Net Insurance rafforza patrimonio e margine

Net Insurance (2)

Net Insurance (2)(Fonte: Milano Finanza)

Il gruppo assicurativo quotato all’Aim punta a nuove soluzioni per la cessione del quinto. Nel 2016 raccolta a 73 milioni 

Un margine tecnico in crescita pari a 12,4 milioni, una raccolta di 73 milioni e una quota di mercato del 25%. Sono stati questi i risultati 2016 di Net Insurance, il gruppo assicurativo romano concentrato sulla cessione del quinto. Oggi e domani a Torino il gruppo quotato sul segmento Aim presenterà le nuove strategie commerciali che l’amministratore delegato Giuseppe Caruso è in grado di anticipare a MF-Milano Finanza.

Domanda. Caruso, come si inseriranno le novità di oggi e di domani nel percorso industriale di Net Insurance?

Risposta. Una recente indagine di mercato effettuata presso banche clienti conferma il buon posizionamento di Net Insurance nel mercato della cessione del quinto. Esistono comunque aree di miglioramento nell’ambito delle quali sono stati avviati progetti che riteniamo potranno rafforzare la nostra quota di mercato in questo comparto.

D. Quali progetti presenterete oggi?

R. Da un lato presenteremo Multicheck, una nuova piattaforma di underwriting che consentirà di valutare in tempo reale sia le imprese datrici di lavoro che il merito di credito del lavoratore richiedente il prestito. Dall’altro lato presenteremo Senior Healthline, un nuovo sistema di teleunderwriting per i finanziamenti rivolti ai pensionati che, sostituendo la visita medica del debitore, velocizzerà i tempi di erogazione riducendo i rischi di antiselezione.

D. Qual è la situazione sul fronte patrimoniale?

R. Nel corso del 2016 il gruppo ha registrato un miglioramento del Solvency ratio grazie al collocamento del prestito subordinato per 15 milioni avvenuto nel secondo semestre e ora puntiamo a un ulteriore rafforzamento grazie al ritorno alla redditività ed alla diversificazione della produzione.

D. Che previsioni avete per il 2017?

R. Nel 2016 abbiamo registrato un buon andamento tecnico e, al netto delle svalutazioni finanziarie straordinarie effettuate sulle partecipazioni senza le quali avremmo raggiunto un Roe superiore al 14%, il trend reddituale continua ad essere molto soddisfacente nel primo semestre 2017. Confidiamo di poter raggiungere risultati tecnici analoghi a fine 2017 e conseguentemente di poter diventare maggiormente attrattivi per gli investitori azionari che oggi osservano con interesse realtà quotate all’Aim grazie all’introduzione dei Pir.

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