso. I due conciliatori, che costituiscono la commissione, tentano la conciliazione anche tramite l’ascolto del consumatore per verbalizzare e formalizzare la procedura per dare una risposta veloce.

Esiti e costi

Se l’esito avrà buon fine la commissione redige il verbale di conciliazione viceversa ci sarà un mancato accordo. Per la pratica di conciliazione l’unico costo da sostenere è l’iscrizione all’associazione di consumatori a cui si fa ricorso.

Rimborsi per titolari di prodotti bancari

Il servizio di conciliazione paritetica può essere utilizzato anche per i prodotti bancari: ad esempio, possono presentare la domanda di rimborso entro dicembre 2013 secondo l’ultima proroga, i titolari di obbligazioni “convertendo“, acquistati nel periodo tra il 15 giugno 2009 e il 16 luglio 2009 e, sottoscritte da Banca popolare di Milano e Banca di Legnano, quest’ultima che incorpora la Cassa di Risparmio di Alessandria e la Banca popolare di Mantova. Il rimborso prevede tre categorie (a, b, c) e parte dal 60% per dare fino al 100% di rimborso mentre per la terza categoria non è previsto. La sussistenza o meno del rimborso verrà valutata da una commissione che darà una risposta entro 60 giorni dal ricevimento della domanada in segreteria.

Risarcimenti per i sinistri rc auto fino a 15 mila euro

Se il consumatore non è soddisfatto può ottenere un risarcimento migliore cioè fino a 15 mila euro dopo aver fornito all’impresa assicuratrice competente tutte le informazioni necessarie per l’accertamento e la valutazione. La procedura di conciliazione si attiva, ad esempio; quando il consumatore non ha ottenuto risposta da una impresa entro i termini previsti dalla legge; oppure l’impresa ha rifiutato la sua richiesta di risarcimento; o ancora, nel caso in cui non abbia accettato, se non a titolo di acconto, l’offerta di risarcimento da parte della compagnia.

Autore: Manuela Vento – Il Sole 24 Ore (Articolo originale)

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