Nomina della nuova direzione generale, lettera aperta del Consiglio direttivo del Gruppo Agenti ITAS

Gruppo Agenti ITAS

Gruppo Agenti ITASCon una lettera aperta diffusa ieri sera, il Consiglio direttivo del Gruppo Agenti ITAS – appresa la decisione del CDA di ITAS Mutua di procedere alla nomina della nuova direzione generale – ha espresso soddisfazione “nella piena consapevolezza che questa sia stata una decisione equilibrata e rispettosa di tutte le istanze che sono emerse nei rispettivi contesti”.

La scelta del direttore generale nella persona di Raffaele Agrusti e del vice-direttore generale nella persona di Alessandro Molinari, si legge nella lettera, “rappresenta il frutto di un percorso reso trasparente, come da molti auspicato, anche grazie alla creazione di un Gruppo di Lavoro di cui hanno fatto parte persone quali Fabrizio Lorenz, Marco Fusciani, Peter Luetke-Bornefeld, Michele Grampa e Giovanni Di Benedetto, che ha portato a raggiungere “unanimi conclusioni” dopo “l’audizione dei singoli candidati”” (così come pubblicamente comunicato dalla compagnia lo scorso 19 maggio).

“Pur rispettando le posizioni di chi avrebbe voluto una decisione unanime – scrive il Consiglio direttivo del GA ITAS – si ritiene che, nell’interesse generale, si dovesse superare quanto prima la situazione di incertezza. Ci troviamo tutti nella consapevolezza di dover superare rapidamente questa forte crisi aziendale nata dalle note vicende giudiziarie che, pur non intaccando minimamente la solidità della Compagnia, nel contempo hanno minato l’immagine di chi con orgoglio opera a tutti i livelli in ITAS”.

Il gruppo agenti ritiene dunque che sia stato fatto “un primo e fondamentale passo”.

“In questo percorso – evidenzia il GA ITAS – e nel pieno rispetto delle prerogative e responsabilità decisionali, abbiamo potuto portare alla governance il nostro contributo rappresentando le decisioni assunte in sede di Direttivo del Gruppo Agenti e le diverse sensibilità emerse nella rete agenziale. Non abbiamo trascurato di riportare la gravità della ferita aperta causata a tutti, ma senza dubbio in modo più violento ai colleghi trentini, da quella che gli stessi hanno citato essere una “grave situazione denigratoria che ha coinvolto il nostro Istituto” con una costante pressione mediatica di cui riteniamo sia una comprensibile conseguenza lo stesso forte richiamo di numerosi delegati, in particolare trentini, a “ripristinare il capitale reputazionale della nostra Mutua””.

Questo capitale, prosegue la lettera aperta, è rappresentato “dall’operato quotidiano svolto dagli Agenti e dai loro collaboratori, così come dai dipendenti della Mutua, in tutt’Italia” ed è “patrimonio di valori che va preservato a Trento come altrove”. In ITAS “ci sono a tutti i livelli indiscusse capacità che ora andranno prontamente motivate e valorizzate al fine di creare valore per tutti i soci assicurati”. Analogamente il direttivo del Gruppo Agenti “conferma la piena consapevolezza, portata all’attenzione della Governance, della peculiarità distintiva rappresentata dal legame con i territori nei quali ovunque gli agenti operano, partendo da quelli nati nel Trentino Alto Adige-Südtirol”.

“La rilevante crescita dimensionale di ITAS – chiariscono ancora gli agenti nella lettera aperta –  deve dare, oggi più che mai, piena conferma ai valori della mutualità quale fattore competitivo che ci differenzia da tutti gli altri soggetti del mercato nazionale”. La capacità “di dare risposta adeguata alle istanze e peculiarità delle diverse aree del Paese sono state e restano il vero segno distintivo di ITAS”. Pertanto iniziative nate dalla capacità di interpretare il mercato di un’area – quali la neonata ITAS Südtirol, così come le iniziative quali ITAS Community “per rafforzare ovunque il legame con le comunità locali” – sono da “sostenere, valorizzare e diffondere”.

“Auspichiamo ora – conclude il direttivo del GA ITAS – che questa scelta consenta a tutti, noi per primi, di iniziare a lavorare da subito, consapevoli della necessità di progettare un futuro insieme alla governance, per tracciare la rotta da seguire con la nuova Direzione Generale. E’ indubbio che alla base della straordinaria crescita realizzata nell’ultimo decennio ci sia stata infatti la capacità della Compagnia tutta e degli Agenti di porsi insieme quali coraggiosi innovatori dopo la nota riforma legislativa del 2007. Ancora una volta vogliamo essere protagonisti nel cambiamento e sin da ora garantiamo il nostro contributo affinché insieme si possa scrivere un nuovo capitolo nella storia della nostra Itas Mutua”.

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